Riscaldamento globale: quanto è colpa dell’uomo?

Che il riscaldamento globale ci sia, questo è ormai fuor di dubbio. Le stagioni che ormai non corrispondono più a quelle che conoscevamo prima, lunghi periodi di siccità intervallati da pochi giorni di alluvioni, desertificazione e temperature sempre più estreme sono solo le prime avvisaglie dei cambiamenti in atto, tanto che quasi più nessuno si permette di mettere in dubbio il fenomeno. Da qualche anno però il dibattito si sta spostando verso un nuovo capitolo: fatto salvo che il riscaldamento globale esiste, di chi è la colpa?

Manovra Monti, Wwf: rischio condono siti inquinati

A poche ore dall’approvazione della manovra finanziaria del governo Monti, viene diramato un comunicato stampa dal Wwf che informa sulla possibilità di condonare aree inquinate

Le norme sulle bonifiche dei siti inquinati contenute nel decreto Monti approvato oggi al Senato mettono a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini.

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Animalisti contro Green Hill, finalmente la politica comincia a muoversi

Sono anni che le associazioni animaliste, ma anche semplici cittadini, chiedono che Green Hill venga chiusa, ma la politica da quell’orecchio sembra proprio non sentirci. Green Hill è un centro di allevamento di cani, in particolare beagle, destinati alla vivisezione. Una brutalità che ha fatto insorgere milioni di persone che però non sono state ascoltate. Almeno fino ad oggi.

Europa: le compagnie aeree pagheranno il loro stesso inquinamento

La norma era stata fortemente contestata ed immediatamente respinta negli Stati Uniti ed in Cina, ma nella “verde” Europa ha trovato terreno fertile: la tassa sull’inquinamento delle compagnie aeree si farà. Lo ha deciso l’Alta Corte di Giustizia Europea che ha respinto i ricorsi delle compagnie aeree contro la decisione di imporre una tassa, come accade già per le industrie inquinanti, da pagare a seconda della CO2 emessa.

Rapporto euromobility, è Torino la città più green d’Italia

Il quinto rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città” pubblicato da Euromobility con il contributo di Assogasliquidi, Consorzio Ecogas e Bicincittà e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ha svelato interessanti aspetti della mobilità e della qualità dell’aria, e della vita, nelle maggiori città del Paese. Torino, candidata Capitale verde europea, si conferma al primo posto della cliassifica per la qualità del trasporto pubblico, per il car-sharing efficiente, per l’uso delle biciclette e la lotta all’inquinamento e allo smog.

Mobilità sostenibile, Italia bocciata

In quasi tutti i comuni italiani c’è un sistema di bike sharing, ed in molti è stato adottato anche quello di car sharing. Ma non basta inaugurarli per fare in modo che questi funzionino. Il rapporto 2011 di Euromobility è impietoso: Italia bocciata. Rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia è quella più indietro come numero di biciclette o automobili condivise, nel rapporto mezzo/abitante, e di conseguenza è sempre ai primi posti come numero di auto private.

Le parole ambientali più cercate del 2011 secondo Google

Fine dicembre è tempo di bilanci, e per capire in che direzione va il mondo oggi non c’è nulla di meglio che osservare le maggiori ricerche effettuate sui motori di ricerca. Per questo Google ha realizzato uno studio per valutare le parole più ricercate dell’anno, ed ecco cosa ne è venuto fuori. Ovviamente in questa sede tratteremo solo le ricerche sui temi ambientali.

Riscaldamento globale, nuovo crollo sulle Dolomiti

Le Dolomiti continuano a franare, a causa dell’alzamento della temperatura. Questa volta a venire giu è stata una parte rocciosa del Sasso Maor, del gruppo Pale di San Martino. Il crollo è avvenuto lunedì mattina, ma le cattive condizioni meteo hanno reso visibile solo questa mattina il cedimento. Non si sono registrati danni a persone, ma la distruzione di tre vie alpinistiche.

Ponte sullo Stretto: le associazioni chiedono a Monti di non farlo

Siamo ormai all’atto finale. Approfittando della crisi economica e dei miliardi di debiti che l’Italia ha, le associazioni ambientaliste hanno colto la palla al balzo e ieri hanno firmato una lettera congiunta in cui chiedono al Premier Monti di far saltare definitivamente il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Una grande opera di cui l’Italia non ha di certo bisogno, ma che oggi ci è già costata diverse centinaia di milioni di euro senza che nemmeno una pietra sia stata posta.

Petrolio: disastro ecologico in Russia grande 6 volte quello della BP

Il mondo si è scandalizzato quando per tutta l’estate dello scorso anno nel Golfo del Messico il popolo più tecnologicamente avanzato del pianeta non riusciva a chiudere un buco da cui fuoriuscivano litri e litri di petrolio greggio. Ma oggi si scopre che in Russia ogni anno c’è una fuoriuscita di petrolio che inquina il territorio, creando disastri ecologici enormi, per una quantità di circa 6 volte superiore alla vicenda della BP. Nessuno si scandalizza soltanto perché…non è mai stato reso noto.