Mobilità sostenibile: Emilia-Romagna, novità per i veicoli elettrici

Sul territorio dell’Emilia-Romagna, nell’ambito delle politiche di incentivazione alla mobilità sostenibile, sono in arrivo altre 40 nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, nei Comuni di Modena e di Imola. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale a seguito di un accordo siglato con il Comune di Imola, con quello di Modena e con la società Hera. Il protocollo d’intesa siglato sul territorio emiliano-romagnolo, da parte dell’Amministrazione regionale, è il secondo dopo quello stipulato nel dicembre del 2010 stavolta con i Comuni di Rimini, Reggio Emilia e Bologna assieme al colosso elettrico ed energetico Enel.

Secondo quanto dichiarato da Alfredo Peri, Assessore regionale alla Mobilità, l’obiettivo è quello di una mobilità che possa essere sempre più sostenibile. Non a caso l’accordo con Hera prevede che, a favore dell’utente, si possa accedere alla rete di ricarica con meno di 30 euro al mese, quale quota fissa mensile, e con in dotazione una apposita carta di accesso al sistema di ricarica.

Chernobyl

Chernobyl

La centrale nucleare

La centrale nucleare di Chernobyl era una centrale che oggi chiameremmo di prima generazione, cioè fa parte delle prime centrali nucleari costruite nel dopoguerra. Situata a 18 km dalla città di Chernobyl, dista appena 110 km da Kyev, capitale dell’Ucraina, e a 16 km dal confine con la Bielorussia. L’impianto constava di 4 reattori, i quali producevano 1 GW di energia elettrica a testa, il 10% dell’intero fabbisogno del Paese all’epoca. Nata negli anni ’70, la centrale di Chernobyl ha visto crescere i suoi reattori rispettivamente nel ’77, ’78, ’81 e ’83, e al momento dell’esplosione, avvenuta nell’86, erano in costruzione anche i reattori 5 e 6.

La tipologia di reattori presenti nella centrale era RBMK-1000, cioè reattore a canali, moderato a grafite e refrigerato ad acqua. Ma la centrale non veniva usata solo per scopi civili, dato che lì veniva anche lavorato il plutonio per la costruzione della bomba atomica. Vista l’importanza strategica di questa centrale si pensò di “forzare la mano” aumentando l’efficienza, anche al rischio di rendere il processo di lavorazione più instabile. Un eccesso che portò al disastro nucleare più grande della storia.

Nucleare Italia, Romani: moratoria di un anno

Nucleare Italia: moratoria di un anno sulla costruzione delle centrali nucleari. Lo ha annunciato oggi al Senato il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani:

Domani il Consiglio dei ministri si esprimerà con una dichiarazione per una moratoria di un anno sulle procedure per l’installazione e la ricerca di siti nucleari.
Anche alla luce di quanto discusso ieri in Europa, bisogna consentire anche al nostro Paese di partecipare al massimo livello negli organismi europei alla definizione dei criteri, dei parametri e delle procedure a tutela della sicurezza dei cittadini.

CinemAmbiente 2011, al via il Tour degli eco-documentari

Ora sappiamo chi sarà il presidente della giuria di CinemAmbiente 2011, il mitico Michael Cimino. Il regista, scrittore e sceneggiatore statunitense avrà il compito di giudicare i documentari sulle tematiche ambientali del XIV Concorso Internazionale Documentari di CinemAmbiente Torino.

La rassegna cinematografica dedicata all’ambiente e all’ecologia è giunta alla sua XIV edizione, aprirà i battenti il 31 maggio, fino al 5 giugno 2011. Il giorno di chiusura dell’evento culturale coinciderà con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, indetta dall’UNEP.

