Biocarburanti più inquinanti dei combustibili fossili? Sugli aerei pare di sì

Da tempo dedichiamo particolare attenzione al mondo dei biocarburanti, sui quali di certo non mancano mai le polemiche. In particolare è l’impatto che hanno sui cambiamenti del territorio ed il metodo di coltivazione che creano problemi in quanto queste tecniche possono incidere sulle emissioni di gas ad effetto serra. Oggi nel dibattito tra chi è pro e chi è contro, si inserisce una nuova ricerca pubblicata su Environmental Science and Technology che dimostra che in estremi casi la combustione di combustibili fossili negli aerei può essere meno inquinante dei biocarburanti. Secondo quanto segnala l’autore, James Hileman del MIT:

Non si può semplicemente dire se un biocarburante è buono o cattivo. Dipende da come viene prodotto e lavorato. In casi estremi il cambiamento della destinazione dei terreni potrebbe far sembrare i combustibili fossili più ecologici.

rinnovabili seconda fonte energetica

Decreto fonti rinnovabili: le imprese puntano sulla ripresa settoriale

Il tira e molla sul quarto Conto Energia, con la relativa approvazione che è arrivata decisamente fuori tempo massimo rispetto al previsto, ha generato incertezze, ma ha lasciato il segno anche sulla redditività delle imprese. Un esempio lampante al riguardo giunge da una società quotata in Borsa a Piazza Affati, la Beghelli che, oltre che nel settore dell’illuminazione a risparmio energetico, ed in quello dell’illuminazione di emergenza, opera anche nel comparto dei sistemi fotovoltaici.

Ebbene, stando ai dati comunicati dalla società a valere sul primo trimestre 2011, Beghelli ha chiuso il primo quarto del corrente anno con un utile netto in contrazione anno su anno del 37,7% a 0,71 milioni di euro citando proprio le incertezze normative che hanno caratterizzato il comparto del fotovoltaico prima che poi arrivasse l’emanazione del nuovo Decreto sul nuovo Conto Energia, il quarto della serie.

Plant a tree for Planet: Felix, il bambino prodigio, pianta il suo milionesimo albero

Di imprese verdi ve ne abbiamo raccontate tante, ma quella di Felix Finkbeiner ha dell’eccezionale. Non fosse altro perché il protagonista ha appena 13 anni. Siamo in Germania, ed il piccolo Felix, all’età di 9 anni, ha appena assistito in classe ad una lezione in cui la maestra spiegava le basi dell’ecologia: inquinamento, effetto serra, ma soprattutto l’importanza di piantare alberi.

Il giovane ecologista si appassiona talmente tanto all’argomento che decide di informarsi sulle opere di Wangari Maathai, premio nobel per la Pace, nonché probabilmente la personalità del mondo dell’ecologia più nota. La sua opera più importante, piantare 30 milioni di alberi, gli fa venire voglia di partecipare, e decide così di imitarla, piantandone un milione. Bè…ci è riuscito.

LIPU: l’Oasi Celestina compie 6 anni

Gallinelle d’acqua, folaghe, germani reali, farfalle e decine di specie di uccelli sono pronti per spegnere simbolicamente le candeline per il sesto compleanno dell’Oasi LIPU Celestina, una vasta distesa verde in cui migliaia di esemplari possono vivere o sostare durante i periodi migratori. Ubicata nelle vallate verdi di Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, l’oasi che dieci anni fa fu donata dalla signora Maria Celestina Freddi apre i battenti al pubblico.

Siamo tutti invitati domenica 15 maggio, dalle ore 10:00, per escursioni, osservazioni panoramiche e bird watching, per un’esperienza irripetibile. Per l’occasione sono tornati anche i cavalieri d’Italia, una famiglia di 4 coppie di trampolieri che, dopo il periodo normale trascorso in Africa, è giunta pochi giorni fa nel parco, quasi a voler presenziare all’evento.

