Campagna del 10:10, aderiscono 4 Capitali

Città del Messico e Parigi si sono ieri aggiunte alle altre capitali del mondo che hanno sottoscritto la campagna del 10:10 in favore del clima. I sindaci di Amsterdam, Zagabria, Parigi e Città del Messico hanno annunciato questa settimana l’intenzione di tagliare le emissioni di carbonio delle loro città del 10% nel prossimo anno.

La campagna 10:10, sostenuta dal Guardian, è già partita in 40 Paesi con 3.000 aziende e 100.000  firme di celebrità e normali cittadini che vogliono vedere il proprio Governo impegnarsi di più per difendere l’ambiente. Questa è la prima volta che le capitali hanno sottoscritto l’accordo, hanno affermato gli attivisti.

Dell eletto produttore IT più verde dell’anno

Newsweek ha scelto le aziende che negli Stati Uniti (ma si sa che hanno riflessi in tutto il mondo) nell’anno si sono concentrate maggiormente in investimenti ecologici, stilando così la classifica delle 100 aziende più verdi. Nel settore più delicato, quello dei produttori elettronici, il primo posto è stato assegnato a Dell, seguito da HP e IBM.

Secondo Newsweek, Dell ha guadagnato un punteggio perfetto al 100% in questo modo:

Dell ha ottenuto un punteggio elevato per le sue politiche ambientali forti, compreso il riciclaggio gratuito dei prodotti in tutto il mondo e un divieto di esportazione di rifiuti elettronici nei Paesi in via di sviluppo. Ma mentre le politiche sul benessere possono conquistare la fiducia dei potenziali clienti, offrire prodotti più efficienti aumenta le vendite. E Dell ha capito come fare entrambe le cose, con la progettazione di computer desktop e portatili che consumano il 25% in meno di energia rispetto ai sistemi di produzione del 2008. Questi sforzi fatti da Dell, insieme ad altri, hanno fatto risparmiare ai propri clienti più di 5 miliardi di dollari in costi energetici nel corso degli ultimi anni.

Ecosistema urbano 2010: Belluno, Verbania e Parma città più sostenibili d’Italia

L’ecosistema urbano è difettoso e la sua efficienza diminuisce esponenzialmente all’aumentare delle dimensioni della città. Roma, con la sua mobilità pubblica menomata e in continua corsa con le auto private onnipresenti anche in centro, Napoli e Palermo, sommerse dai rifiuti ed incapaci di una raccolta differenziata efficiente, sono in emergenza ambientale e sprofondano giù in classifica insieme a tutte le città con più di mezzo milione d’abitanti.

L’unica grande città che galleggia ostinatamente a metà classifica è Torino.  Milano, in attesa dei raggi verdi, peggiora in tutti gli indici di qualità dell’aria: per due mesi in tutto si è respirato ozono più che ossigeno, con tutto ciò che ne consegue (l’anno scorso i giorni di esposizione erano stati una quarantina).
Il fallimento delle grandi città è dovuto principalmente alla qualità dell’aria: Palermo, Napoli e Roma restano stabilmente avvolti nelle nebbie chimiche. Questo dato allarmante è correlato al malfunzionamento dei trasporti pubblici o ad una loro insufficienza o, peggio, alla mancanza di una politica necessaria quanto impopolare di divieti e ztl che induca all’uso dei mezzi collettivi. Palermo passa da 110 viaggi per abitante all’anno a 44 appena, e anche Napoli e Genova peggiorano.

Summit sulla biodiversità di Nagoya, il discorso di apertura di Djoghlaf Ahmed

Si sono aperti ieri a Nagoya, in Giappone, i lavori di COP10, il summit dedicato alla biodiversità che si protrarrà fino al 29 ottobre prossimo e che vede partecipi 193 Paesi uniti per studiare strategie comuni volte a tutelare la diversità biologica. Programmi condivisi nell’ottica del rispetto degli obiettivi firmati dagli Stati membri della Convenzione (Cbd) siglata diciassette anni fa, ed incentrati su tre punti cardine della conservazione della biodiversità, dell’uso sostenibile delle risorse e della divisione equa dei benefici derivanti dalle risorse genetiche.

Djoghlaf Ahmed, segretario esecutivo della convenzione sulla diversità biologica, nel corso della sessione di apertura della decima Conferenza delle Parti ha spiegato che le nazioni riunite a Nagoya rappresentano la famiglia dei popoli del mondo e che quella in corso è la più grande conferenza sulla biodiversità della storia della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica.

