Animali: randagi sterminati per una partita di calcio

Durante la prossima estate l’Ucraina (insieme alla Polonia) ospiterà il più grande evento mediatico della sua storia, gli Europei di Calcio. Una kermesse molto importante che porterà milioni di turisti, e le conseguenti telecamere, per le vie di Kiev e le altre principali città. Una opportunità importantissima per un Paese molto povero, ma che vuol fare bella figura, e per questo vuol far sembrare che sia tutto perfetto. Per questo cani e gatti randagi (a migliaia nei giorni scorsi) non sono un bel biglietto da visita, quindi meglio sterminarli.

Animali: oltre 19 mila specie scoperte nel 2011

Già tempo fa riportammo uno studio secondo cui in tutto il pianeta erano presenti circa 8 milioni di specie, tra flora e fauna, la maggior parte delle quali ancora non scoperte o catalogate. Il 2011, da questo punto di vista, è stato molto florido perché ci permette di cancellare oltre 19 mila di queste specie dalla lista delle sconosciute. Grazie a migliaia di ricerche oggi conosciamo tantissimi nuovi animali e piante e possiamo sentirci tutti un po’ più ricchi, dato che la ricchezza non è solo quella economica.

Il giro del mondo in barca solare è ora possibile

Mentre le tecnologie a terra per la mobilità solare stentano, quelle per il mare corrono che è una bellezza. Turanor, la più grande nave solare al mondo, sta per completare il suo giro del pianeta durato 18 mesi. L’imbarcazione svizzera è dotata di un enorme impianto solare che copre quasi tutta la sua superficie superiore, composto dagli stessi pannelli dello space shuttle.

Naufragio Costa, sì a legge anti-inchino per grandi navi

La normativa circa il divieto del cosiddetto inchino delle grandi navi è stato oggetto del Consiglio dei Ministri, a poco più di una settimana dal naufragio della Costa Concordia. Si è convenuto di realizzare un decreto interministeriale che tuteli le coste di pregio naturalistico del Paese; mentre per la situazione nell’isola del Giglio è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Acqua all’arsenico, ministeri dell’Ambiente e della Salute condannati a riscarcire i cittadini

Tempo fa avevamo denunciato un problema gravissimo che non accadeva solo in Italia, ma in molte parti del mondo. L’acqua corrente che esce dai nostri rubinetti in molti casi è contaminata. Non soltanto a causa delle vecchie tubature, ma per dei prodotti chimici disciolti al suo interno. E’ capitato così che una class action avviata in diverse regioni del Centro-Nord ha ottenuto oggi una sentenza favorevole. Il Tar del Lazio ha infatti condannato il Ministero dell’Ambiente e quello della Salute al riscarcimento danni per 100 euro a testa per ogni parte in causa a causa dell’arsenico trovato nell’acqua.

Costa Crociere, allarme per i fondali contaminati

Non sono solo le trivelle a mettere a rischio i nostri mari, oltre all’inquinamento causato dagli idrocarburi e l’allerta per la nava Costa Concordia è altissimo, il peso stesso della nave ha già distrutto parte dei fondali dell’isola del Giglio, importante patrimonio della biodiverità

Ricchissimi di Cystoseire, Posidonie, Gorgonie, Spugne, Molluschi, Crostacei, Celenterati

che, come spiega il professore Francesco Cinelli, esponente del comitato tecnico di Marevivo e docente di Ecologia presso l’Università di Pisa

sono rimasti schiacciati assieme a miriadi di altri organismi dalle 114 mila tonnellate della Costa Concordia.

Rio+20: rivelato l’ordine del giorno

All’inizio del Rio+20 mancano ancora 5 mesi circa, ma un documento lasciato trapelare qualche giorno fa ha rivelato l’ordine del giorno che terrà banco durante il meeting. La conferenza che vedrà partecipare i principali rappresentanti dei Paesi mondiali, avrà inizio il prossimo 20 giugno a Rio de Janeiro ed anche se non prevederà, come il suo predecessore del 1992, un documento su cui tutti dovranno convergere, sarà un nuovo passo in avanti verso un accordo per mitigare il riscaldamento globale.

Scozia 100% rinnovabile entro il 2020

La Scozia potrebbe essere il primo grande Paese ad ottenere il 100% dell’alimentazione energetica dalle rinnovabili. L’obiettivo, più che ambizioso, è già stato fissato da alcune piccole nazioni insulari che rischiano di sparire per l’innalzamento dei mari come Tuvalu, ma mai nessuna così importante come la nazione britannica era arrivata a fare tanto. Ma non solo. Due anni fa il Primo Ministro Alex Salmond aveva annunciato che questo obiettivo sarebbe stato raggiunto nel 2025. Ora però che le cose si stanno mettendo bene prevede che verrà anticipato di ben 5 anni.

Contro gli sprechi torna Porta la Sporta (14-22 aprile)

Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia, Nostra,TCI e Adiconsum con il patrocinio del Ministero all’Ambiente presentano l’appuntamento annuale con Porta la Sporta, che si svolgerà nella settimana che va dal 14 al 22 aprile. Un modo intelligente per ottimizzare le risorse sostituendo l’usa e getta con alternative sostenibili per l’ambiente e convenienti per i nostri portafogli.

L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, vuole allo stesso tempo invitare la grande distribuzione a realizzare prodotti a basso impatto ambientale, con imballaggi indispensabili e non superflui, attraverso la petizione Mettila in rete, l’alternativa riutilizzabile al sacchetto di plastica usa e getta per gli acquisti ortofrutticoli. Lo scorso anno hanno aderito importanti nomi della grande distribuzione, come: Auchan, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Piemonte, Gabrielli con Maxi Tigre e Oasi, Simply Sma e Unes Supermercati. L’obiettivo di quest’anno è migliorare ancora di più!

Efficienza energetica: l’Italia raggiunge gli obiettivi, ma c’è ancora molta strada da fare

La buona notizia è che i compiti a casa li abbiamo fatti. La cattiva è che per essere promossi dobbiamo ancora studiare. Si può sintetizzare così la tabella redatta dall’Enea sul Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica. In breve si tratta di uno studio che mirava a stimolare gli italiani a consumare meno energia in modo da risparmiare sia economicamente che in fatto di emissioni. Divisa in quattro categorie (residenziale, terziario, industria e trasporti), l’Italia doveva raggiungere una serie di obiettivi stabiliti al 2010 e al 2016 per ridurre la propria impronta di carbonio. Ce l’ha fatta?