Abusivismo edilizio, stop alle demolizioni in Campania: condono edilizio subdolo per FAI e WWF

Stop temporaneo alle demolizioni in Campania: Berlusconi gioca una carta  a dir poco sporca, come se la città non lo fosse già abbastanza per via dell’emergenza fattasi regola dei rifiuti, in occasione della sua visita a Napoli prevista per oggi. Ancor prima che il suo pié mortale calpestasse il territorio campano, si è lanciato in proclami, a rullo di tamburi:

Nel mio incontro con i cittadini farò vedere che ho pronto il provvedimento che sospenderà gli abbattimenti delle case fino alla fine dell’anno.

Solar Impulse, l’aereo ecologico che va a energia solare

Solar Impulse è decollato questa mattina alle 8:40 da Payerne, in Svizzera. La prima tappa di volo dell’aereo ecologico, alimentato dall’energia solare, è l’aeroporto Zavantem di Bruxells che sarà raggiunto con circa 12 ore di volo, per le 21 circa, volando ad una velocità di circa 60 Km/h.

Il prototipo di aereo fotovoltaico, patrocinato dalla Commissione europea e finanziato da società europee private, è guidato dall’ingegnere Andrè Boschberg responsabile del progetto assieme agli studiosi Bertrand Piccard, Luigino Torrigiani e Brian Jones, al Politecnico Federale di Losanna, in Svizzera, dove il velivolo è stato assemblato. Il veivolo raggiungerà la quota di 3.800 metri di altezza durante il suo volo sopra i cieli di Francia e Lussemburgo. L’aereo ecologico sarà presentato a Bruxelles in occasione della Green Week.

I pazzi siete voi: 4 ragazzi simulano un disastro nucleare

Come si vivrebbe in caso di esplosione di una centrale nucleare? A questa domanda possiamo ricevere risposte ogni giorno grazie alla stravagante idea di quattro ragazzi che, come una specie di Grande Fratello in versione tragica, hanno deciso di rinchiudersi in casa per un mese, simulando uno scenario post-nucleare.

Ripercorrendo un po’ la scia di quanto visto a Fukushima, con livelli di radioattività all’esterno della centrale centinaia di volte superiori alla norma, Giorgio, Alessandra, Pierpaolo e Luca hanno deciso di mostrare al mondo come si vive in quattro mura senza la possibilità di uscire, senza mangiare cibi freschi, latte, formaggio o carne, ed avendo come unico mezzo di comunicazione la rete.

Terra Futura: 20-22 maggio, impariamo le pratiche di sostenibilità ambientale

Come ogni anno arriva puntuale l’appuntamento con Terra Futura, la mostra-convegno che si tiene a Firenze, quest’anno dal 20 al 22 maggio. Alla Fortezza da Basso, nel capoluogo toscano, si discuterà di buone pratiche di sostenibilità ambientale per fare il punto della situazione 365 giorni dopo la scorsa conferenza. Il menu è ricco e per tutti i gusti, e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

A disposizione del pubblico ci saranno convegni e dibattiti, seminari, laboratori e persino spettacoli e animazioni. Questa edizione sarà dedicata al tema dei beni comuni, quelli che molto spesso tralasciamo e, dunque, roviniamo con le nostre stesse mani. Si parlerà principalmente del nostro territorio e delle migliaia di bellezze naturali italiane che a volte chi dovrebbe gestire, la politica, mette in secondo piano, rovinando il più grande patrimonio dell’Italia.

Impianti eolici offshore: Italia, approvazione con doppio binario

Le rinnovabili sono il futuro grazie a numerose tecnologie su cui si può far leva, dal fotovoltaico al geotermico e fino all’eolico. E proprio sulla produzione di energia sfruttando il vento nel mondo si stanno effettuando dei grandi investimenti. A metterlo in risalto sono stati Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori del Pd, i quali in particolare denunciano come l’attuale Governo in carica non ponga ostacoli solo allo sviluppo del fotovoltaico, ma anche all’eolico, ed in particolare alla realizzazione di impianti eolici offshore.

