L’energia nucleare in un mondo post-Fukushima è il titolo del report 2010-2011 a cura del Worldwatch Institute. Un’indagine sullo stato dell’industria nucleare mondiale alla luce dei recenti drammatici eventi che hanno scosso il Giappone, evidenziando le falle dei sistemi di sicurezza degli impianti atomici nell’eventualità di disastri naturali estremi, come il violento terremoto ed il devastante conseguente tsunami che hanno interessato il Paese asiatico nel marzo scorso.
E cita poprio la relazione del Worldwatch Institute Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF, prospettando la fine dell’era atomica nel mondo. La parabola discendente del nucleare affonda le sue radici agli albori degli anni Ottanta. Nel 1990, il numero di reattori arrestati è stato superiore, per la prima volta, al totale degli avviamenti:
Un trend confermato anche dai dati più recenti: all’aprile 2011 risultano in funzione nel mondo un totale di 437 reattori nucleari per 30 Paesi, 8 in meno rispetto al massimo storico di 444 reattori nel 2002.
una competizione che ha impegnato i partecipanti nella realizzazione di un telegiornale dedicato interamente all’ambiente. I vincitori, provenienti dalle città di Roma, Milano, Lecce, Cosenza e Matera sono stati selezionati da una giuria di tutto rispetto, composta dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), dal ministero dell’Istruzione e dal ministero dell’Ambiente, da Legambiente e da TG Ragazzi RAI.
Il primo grande ospedale a km zero è il Policlinico San Donato alle porte di Milano. Grazie infatti ai prodotti garantiti dalla cooperativa Agricolturamica, neonata riconosciuta dalla famiglia Coldiretti, i degenti potranno consumare frutta e verdura a filiera corta.
Riciclo alluminio: buone notizie sul fronte della raccolta differenziata nel nostro Paese ci arrivano dall’ultimo rapporto del CiAl, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Alluminio. Nel 2010 in Italia è stato infatti recuperato oltre il 72% dell’ immesso sul mercato, superando abbondantemente la quota minima fissata dalla normativa al 50%. E’ quanto dicono i dati presentati nell’ambito dell’assemblea annuale dell’associazione, svoltasi il 29 aprile scorso a Milano.