Emissioni CO2 per bottiglia di vino, il calcolo della Salcheto

L’idea di calcolare le emissioni di anidride carbonica per ogni bottiglia di vino prodotta, è venuta ad una azienda vitivinicola della provincia di Siena, la Salcheto di Montepulciano.

Il calcolo dell’inquinamento, il primo in tutta Europa, è basato sui valori della Carbon Footprint, ossia l’impronta di carbonio che misura l’impatto delle attività umane sull’ambiente, in termini di gas serra e di diossido di carbonio prodotti. Il risultato? La produzione di una bottiglia di vino costa all’ambiente 1,83 Kg di CO2.

Green Economy: il punto nella Regione Emilia-Romagna

In futuro, anche grazie al Piano energetico 2011-2013, l’Emilia-Romagna sarà una Regione sempre più verde. A dichiararlo è stato Gian Carlo Muzzarelli, Assessore regionale alle Attività Produttive, in concomitanza con il rilascio dei dati di un Rapporto che l’Amministrazione regionale ha commissionato all’Agenzia di sviluppo Ervet, e da cui è emerso come sul territorio regionale operino nel settore della green economy ben 2 mila imprese che danno lavoro a 230 mila addetti per un fatturato annuo complessivo che supera i 61 miliardi di euro.

In particolare, sul territorio regionale ci sono 647 aziende che operano esclusivamente nell’economia verde: dalla mobilità sostenibile alla gestione del patrimonio naturale e dei parchi, e passando per la gestione del ciclo dei rifiuti, del ciclo idrico e, chiaramente, delle energie rinnovabili. Ma ci sono anche altre 1345 imprese attive sul territorio emiliano-romagnolo che operano nei settori e nei mercati “verdi” in maniera parziale con ben 200 mila occupati.

Nucleare, la Lombardia ospiterà una centrale

Ipotesi ne sono state fatte tante. Le liste dei siti probabili che ospiteranno le centrali nucleari sono più o meno attendibili, alcuni parlano degli stessi posti, altri invece danno indicazioni differenti. A mettere tutti d’accordo (tranne probabilmente i suoi stessi cittadini) ci pensa il neo-ministro Romani che ha dichiarato:

Ho incontrato Formigoni il quale non ha fatto opposizioni pregiudiziali all’installazione di centrali nucleari in Lombardia. Ho riscontrato una disponibilità della Regione.

Una disponibilità ovvia secondo il Ministro che ha anche affermato che, per quanto riguarda la centrale nella Regione lombarda

Mi sembra strano non ospitarne una.

Le 10 auto elettriche più interessanti del Salone dell’Auto di Parigi (gallery)

Il Motor Show, o Salone dell’Auto, di Parigi si è appena concluso ed ha mostrato i bolidi che sfrecceranno per le nostre strade in futuro. Molte erano auto extra-lusso, altre le più classiche utilitarie, ma tra queste hanno trovato spazio anche auto che vorremmo vedere sempre più spesso on the road: le auto elettriche.

Tutti i tipi più recenti di veicoli elettrici, sistemi di ricarica, ed innovazioni della batteria sono stati esposti in queste ultime due settimane nella capitale francese. Queste 10 auto elettriche al 100% dimostrano chiaramente che il futuro del trasporto sarà più pulito di quanto è stato finora. Andiamo dunque a scoprire insieme quali sono questi modelli che vedremo presto nelle nostre città.

Biodiversità, al via COP10 il vertice di Nagoya

Il vertice di Nagoya, in Giappone, incentrato sulla biodiversità prende il via oggi e vedrà coinvolti 193 Paesi uniti nello sforzo comune di trovare, tempo fino al 29 ottobre prossimo, soluzioni atte a tutelare la diversità biologica, rispettando gli obiettivi firmati dagli Stati membri della Convenzione (Cbd) siglata diciassette anni fa, incentrati su tre punti cardine:

  1. la conservazione della biodiversità;
  2. l’uso sostenibile delle risorse;
  3. la divisione equa dei benefici derivanti dalle risorse genetiche.

La Conferenza delle Parti sulla Convenzione per la Biodiversità (COP10) è, nella definizione del WWF,

il vertice più importante dell’ultimo decennio per la difesa della ricchezza di vita sulla terra.

