Referendum nucleare, la Cassazione ammette il quesito

Il referendum sul nucleare si farà. L’ha deciso appena pochi minuti fa la Corte di Cassazione, ammettendo che, nonostante il Governo abbia tentato di far saltare il quesito con una moratoria di un anno, questa non toglie ai cittadini la libertà di esprimersi sul nucleare.

Esultano le opposizioni, ma anche ambientalisti e associazioni di cittadini, i quali temevano che, nel tentativo di evitare il referendum su cui, è bene ricordarlo, ci si esprimerà anche sul legittimo impedimento, il Governo tentasse di aggirare l’ostacolo, eliminando il quesito che più di tutti avrebbe convinto gli italiani a recarsi alle urne.

Referendum 12-13 giugno, perché votare SI? Ce lo spiega Susanna Cenni, Pd

Ci avviciamo ai Referendum del 12 e 13 giugno 2011 che ci chiamano alle urne per 4 quesiti fondamentali per la nostra Democrazia: il decreto Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici nazionali, l’attuazione della norma che stabilisce una tariffa per l’erogazione dell’acqua, il ritorno al nucleare in Italia, il legittimo impedimento.

Il Referendum è un importante istituto democratico che spinge i cittadini ad interrogarsi su temi che riguardano la nostra convivenza ed importanti scelte politiche del nostro Paese. Per questa ragione ritengo che vada combattuto ogni tentativo di scippo. Il Pd anche in queste ore è al lavoro e ha depositato una mermoria presso la Corte di Cassazione sul nucleare, affinchè il 12 e 13 giugno le schede siano quattro. Di fronte a chi banalizza, all’arroganza e allo spregio delle più elementari regole democratiche bisogna mantenere alta l’attenzione e continuare la campagna referendaria. Il 12 e il 13 giugno diciamo quattro si, non lasciamoci scippare il diritto di esprimere le nostre idee su questioni, come l’acqua, il nucleare e la giustizia, così importanti per il futuro organizzativo della nostra società.

Ora vediamo perché per la parlamentare Pd Susanna Cenni, bisogna votare SI a tutti e quattro i requisiti.

Specie invasive: 900 “alieni” invadono il Mediterraneo

Uno dei tanti problemi che stanno alla base della perdita di biodiversità è la presenza di specie invasive, cioè di quelle specie che non fanno parte naturalmente di un determinato territorio, ma che lo “invadono” o perché messe incautamente dall’uomo, o perché, a causa dei cambiamenti climatici, emigrano a caccia di luoghi nuovi in cui adattarsi.

Nel corso degli ultimi decenni, più di 900 specie invasive si sono spostate verso il Mar Mediterraneo, molte delle quali si sono consolidate e sono persino diventate dominanti nella regione. Di conseguenza, le comunità costiere di piante e animali stanno vivendo importanti cambiamenti e, in alcuni casi, intere catene alimentari sono state alterate.

Parcheggi fotovoltaici: a Pesaro il più grande d’Italia

Una produzione di energia pulita da fonte solare pari annualmente a 2,6 milioni di KW/h, tanti quanti ne servono per soddisfare il fabbisogno annuo di ottocento famiglie. Questi sono i numeri, sul territorio del Comune di Pesaro, del più grande parcheggio fotovoltaico in Italia che è stato realizzato dall’Amministrazione assieme a Blu Mini Power.

L’impianto è stato ufficialmente inaugurato da Sun Parking Pesaro a fronte di un’estensione pari a ben 25 mila metri quadrati di pannelli e la presenza di un grande display che, a fronte della produzione di energia elettrica, fornisce in tempo reale le quantità di anidride carbonica (CO2) non immesse in atmosfera.

Tsunami House, una nave di palme galleggia sul cuore dell’India

Cari amici di Ecologiae, la nostra ricerca di case dei sogni progettate nel rispetto dei parametri della bioedilizia, si proietta, in occasione dell’arrivo dell’estate, verso paradisi di vacanza perfettamente integrati nel territorio: eco-hotel, resort ecosostenibili che conciliano il lusso al rispetto dell’ambiente, bed and breakfast e ostelli particolarmente creativi, come quelli ricavati da vecchi 747 o autobus abbandonati.

Dalla villa dal cuore di pietra in Messico, descritta la scorsa settimana, la nostra eco-bussola è orientata oggi verso l’India, esattamente a Povar, una cittadina situata nel Sud del Keral, distante appena 40 minuti dal Trivandrum International Airport. La Tsunami House è una delle residenze, l’ultima in ordine di arrivo, che rientrano nel complesso Friday’s Place, un gruppo di cottage perfetti per una rilassante vacanza immersi nella natura assolutamente incontaminata del fiume Neyyar.

