Presentato nel Living Planet Report il decalogo del WWF per un’economia verde speranza

Che il Living Planet Report, divulgato al mondo via web, ci presentasse il ritratto di un pianeta fragile e martoriato lo si sapeva.  La grave situazione in cui versa l’ecosistema planetario  a causa dell’insostenibile pesantezza della nostra specie palesa ancora una volta il fallimento dei modelli economici sin qui perseguiti e basati sulla crescita materiale e quantitativa continua.  Ma, come dice Yann Arthus-Bertrand nel bellissimo documentario Home, non c’è più tempo per essere pessimisti.

Nelle nuove dimensioni di un’economia eco-sostenibile, il pensiero economico deve comprendere l’attenzione per gli esseri umani e per i sistemi naturali del pianeta, tra di loro indissolubilmente legati. Ecco il decalogo presentato nell’ultimo capitolo del Living Planet Report per porre le basi di una reale economia green.

BPA messa al bando in Canada

La BPA è nota da tempo come sostanza tossica pericolosa per la salute. Peccato però che nessun Governo abbia mai avuto il coraggio di vietarla del tutto. Il primo ad aprire una via che speriamo seguiranno presto in molti è il Canada.

Con effetto immediato, la sostanza chimica bisfenolo A è ufficialmente considerata tossica in Canada

si legge sul comunicato della Gazzetta Ufficiale del Canada. La BPA, come abbiamo più volte ribadito, è una sostanza chimica comunemente usata nella plastica in scatole per alimenti, bottiglie di acqua, e mille altri usi. Imita l’ormone estrogeno ed è stata collegata ad una serie di gravi danni alla salute, compreso il cancro al seno e la pubertà precoce nelle donne. Il Canada è stato a lungo il più attivo nel prendere provvedimenti contro la produzione di BPA, e sin dal 2008 ha fatto una proposta per dichiarare questa sostanza tossica. Già da alcuni mesi il Paese nordamericano aveva deciso di rendere il materiale proibito nei prodotti destinati ai bambini, ma solo ora è diventato ufficialmente vietato.

Efficienza energetica e comparto italiano dei serramenti

L’Uncsaal, Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio e Leghe, ha reso noto nei giorni scorsi d’aver inviato ai membri delle Commissioni parlamentari competenti un’analisi che l’Ufficio Studi dell’Unione ha realizzato avvalendosi della collaborazione dell’Università della Svizzera Italiana. Il Documento, in particolare, verte sul tema, molto attuale, delle detrazioni fiscali al 55% sugli interventi di efficienza energetica, e sui rischi che comporterebbe la loro abolizione, ovverosia il mancato rinnovo di una misura che, lo ricordiamo, attualmente è valida solamente fino al 31 dicembre di quest’anno.

L’Uncsaal sta così portando avanti la propria campagna di sensibilizzazione verso il Parlamento e verso il Governo anche tendendo conto del fatto che, previa una ricognizione per quel che riguarda gli impatti di spesa, l’Esecutivo sembra essere intenzionato a prorogare una misura di sgravio fiscale che anche per il comparto italiano dei serramenti è molto importante, e che non può essere vista per le casse statali come una mera voce di costo.

Agricoltura sostenibile, Galan: “fare i conti con ricerca e innovazione”

Il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, nel corso del suo intervento alla 386esima sessione del Comitato di Sicurezza Alimentare in corso alla Fao a Roma, ha parlato di un nuovo modello di agricoltura sostenibile che risollevi i Paesi poveri dalla fame e che si avvalga della ricerca e dell’innovazione, sfuggendo a quella che il ministro stesso definisce un’agricoltura ideologicamente manipolata.

Il punto di vista del ministro si volge nella direzione di

un’agricoltura sostenibile che concili le esigenze dell’economia con quelle della qualità della vita e dell’ambiente, in un rapporto di equilibrio e di reciproco rispetto ma che sappia fare i conti con la ricerca e l’innovazione.

inquinamento italia 2011

Lombardia: stop ai mezzi inquinanti, ma niente incentivi per quelli puliti

Come dire “volere la botte piena e la moglie ubriaca”. La giunta Formigoni ha deciso che in Lombardia non si circolerà più con automezzi vecchi ed inquinanti, ma chi li ha li deve cambiare completamente di tasca sua, dato che degli incentivi all’acquisto dei mezzi nuovi non si vede nemmeno l’ombra.

