
Il sospetto lo avevamo tutti, ma ora questo è diventato una certezza. I cosiddetti “esperti” inviati a fare le valutazioni nel Golfo del Messico durante e dopo il disastro passato alla storia come la marea nera, hanno mentito all’opinione pubblica. Un po’ come ha fatto il Governo giapponese sull’esplosione della centrale nucleare di Fukushima, il tentativo di tranquillizzare la popolazione minimizzando i pericoli provenienti dalla dispersione del petrolio è venuto fuori.
A denunciare tutto è Greenpeace, i cui scienziati sono stati tenuti a debita distanza, finché hanno potuto, dagli agenti di sicurezza, ma che è stato in grado di “intercettare”, in stile Wikileaks, una gran mole di documenti scambiati tra il Governo statunitense e l’azienda responsabile, la britannica BP, dove veniva riportata la verità. Una verità che, ovviamente, è ben diversa da quella che le fonti ufficiali annunciavano ai media.
Dopo William e Kate della Casa reale vi segnaliamo un’altra ecocelebrity che rispetta l’ambiente compensando le emissioni di C02 prodotte: è Jovanotti. Con il supporto di Enel e Treedom C02Neutral il cantautore romano compenserà le emissioni inquinanti generate dal suo tuor in giro per l’Italia con la riforestazione di circa 20 ettari nel villaggio di Manklim, in Camerun.