Car pooling, Fiat è Easy Go-Muoversi con intelligenza

Car pooling: è partita ieri a Torino l’iniziativa Easy Go-Muoversi con intelligenza, promossa dalla Fiat in collaborazione con il Comune di Torino, GTT, Agenzia per la Mobilità, 5T, CSST, Provincia di Torino e Regione Piemonte. Obiettivo del piano permettere ai lavoratori di recarsi a Mirafiori con l’auto condivisa, con i mezzi pubblici e con mezzi propri non inquinanti.

La casa automobilistica torinese ancora sulla strada della mobilità sostenibile, dunque. Da quattro anni, infatti, il brand Fiat Automobiles, detiene il più basso livello di emissioni di CO2 delle vetture vendute in Europa, record certificato dalla società JATO Dynamics.

Alluvioni e frane, rischio idrogeologico per oltre 6.500 comuni italiani

Oggi 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. La ricorrenza ideale per affrontare non soltanto il problema della crisi idrica e dello spreco di risorse quanto anche i pericoli rappresentati da frane ed alluvioni, provocate nel nostro territorio dal dissesto idrogeologico e dalla mancanza di un’adeguata prevenzione del rischio.

Pensate che sono oltre 6.500 i Comuni italiani che ospitano aree ad alta criticità idrogeologica. Complessivamente si parla di circa 3,5 milioni di persone esposte al rischio di frane ed alluvioni.
A sorprendere è che nel 54% dei casi sono abitazioni civili ad essere costruite dove non dovrebbero e per un inferiore ma comunque largo 19% si tratta di edifici pubblici particolarmente sensibili, come scuole ed ospedali.

Giornata Mondiale dell’Acqua: un bene prezioso sempre più sprecato

Chi si sognerebbe di sprecare dell’oro, delle pietre preziose o, visti i tempi che corrono, del petrolio? Nessuno, verrebbe da dire. E allora perché si spreca un bene altrettanto prezioso (se non di più) come l’acqua? E’ a causa di questo cattivo comportamento umano che, sin dal 1992, ogni anno ricordiamo quanto sia preziosa questa risorsa in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, voluta dalle Nazioni Unite, che ricorre oggi.

Con lo slogan di “Acqua per tutti, tutti per l’acqua!”, l’iniziativa di quest’anno prevede più progetti che si svolgeranno, per la prima volta, non soltanto in un solo giorno, ma anche in quelli successivi. Ed anzi, a dir la verità alcune iniziative sono già state attuate come la rassegna cinematografica Sguardi sull’Acqua che si è tenuta il 16-18 marzo a Torino.

Incentivi rinnovabili: Casa del Consumatore, no alle strumentalizzazioni

Il dibattito sugli incentivi alle rinnovabili, dopo l’approvazione del Decreto da parte del Consiglio dei Ministri, non coinvolge solamente le imprese della filiera, a partire da quelle del comparto del fotovoltaico, ma anche le Associazioni dei Consumatori. Questo perché allo stato attuale, per come sono strutturati, gli incentivi agli impianti da fonti rinnovabili vengono “scaricati” sulle bollette energetiche dei consumatori. Questo costo vale la sfida delle rinnovabili?

Ebbene, più volte le Associazioni che rappresentano e tutelano gli interessi delle imprese del solare hanno dimostrato come gli incentivi siano fondamentali per conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020, così come le Associazioni dei Consumatori, praticamente in maniera unanime, sono favorevoli all’economia verde e fortemente contrarie al ritorno del nostro Paese al nucleare. Anche la Casa del Consumatore è intervenuta nel dibattito, sottolineando, in accordo con quanto dichiarato dal Consigliere e responsabile area credito dell’Associazione, come occorra in ogni caso dire no alle strumentalizzazioni.

Nucleare Giappone, ultime notizie sulla centrale di Fukushima

Ultime notizie sulla centrale di Fukushima e l’allarme radioattività in Giappone. Secondo quanto affermato dal portavoce del governo nipponico Yukio Edanio sarebbe stata sospesa la distribuzione del latte e di due tipi di vegetali in quattro prefetture giapponesi. Lo riporta l’agenzia Kyodo spiegando che il provvedimento fa seguito alla scoperta di prodotti contaminati provenienti dalle aree limitrofe alla centrale di Fukushima.