Gli eco-incentivi previsti per quest’anno saranno più che dimezzati rispetto alla scorsa annata (poco più di 22 milioni contro i 60 di 365 giorni fa), e saranno destinati tutti ad uso domestico. Secondo il presidente della Regione, Milano sarà la città più teleriscaldata (non si capisce se d’Italia o d’Europa) entro 3 anni, e gli edifici saranno riqualificati. Peccato però che questi edifici rimarranno vuoti.

Fame e sicurezza alimentare, in attesa della 30^ Giornata mondiale dell’Alimentazione

A pochi giorni dalla 30^ Giornata mondiale dell’Alimentazione, che si celebra il 16 ottobre 2010, si è riunito nella sede della Fao a Roma il Comitato per la sicurezza alimentare. I temi da affrontare sono molti, a cominciare dall’aumento del costo del cibo a livello internazionale che riduce fortemente l’accesso ai prodotti alimentari nei Paesi più poveri; e dal land grabbing, ossia la svendita delle terre ai privati con il conseguente impoverimento dei piccoli produttori agricoli.

Il Comitato che deciderà le strategie da applicare per lo sviluppo delle politiche alimentari nei Paesi del terzo mondo è composto da Ong, Organizzazioni della società civile, membri delle Nazioni Unite, e soggetti privati provenienti da 35 Paesi, tutti insieme per combattere contro la fame nel mondo, come recita lo slogan della 30^ Giornata mondiale, Uniti contro la fame

Unirsi contro la fame diventa realtà quando stato, organizzazioni della società civile e settore privato lavorano in associazione a tutti i livelli per sconfiggere la fame, la povertà estrema e la malnutrizione.

Google investe 5 miliardi di dollari in un mega-progetto eolico

Nella giornata di ieri il colosso Google ha annunciato di voler investire nell’energia eolica in grande stile. Secondo il New York Times, il gigante dei motori di ricerca sta per spendere il 37,5% del capitale azionario per un progetto da 5 miliardi di dollari per creare la “spina dorsale” da 350 miglia (circa 560 km) di turbine per i futuri parchi eolici off-shore sulla costa orientale degli Usa.

La spina dorsale nient’altro sarebbe che una fila di turbine eoliche che partirebbe da New York City e arriverebbe fino al Sud della Virginia, in grado di contribuire per una capacità di 6.000 megawatt di elettricità. Questo progetto prevede un processo di vitale importanza per un ulteriore sviluppo dell’energia eolica offshore, e potrebbe avere enormi implicazioni sulla nascente industria eolica americana.

WWf Living Planet Report 2010: oggi in diretta dal web

Dal 1998 il WWF pubblica i Rapporti sul Pianeta Vivente (“Living Planet Report”) nei quali indica lo stato di salute dell’ecosistema planetario e l’impatto delle attività antropiche su di esso. Come sta il pianeta il WWF, in collaborazione con la Zoological Society di Londra e il Global Footprint Network, ce lo dice tramite 2 parametri: l’impronta ecologica umana e l’indice di biodiversità. Ed è proprio in occasione di questo 2010 anno della biodiversità, che l’associazione ha deciso di portare la sua ultima diagnosi sulla salute del pianeta ed il messaggio esortativo a porre riparo proprio a tutti e per farlo ha scelto il web.

Il sito dell’associazione www.panda.org ha allestito una diretta mondiale webcast che permetterà di seguire, a chiunque e dovunque, la divulgazione ufficiale del Rapporto, che la giornalista di Al Jazeera Veronica Pedros presenterà dalla prestigiosa sede del Festival del cinema naturalistico di Bristol.

Clima: nulla di fatto al vertice ONU di Tianjin, la Cina rivendica il suo diritto alle emissioni

I negoziati sul clima di Tianjin ai quali hanno partecipato 177 paesi si sono conclusi con risultati soltanto parziali. Secondo Jonathan Pershing, inviato speciale americano sul clima “non abbiamo ancora trovato una strada per il successo”, e si è posticipata la risoluzione dei problemi rinviandola al vertice di Cancun, previsto per fine anno.
Più ottimista è invece Christiana Figueres, segretario generale dello United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc) secondo la quale, a Tianjin, si è fatta chiarezza sui punti da discutere al prossimo vertice ovvero la ricerca di strumenti operativi economici e tecnologici volti a facilitare l’accesso alle energie pulite per i Paesi in via di sviluppo. Accesso per il quale è stato stanziato anche un primo fondo di 30 miliardi di dollari la cui allocazione, discussa ma non decisa, sarà attribuita durante il vertice messicano. Questione di punti di vista.