Il tutto, come sopra accennato, a fronte di nazioni come la Danimarca dove nel 2009 è stata inaugurata la più grande centrale eolica offshore del mondo, così come gli Stati Uniti hanno pianificato ingenti investimenti che negli USA nei prossimi anni potrebbero permettere proprio all’eolico di coprire fino al 20% del fabbisogno energetico.

Eco-dieta, dimagrire rispettando l’ambiente si può

A dieta, non una dieta qualunque bensì un regime alimentare che preveda l’introduzione di cibi freschi e genuini, frutta e verdura rigorosamente di stagione e proveniente da produzione locale, un basso consumo di carne e formaggi.

Spopola l’eco-dieta, lanciata dall’ormai famosa doppia piramide alimentare del Barilla Center for Food and Nutrition, perché i cibi che fanno bene alla salute del Pianeta, si è scoperto, sono anche quelli più salubri per l’organismo umano.
Se n’è parlato oggi a Milano, nell’ambito della 23esima edizione del Congresso nazionale dell’Andid, l’Associazione nazionale dietisti.

Fukushima, fusione nel reattore uno?

Fukushima, il combustibile nel reattore uno potrebbe essersi fuso. A lanciare l’allarme è stata questa mattina la stessa Tepco, azienda che gestisce l’impianto giapponese in avaria ormai da mesi. Secondo quanto dichiarato dai gestori della centrale, il combustibile nucleare che si trova all’interno del reattore numero uno potrebbe aver subito dei danneggiamenti, a causa dei quali si sarebbe parzialmente fuso e sbriciolato.

A provocare il potenziale danno avrebbe inciso, senza alcun dubbio, la mancata refrigerazione dovuta al sistema di raffreddamento in tilt, emergenza che avrebbe lasciato il combustibile all’asciutto. All’interno del contenitore di pressione, hanno spiegato infatti i tecnici, il livello di acqua è stato registrato ad un’altezza alquanto inferiore al tasso ritenuto sinora presente.

Nucleare: il Governo non ha ancora finito di pagare i conti arretrati, scatta la denuncia

E’ incredibile come si possa ancora parlare di nucleare in Italia oggi, quando i conti delle vecchie centrali che risalgono ad oltre 20 anni fa non sono ancora stati saldati. Ma siamo nel Paese di Pulcinella, e non dovremmo sorprenderci. La vicenda è chiara, si tratta della classica storia all’italiana in cui, trincerandosi dietro la burocrazia e i soldi che improvvisamente spariscono, il Governo trova sempre escamotage per non pagare quanto dovuto.

La questione risale al 2005, quando i Comuni che hanno ospitato le uniche centrali nucleari e quelli che si sono occupati dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, dunque Caorso, Saluggia, Trino Vercellese, Rotondella, Ispra e Piacenza, dovevano ricevere un rimborso, da parte del Governo, per far fronte ai costi per le operazioni di bonifica e smantellamento degli impianti.

Animali in via d’estinzione: nuove speranze per i koala

Anche se i koala non sono ufficialmente considerati minacciati dall’IUCN o dal governo australiano, le popolazioni di tutte le specie autoctone sono in declino da anni. La situazione nel Nuovo Galles del Sud, in particolare, è grave. Ma in una città, Gunnedah, la popolazione di koala è sorprendentemente in aumento. Questa anomalia, suggerisce uno studio recente, potrebbe fornire indizi utili per la protezione della specie in tutta l’Australia.

La caccia, diffusa nella prima parte del 20° secolo, ha portato il koala sull’orlo dell’estinzione. Dal 1927, il divieto di attività venatorie e le attività di conservazione della specie hanno consentito di ricostruire alcune popolazioni, ma la deforestazione, la frammentazione degli habitat e le malattie hanno rallentato questa crescita ed hanno portato a un ulteriore calo in alcuni luoghi.