Fotovoltaico: Terna cede Rete Rinnovabile a Terra Firma

Grazie ad una potenza da fotovoltaico fino a ben 150 MW, il parco di impianti in Italia, con la società Rete Rinnovabile S.r.l., potrà aumentare all’incirca del 10% a fronte di un risparmio annuo di CO2 pari a ben 135 mila tonnellate. A mettere in risalto questi dati è stato il Gruppo Terna dopo aver annunciato la cessione della Rete Rinnovabile S.r.l., società operante nel comparto del fotovoltaico, a Terra Firma, un fondo di private equity.

La vendita del solare sfrutterà a Terna una cifra compresa tra i 620 ed i 670 milioni di euro per un’operazione caratterizzata dal trasferimento del 100% delle quote, a Terra Firma, che sono possedute dalla controllata di Terna SunTergrid.

Legambiente promuove il fotovoltaico estensivo nel Parco dei Paduli in Salento

Il 14 ottobre scorso a Lecce, ESCO Azzero CO2 (società di servizi di Legambiente) ha presentato, con una conferenza stampa, il progetto per una parco fotovoltaico di 26 ettari lungo la strada che collega Cutrofiano a Supersano in Salento. Il progetto secondo la Azzero CO2 saprebbe coniugare il fotovoltaico a terra con la tutela del suolo e con la vocazione agricola del sito. Il parco si comporrà di circa 700 innovativi pannelli inseguitori a concentrazione (CPV) che sfruttano una lente di Fresnel per far convergere i raggi solari su celle di dimensioni ridotte. I pannelli, prodotti dalla Concentrix Solar consentono un risparmio del 20% sui costi di produzione ed un’occupazione ridotta di spazio a parità di energia prodotta. Inoltre, spiegano i progettisti, gli inseguitori sono dotati di pannelli bianchi che determinano la rifrazione della luce solare a terra, consentendone l’afflusso alle colture sottostanti.

Il fotomontaggio con cui la ESCO AzzeroCO2 promuove il suo progetto, dove la tecnologia sfavillante e pulita dei pannelli convive armoniosamente con le vigne irradiate dal sole rifranto, non convince i cittadini di Cutrofiano i quali innanzitutto si chiedono come mai il progetto sia stato presentato, nella loro totale ignoranza, a Lecce. Poi, procedono i rappresentanti del comitato contro il fotovoltaico a terra, il modello del pannello della Solar Concentric ha 3 piedi e non uno, è alto 7 metri (più grande di come figura in foto), l’afflusso di luce al suolo sarà comunque insufficiente alle esigenze della vite e le operazioni di meccanizzazione agricola risulteranno incompatibili con la fitta e costosissima rete di cavi intessuta a pochi cm sotto il suolo così come lo risulteranno i solventi chimici usati per la manutenzione del pannelli con la conversione al biologico della vigna.

Fotovoltaico, rinnovati gli incentivi biennio 2011-2013

La cattiva notizia è che i tagli agli incentivi per le rinnovabili, ed in particolare per il solare, sono stati confermati a partire dal 2011. La buona notizia è che questi tagli sono minori rispetto alle previsioni, e che considerate le riduzioni dei costi dopo tutto non peseranno più di tanto sulle famiglie italiane.

Viene annunciato così il nuovo e definitivo decreto sul conto energia che rinnova gli incentivi per il biennio 2011-2013. La riduzione prospettata nei mesi scorsi era molto incerta e andava dal solo 10% ad addirittura il 25% rispetto all’anno precedente, mentre ora si viene a sapere che la riduzione ammonterà al 18-20%. Molto meglio negli anni successivi, in cui si prospettava una riduzione del 6% ogni 4 mesi a partire da gennaio 2012, ed invece il 6% sarà annuo.

Inquinamento in tempo reale, il progetto Intamap dell’Ue

L’Unione europea ha finanziato con 1,8 milioni di euro il progetto Intamap che permette di mappare, in tempo reale, l’inquinamento atmosferico, dell’acqua e del suolo delle nostre città.

L’iniziativa, che fa parte dei progetti di ricerca nel settore ambientale dell’Ue, è già attiva in Germania dove è utilizzata per monitorare le zone soggette a radiazioni nucleari di tipo gamma.
Intamap è un software che dà accesso, pubblico, a tutte le informazioni sulla salute dell’aria, dell’acqua e del suolo del pianeta. Sulle mappe dell’inquinamento si possono rintracciare, attraverso delle curve di isolivello, le aree inquinate, capire l’origine e il tipo di inquinamento e la destinazione. Il programma, open source, sarà consultabile via web attraverso l’Open Geospatial Consortium (OGC).