Fortunatamente unica, contraria ed ostinata è la posizione della Cina, Paese che ad oggi conta le emissioni di inquinanti più imponenti del pianeta, e che rimane fermo nell’esigere che siano solo i Paesi sviluppati, responsabili di fatto del disastro attuale, a preoccuparsi di limitare le immissioni di gas inquinanti nell’atmosfera. Essa, ritenendosi un Paese in via di sviluppo, continua a rivendicare il suo diritto ad inquinare come hanno fatto in precedenza gli altri. Vedendo nel vecchio, obsoleto, disastroso modello di sviluppo classico un male necessario e la via più breve per la ricchezza, la Cina si rifiuta di fissare obiettivi quantificabili e verificabili di riduzione delle emissioni.

Raccolta differenziata in aumento nella Regione Toscana

Lo scorso anno la raccolta differenziata nella Regione Toscana è aumentata rispetto all’anno precedente di due punti percentuali attestandosi al 38,56% rispetto al 36,57%. Il dato, fornito dall’Amministrazione regionale, mette in evidenza come la differenziata sul territorio abbia subito una positiva accelerazione dopo quattro anni di stabilità intorno al 33%. Il tutto a fronte di un calo dei rifiuti urbani che, portandosi sui livelli del 2002, scendono da 684 a 663 chilogrammi per abitante.

In media ogni cittadino toscano lo scorso anno ha differenziato 237 chilogrammi di rifiuti a fronte di dati che, passando da una Provincia all’altra, sono comunque caratterizzati da una forte variabilità: si passa infatti dai 182 chilogrammi di rifiuti differenziati pro-capite nella Provincia di Arezzo ai 317 di Prato e passando per i 302 di Lucca ed i 361 di Siena.

CO2 diminuirà grazie al calo della popolazione mondiale

I cambiamenti conseguenti all’invecchiamento della popolazione e all’urbanizzazione potrebbero influenzare significativamente le emissioni globali di anidride carbonica nei prossimi 40 anni, secondo un nuovo studio pubblicato sui  Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), condotto dai ricercatori del National Center for Atmospheric Research (NCAR), l’Istituto Internazionale per l’Analisi dei Sistemi Applicati (IIASA), e dalla National Oceanographic and Atmospheric Administration.

A metà del secolo si stima che la popolazione mondiale potrebbe aumentare di oltre tre miliardi di persone, con la maggior parte di questo aumento che si verificherà nelle aree urbane. Lo studio ha mostrato che un rallentamento della crescita della popolazione potrebbe contribuire a ridurre significativamente le emissioni di gas ad effetto serra. Entro il 2050, i ricercatori hanno scoperto che se la popolazione seguirà uno dei percorsi di crescita più lenta previsti dai demografi delle Nazioni Unite, potrebbero ridursi del 16-29% le emissioni. Una quantità probabilmente sufficiente per mantenere le temperature globali sotto controllo. L’effetto della crescita demografica più lenta sulle emissioni di gas ad effetto serra potrebbe essere ancora più grande per la fine del secolo.

Tagliare gli alberi per combattere la prostituzione, succede a Teramo

Che senso ha celebrare la Festa dell’Albero per coinvolgere i giovani nella difesa del patrimonio boschivo e avvicinarli alla Natura, se poi si fa la festa all’albero? Questo si chiedono le associazioni ambientaliste WWF Abruzzo, Lipu e ProNatura scagliandosi contro il taglio di centinaia di alberi deciso nel territorio che si snoda lungo la Sp 1 della Bonifica del Tronto nel teramano. Di quale peccato si sarebbero poi macchiate queste piante è presto detto: favoreggiamento della prostituzione:

Rei di questo grave reato, migliaia di alberi verranno presto passati per le motoseghe lungo il fiume Tronto, nel versante abruzzese.
Dopo appostamenti, indagini sono alcuni enti ed istituzioni, tra cui la Regione Abruzzo, a stabilire che gli alberi, rei di essere nati e cresciuti lungo il loro habitat naturale, il fiume Tronto, offrivano rifugio alle decine di prostitute che vengono sfruttate lungo la Bonifica del Tronto.