Smog Lombardia, Formigoni: “Presenteremo altre iniziative”

Per contenere lo smog in Lombardia, Formigoni, ieri, a margine della mobility conference, ha lasciato intendere che verranno presto adottate nuove strategie. Siamo ad una svolta sul fronte lotta all’inquinamento atmosferico nella Regione? Chi può dirlo. Certo è che le domeniche ecologiche, almeno per quanto riguarda la mission principale, ridurre i livelli di PM10 nell’atmosfera, hanno miseramente fallito.

A Milano, come abbiamo visto nei giorni scorsi, le rilevazioni delle centraline ARPA hanno sfiorato i 180 microgrammi per metrocubo, più del triplo del valore soglia previsto dalle direttive europee 1999/30/Ec e 96/62/Ec recepite a livello nazionale con il decreto ministeriale 60 del 2 aprile 2002, fissato a 50. Milano ha esaurito il bonus di 35 giorni all’anno di sforamento e l’UE potrebbe presto avviare una procedura d’infrazione comunitaria.

Rifiuti pericolosi, WWF: “Proroga SISTRI apre Far West delle scorie in Italia”

Tempo fa, quando parlammo del SISTRI, alcuni nostri lettori che operavano nel settore industriale e del trasporto, ci scrissero che il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti gli stava procurando non poche noie, disagi e confusione per via dei ritardi, della poca chiarezza e dell’organizzazione logistica carente e ancora poco funzionale.

Oggi a lamentarsi con il Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo, è il WWF Italia che intravede un periodo nero per la sicurezza ambientale del nostro Paese, già gravemente compromessa, proprio a causa del SISTRI o meglio della proroga all’operatività che di fatto, sospendendo fino a giugno le sanzioni per le violazioni del trasporto delle scorie, apre un vero e proprio Far West dei rifiuti pericolosi nella penisola.

Bioedilizia, dalla Germania la casa che produce più energia di quella che consuma

L’hanno chiamata “la casa perfetta”, e non fatichiamo a credere come mai. In tedesco si dice Energie-Plus Haus, e tradotto in italiano significa casa che produce più energia di quella che consuma. Finora ci siamo occupati di tanti diversi progetti di case verdi, da quelle che puntano sull’efficienza energetica a quelle alimentate dall’energia rinnovabile, fino alle Passivhaus, ma mai ci eravamo trovati di fronte a cotanta abbondanza.

L’appartamento si trova al numero 87 di Fasanenstrasse, in un quartiere di Berlino, ed è un mix di tutta la tecnologia disponibile oggi sul mercato. Si tratta di 130 metri quadrati di abitazione alimentata da pannelli fotovoltaici non solo sul terrazzo, ma installati anche su tutte le pareti. Quando invece il sole non c’è, ed in Germania capita spesso, una pompa geotermica traduce il calore della Terra in riscaldamento ed elettricità ad uso domestico.

Dal Cammino di Santiago a La Via Francigena: antiche viae peregrinales per moderni eco-turisti

Molti di voi conosceranno o avranno percorso il Cammino di Santiago, riconsacrato in tempi recenti al mito dall’omonimo libro di Paulo Coelho, antica via di pellegrinaggio che conduceva alla cattedrale di Santiago de Compostela dove riposano le membra del Santo. Il Cammino è stato, in epoca medievale, una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità insieme a Roma ed a Gerusalemme, mete che all’epoca, ogni buon cristiano doveva aver raggiunto almeno una volta nella vita.

Quelle stesse mete e le vie che là conducevano oggi sono raggiunte a piedi da una nuova classe di moderni homini viator animati da i più diversi propositi. I nuovi pellegrini si mettono in cammino per la fede, per apprezzare ed esperire il paesaggio in un modo diverso, libero dall’armatura di una macchina o di un treno, per assaporare il piacere di un attraversamento diretto ed attivo dei luoghi, per liberarsi dai pensieri e guardarsi dentro o ancora per un movente ecologico (viaggiare nel paesaggio e nell’ambiente senza lasciare altra traccia o altro impatto oltre al segno dei propri passi).

Ecovillaggio con case biodegradabili in Russia

Anche in Russia approdano gli ecovillaggi e le case ecologiche: a Sud-Ovest della capitale Mosca è sorto l’ecovillaggio di Kovcheg, dove le case sono biodegradabili e gli abitanti felici. Il nome in russo Kovcheg vuol dire arca, forse perché come l’arca di Noè racchiude in sè il nucleo di una nuova vita nel mondo inquinato del futuro.

La costruzione del villaggio ecologico risale all’anno 2009. Kovcheg si estende per circa 120 ettari nella regione di Kaluga, a 170 Km da Mosca, tra le foreste della Russia.

Solare, Obama finanzia programma per ridurre del 75% il suo costo entro il 2020

A differenza di quanto avviene in Italia, dove i politici fanno promesse che il giorno dopo hanno già dimenticato, negli Stati Uniti ogni promessa è debito, e così fa piacere notare come nei giorni successivi al discorso di Obama sullo Stato dell’Unione, in cui è tornato a parlare con forza delle rinnovabili, il presidente degli States abbia già intrapreso le prime iniziative.

Stephen Chu, Segretario all’Energia, ha infatti annunciato un grosso investimento nel campo dell’energia solare. Uno sforzo, finanziato dal Governo, per innovare la tecnologia necessaria in modo da rendere l’energia solare competitiva rispetto ai combustibili fossili. I dettagli di tale piano sono stati delineati: il Dipartimento dell’Energia spenderà 27 milioni dollari per un programma progettato per abbassare drasticamente il costo del solare, con una stima intorno al 75%.

