
La preoccupazione che gli agenti inquinanti possano contagiare gli esseri umani ha portato la scienza a bandire diverse sostanze, l’ultima delle quali il BPA. Ma a volte qualcosa sfugge, ed è il caso dei ritardanti di fiamma, trovati nel sangue dei cani, dai ricercatori dell’Indiana University in livelli da cinque a dieci volte superiori a quelli normalmente riscontrati nell’uomo. Come i canarini vengono messi nelle miniere di carbone per rilevare la presenza dei gas prima dell’uomo, potrebbero i cani fare la parte dei canarini per i ritardanti di fiamma polibromurati?
Sappiamo già che gli eteri di difenile polibromurato (PDBE in breve) si trovano ovunque. Sono utilizzati per tutto, dai computer alla moquette, e possono essere misurati anche negli accumuli di polvere che si radunano negli angoli dietro i mobili. Ma cosa potrebbe accadere se i PBDE così persistenti, si bioaccumulassero nel corpo umano? È qui che si concentra lo studio dell’Indiana University.