Inquinamento: 2010 anno record per emissioni CO2

Ci eravamo illusi lo scorso anno che le emissioni avessero cominciato a calare, ed invece ciò era dovuto soltanto alla crisi economica. Ora che la produzione industriale è (lentamente) ripartita, le emissioni riprendono la loro corsa ad un ritmo se possibile ancora superiore a quello del passato, facendo registrare nel 2010 il record di inquinamento: 30,6 miliardi di tonnellate di CO2 emesse in un solo anno solare.

Un record purtroppo poco piacevole, e che fa registrare un +5% rispetto al precedente massimo registrato che apparteneva al 2008. A calcolare queste emissioni è l’istituto più autorevole in materia, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la quale non avrebbe alcun interesse a gonfiare i numeri (semmai a sgonfiarli), visto che una grossa fetta di queste emissioni proviene proprio dal settore energetico.

De Magistris vince a Napoli, come cambierà l’annosa questione rifiuti?

Con il 65,37% delle preferenze, Luigi De Magistris, è il nuovo sindaco di Napoli. L’ex pm, candidato dell’Idv, così ha commentato la sua nomina

Napoli è stata liberata. Non dovrò e non dovremo dare conto a nessuno, se non alle nostre idealità, alle nostre competenze e a un nuovo modo di fare politica. Mi sento carico di responsabilità perché ho avuto un mandato popolare fortissimo ma è un peso che avverto con leggerezza.

Il nuovo sindaco di Napoli ha le idee molto chiare su come sarà il futuro del capoluogo partenopeo, a cominciare dalla situazione rifiuti-inceneritore-discariche, e lo dimostra sin dalle prime interviste a seguito della vittoria al ballottaggio con Gianni Lettieri

Siamo contro il secondo inceneritore a Napoli, avremo ragioni di far cambiare idea a Caldoro.

Europa: online le mappe dell’inquinamento

Com’è la situazione dell’inquinamento europeo? Basta andare sul sito dell’Environmental European Agency e lo scoprirete. L’Agenzia Europea dell’ambiente e la Commissione europea hanno stabilito la pubblicazione di 32 mappe online che mostrano dove gli inquinanti atmosferici sono presenti in alte concentrazioni. Questo permetterà di individuare le principali fonti di inquinamento e, si spera, sensibilizzare la popolazione e la politica ad apportare dei cambiamenti.

Le nuove mappe online pubblicate da qualche giorno sul sito dell’Agenzia, sono state effettuate in stretta collaborazione con l’Istituto per l’Ambiente e la Sostenibilità (IES) del Joint Research Centre, per permettere ai cittadini di individuare le principali fonti diffuse di inquinamento atmosferico, in modo da distinguere l’inquinamento prodotto dai trasporti da quello delle industrie, o tra quello dell’agricoltura e l’inquinamento domestico.

Enel Green Power sigla accordo spartizione EUFER

500 MW di potenza installata, cui va ad aggiungersi una pipeline di progetti avente una potenza pari all’incirca ad 800 MW. Questo è quanto la controllata di Enel Green Power, la Enel Green Power Espana SL, ha ottenuto nell’ambito di un accordo per la suddivisione degli asset detenuti da EUFER, Enel Union Fenosa Renovables, SA.

A darne notizia in data odierna, lunedì 30 maggio 2011, è stata proprio Enel Green Power nel far presente come l’operazione di spartizione degli asset, di break up come si dice in gergo, sia avvenuta nell’ambito di un accordo che EGP ed Enel Green Power Espana SL hanno stipulato con Gas Natural SDG, SA. Il break up è avvenuto siddividendo le attività al 50% e attuando un bilanciamento non solo in termini di valore degli asset, ma anche in funzione della redditività, della capacità installata e del mix tra la tecnologia ed il rischio.

Risultati ballottaggio a Napoli, intention poll danno in vantaggio De Magistris

I seggi a Milano e Napoli sono chiusi da pochi minuti ed è già corsa ai risultati del ballottaggio. Gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati su queste due città per via dell’impatto politico più che altro. Gli intention poll danno in vantaggio Pisapia e De Magistris. Noi ci auguriamo che a vincere siano i programmi e siamo molto più interessati all’esito del voto a Napoli, città stupenda insozzata dai rifiuti che ha  bisogno di darsi una ripulita in tutti i sensi.

Ecco perché, al di là dei risultati finali e della sicura gioia che scaturirà per Luigi De Magistris, candidato Idv, piuttosto che per Gianni Lettieri, candidato Pdl, vogliamo ricordare che hanno degli impegni da rispettare: in campagna elettorale hanno dato dei tempi precisi per riqualificare il territorio napoletano.