Blocco traffico: Roma, stop ai veicoli più inquinanti

Domani, mercoledì 9 febbraio 2011, a Roma, prosegue nella cosiddetta “fascia verde” della Capitale, per il terzo giorno consecutivo, lo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti. A darne notizia nella giornata di ieri è stata l’Amministrazione comunale nel precisare al riguardo come il provvedimento di conferma del blocco sia stato assunto a seguito delle attuali condizioni medio che tendono a far aumentare le concentrazioni nell’aria del “pm10”, ovverosia delle polveri sottili.

Domani, 9 febbraio 2011, nella Capitale quindi si replica con l’interdizione al traffico dei veicoli più inquinanti nella “fascia verde” a partire dalle ore 7,30 e fino alle ore 20,30. Questo dopo che i livelli limite delle polveri sottili, pari a 50 microgrammi per metro cubo, sono stati superati presso le stazioni di rilevamento dello smog a Malagrotta, Preneste, Arenula, Francia, Tiburtina, Cinecittà, Cipro, Villa Ada, Bufalotta, Fermi e Tenuta del Cavaliere.

Rifiuti, a Napoli 2mila tonnellate in strada

E’ ancora, sempre, emergenza rifiuti a Napoli. In strada, fa sapere l’assessore all’Igiene del Comune campano Paolo Giacomelli, ci sono 2mila tonnellate ancora da raccogliere, tanto che la Provincia ha deciso di lasciare aperti gli impianti fino a tarda notte, per consentire di effettuare più sversamenti e liberare dalla monnezza la città.

E’ lo stesso assessore a comunicare che le operazioni di conferimento negli impianti segnalati dall’ufficio flussi della Regione Campania stanno procedendo con regolarità.
Regione e Comune si passano la patata bollente ininterrottamente e, tra statuti speciali, poteri straordinari e stati di emergenza, risulta ormai difficile risalire ad un’attribuzione univoca di responsabilità.

Smog, Milano ha esaurito il bonus di 35 giorni all’anno concesso dall’UE

Finiti… i giorni in cui si poteva pensare di rientrare nei limiti di 50 microgrammi al metrocubo con le domeniche ecologiche. Domenica scorsa, quando Milano è rimasta ancora una volta a piedi, le centraline dell’ARPA Lombardia hanno registrato valori medi di PM10 addirittura triplicati.

E finito è anche il bonus dei 35 giorni all’anno di sforamento delle polveri sottili concesso dalle direttive europee 1999/30/Ec e 96/62/Ec recepite a livello nazionale con il decreto ministeriale 60 del 2 aprile 2002.
Sono trascorsi appena trentotto giorni dall’inizio del 2011 e 35 giorni il capoluogo lombardo li ha trascorsi con il PM10 sopra il limite. Ieri la centralina ubicata in via Senato ha sfiorato i 181 microgrammi. Non è andata meglio nelle altre due centraline: a Città Studi si è raggiunta quota 157 e al Verziere 176.

S. Valentino nei “masi” altoatesini

Siete tra gli irriducibili del week end romantico per festeggiare degnamente il vostro S. Valentino? Cercate di evitare le tentazioni del volo low cost che riversano tonnellate di CO2 nell’atmosfera con un volo di andata e ritorno che neanche vi lascia il tempo di farvi una vaga impressione dei luoghi. Optate per una romantica vacanza eco-sostenibile e aderite alla filosofia ecologica del viaggiatore intelligente.

Vi suggeriamo in particolare i masi altoatesini, una sorta di baite di montagna in legno, antiche abitazioni tradizionali, costruite sulla base dei principi del buon senso e del sapere rurale che oggi chiamiamo bioarchitettura. I masi altoatesini sono stati, nella storia recente dell’agriturismo e dell’ecoturismo capostipiti di un modo di intendere la vacanza slow. Tali strutture da sempre agiscono nel rispetto dell’ambiente che, peraltro, è anche la loro principale attrattiva.

Rifiuti elettronici: Ecolight recupera 4 mila tonnellate di RAEE in 6 mesi con l’Uno Contro Uno

I RAEE saranno il problema principale nell’ambito dei rifiuti mondiali del futuro. Per RAEE si intende Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ed hanno ricevuto questa sigla a seguito di una direttiva dell’Unione Europea, stabilita nel 2003, in cui si decisero le regole per il corretto smaltimento del cosiddetto e-waste, o rifiuti elettronici.

In quanto a riciclaggio, si sa che l’Italia occupa sempre le ultime posizioni della graduatoria europea, e non fanno eccezione questi rifiuti, ma l’impegno di una società milanese potrebbe contribuire a cambiare le cose. Si chiama Ecolight ed è una di quelle società che si impegnano a far rispettare la direttiva sui RAEE attraverso il sistema del cosiddetto “Uno contro uno“.

A Cernobyl gli uccelli hanno un cervello più piccolo

Il disastro nucleare di Cernobyl è avvenuto nel 1986, esattamente 25 anni fa, eppure ancora oggi gli effetti della contaminazione da radiazioni si fanno sentire. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidato da Timothy Mousseau (USA) e da Anders Moller (Francia) apparso sulla rivista Plos One, ha dimostrato che gli uccelli che vivono nei pressi della centrale abbandonata hanno un cervello più piccolo del 5% rispetto ai loro simili.

Gli studiosi delle Università della South Carolina e di Paris-Sud hanno preso a campione 550 volatili di 48 specie diverse localizzati nelle aree limitrofe all’impianto nucleare di Cernobyl. Il minore volume cerebrale degli uccelli sarebbe causa delle ridotte abilità cognitive dei volatili. Inoltre, e questo aspetto meriterebbe un ulteriore approfondimento, l’effetto è maggiore negli uccelli più giovani, con meno di un anno di vita. Altro effetto della contaminazione è difatti l’elevata mortalità degli uccelli alla nascita per difficoltà di adattamento.