Sul fronte della messa in sicurezza dell’impianto oggi sono da registrare dei progressi. In primis i cavi dell’elettricità riallacciati in tutti e sei i reattori, un passo cruciale per portare avanti i piani di stabilizzazione, qualunque essi siano. Quello che appare certo, in queste ore, è che la centrale di Fukushima non tornerà in funzione.

Nucleare Italia, quelli che tra il referendum e la pausa di riflessione si lasciano

Nucleare Italia: infiamma la polemica mentre ci si prepara al referendum, a colpi di slogan, perlopiù incentrati sul fattore sicurezza per cercare di sfruttare l’onda emotiva seguita alle evidenti lacune delle vecchie centrali al verificarsi di violenti terremoti e devastanti tsunami. Una catastrofe naturale, quella che ha messo in ginocchio il Giappone, imprevedibile. Meno naturale è il comportamento della Tepco che, in un Paese a forte rischio sismico, si fa cogliere alla sprovvista, svelando più di una falla nella gestione della centrale di Fukushima.

Sul nucleare in Italia è intervenuto Massimo Donadi, presidente dei deputati dell’Idv, gettando benzina sul fuoco sulla pausa di riflessione voluta dal Governo, peraltro un atto dovuto a livello politico per via dell’impatto sul consenso popolare. Per Donadi, prendere tempo è un meschino stratagemma per scavallare il referendum.

Ciao orso Knut

Sin dalla sua nascita aveva fatto parlare di sé, facendo sciogliere per la tenerezza anche i cuori più duri. Knut, l’orso polare più famoso al mondo, nato e cresciuto in cattività, è improvvisamente morto sabato scorso. La causa del decesso è sconosciuta, ma un’autopsia che si è tenuta oggi dovrebbe fare chiarezza sul perché la principale attrazione dello zoo di Berlino ha lasciato l’amaro in bocca ai circa 600 visitatori che lo stavano osservando in quel momento. Si mormora che la causa possa essere l’allontamento da un orso femmina a cui si era affezionato, e lo stress di vivere con altre due compagne con cui non ha mai legato, ma anzi con cui era spesso in conflitto.

L’orsetto Knut, tanto somigliante ad un peluche, era nato in cattività nel 2006 e da allora è sempre cresciuto tra gli esseri umani dopo che la madre lo respinse ancora cucciolo. Circa 4 mesi dopo debuttò in pubblico e diventò una vera e propria star, grazie a quella che poi fu battezzata la “Knutmania“. Un’immagine tanto bella quanto redditizia per lo zoo che ha sbancato con il merchandising dei suoi pupazzi, dvd e gadget andati a ruba. L’immagine di Knut ha fatto il giro del mondo, finendo persino su Vanity Fair nel 2007 e l’ha portato a “stringere la zampa” all’attore Leonardo DiCaprio.

Super Luna legata ai terremoti? Solo nella fantascienza (fotogallery)

Nei giorni scorsi, alla notizia che stava per comparire sulla Terra la cosiddetta “Super Luna”, i fantascienziati vari si sono subito scatenati affermando le più stravaganti teorie non basate su alcun tipo di prova scientifica. Dopo che nel 2004, poco dopo il passaggio della Super Luna, avvenne il famoso uragano Katrina che distrusse New Orleans e le città vicine, molte teorie sono state partorite da menti fantasiose, le quali collegavano questo fenomeno ad eventi naturali devastanti.

Figuriamoci cosa possono aver pensato queste persone quando è arrivata la notizia che il 19 marzo ci sarebbe stato un altro episodio di Super Luna, a poco più di una settimana di distanza dal terribile terremoto/tsunami che ha colpito il Giappone. Ovviamente, a livello concreto, non c’è alcun tipo di collegamento, anche se non tutti sono d’accordo. Ma che cosa è in realtà la Super Luna?