
Non bastavano le perdite degli impianti petroliferi lungo tutto il Paese che, finendo nei corsi d’acqua, arrivavano fino al delta del Niger. L’ultimo disastro petrolifero è partito direttamente dal mare aperto e, come una calamita, è stato attirato nuovamente verso quella parte di uno dei principali fiumi dell’Africa. E’ avvenuto nella giornata di ieri quando circa 40 mila barili di petrolio greggio, fuoriusciti da una nave, sono stati scaricati in mare.
Trionfo delle associazioni ambientaliste: LIPU Bird-Life Italia, WWF, LAV e Legambiente. Il Consiglio di Stato ha accolto le loro tesi e ha sospeso il calendario venatorio 2011-2012 della Sardegna con un’ordinanza “che ha un valore ampio e generale”. Da oggi la regione dovrà adeguarsi alla Guida ISPRA.