8 modi “creativi” per salvare il pianeta dal riscaldamento globale

Global Warming

In questi anni vi abbiamo riferito delle varie trovate degli scienziati per tentare di arginare il fenomeno del riscaldamento globale. Alcune sono basate su dati scientifici, altre assomigliano più ad un film di fantascienza che alla realtà. Se il modo migliore è quello più noto, e cioè ridurre i consumi e puntare sulle energie rinnovabili, qualche inventore cerca (e a volte trova) il modo per far da solo.

Così il sito Mother Nature Network ha creato una sorta di elenco in cui sono presenti tutte queste idee, che anche se possono sembrare strambe, hanno il loro perché, e forse, se fossero attuate, potrebbero anche essere davvero efficaci. Le trovate dopo il salto.

27 marzo torna l’Ora della Terra. Qualche consiglio su come trascorrerla

vancouver-earth hour

La famosa Earth Hour, o ora della Terra, ritorna il prossimo sabato. Sulle iniziative che si possono seguire o organizzare torneremo nei prossimi giorni, ma intanto un interessante articolo comparso sul Globe and Mail, vi consiglia cosa potete fare di interessante durante quell’ora dedicata all’ambiente.

Ricordiamo che si chiede, a chi ne abbia voglia, di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici in casa. Contemporaneamente verranno spenti anche i monumenti e i punti più importanti delle città di tutto il mondo. Per questo trovare qualcosa da fare per un’intera ora senza tv, computer e i tanti apparecchi elettrici che affollano le nostre case non è un’impresa semplice. Dopo il salto qualche dritta.

Giornata mondiale dell’acqua, oro blu “sotto assedio”

acquaOggi 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, si tirano un po’ di somme sull’oro blu, sulla sua distribuzione e sullo sfruttamento delle risorse idriche del Pianeta. Inutile dire che il bilancio è tutt’altro che positivo. I dati raccolti dall’Onu (l’Organizzazione delle Nazioni Unite) sono poco incoraggianti: sulla Terra 884 milioni di persone non hanno a disposizione acqua incontaminata, mentre sono addirittura in 2,6 miliardi a non beneficiare di servizi igienico-sanitari idonei.

La mancanza di acqua pulita è all’origine della diffusione di numerose malattie, tanto che la contaminazione dei bacini idrici provoca, ogni anno, più morti delle guerre. E ad aggravare la già difficile situazione, ci pensano previsioni poco confortanti: nel 2030 si stima infatti che una persona su tre vivrà in zone dove l’acqua scarseggia.

Brescia è la città più sostenibile d’Italia

brescia

Trasporti, efficienza energetica, rinnovabili, rifiuti e aree verdi. Grazie a questi 5 parametri, analizzati per un anno da Legambiente e Ambienteitalia, nel rapporto presentato a Milano pochi giorni fa è risultato che la città di Brescia è la più sostenibile d’Italia. Il capoluogo lombardo, segnalatosi qualche giorno fa per aver cominciato, insieme a Milano, la diffusione delle aree di servizio per le auto elettriche, stavolta balza agli onori della cronaca per le sue iniziative verdi.

Come mai Brescia? La spiegazione è chiara sulla motivazione ufficiale delle due associazioni ambientaliste:

con i suoi 189 mila abitanti si stacca di misura rispetto alla media delle altre città italiane e questo grazie ai buoni risultati sul fronte delle energie rinnovabili, sul trasporto pubblico e sullo sviluppo del teleriscaldamento.

A dir la verità molti progetti, come quello riguardante il trasporto pubblico ed il teleriscaldamento, risalgono a parecchi anni fa, alcuni anche tre decenni fa, ma allo stato attuale la città bresciana risulta aver fatto meglio di tutte le altre.

Riscaldamento globale: i rifugiati climatici continuano ad aumentare

rifugiati climatici

Il cambiamento climatico e il degrado ambientale sono suscettibili di provocare l’aumento della migrazione dall’Africa sub-sahariana, con effetti potenzialmente devastanti per le centinaia di milioni di persone, soprattutto povere, che lì vivono. A spiegare questo scenario apocalittico è il rapporto pubblicato sull’International Journal of Global Warming.

I cambiamenti ambientali sono particolarmente pronunciati nell’Africa sub-sahariana (ASS), spiegano Ulrike Grote dell’Institute for Environmental Economics and World Trade, presso l’Università Leibniz di Hannover, e Koko Warner della United Nations University Institute of Environmental and Human Change di Bonn, Germania. Oggi, il degrado è un problema serio per 32 Paesi dell’Africa, e oltre trecento milioni di persone che già affrontano la scarsità d’acqua.

Gli africani si sentono i colpevoli del riscaldamento climatico

donna africana

Può sembrare assurdo, ma secondo una recente indagine, la maggior parte degli africani pensa che sia “colpa loro” se è in corso un cambiamento climatico, citando i danni che hanno fatto per l’ambiente nella loro patria. In realtà l’intera Africa è responsabile solo di circa il 4% delle emissioni globali di gas ad effetto serra, il che rende gli africani i meno responsabili del riscaldamento globale nel mondo.

Il BBC World Service la e il British Council hanno recentemente pubblicato la loro indagine, che si ritiene essere la più ampia mai condotta sul tema. Dalla relazione della BBC si legge:

Più di 1000 cittadini in 10 Paesi hanno preso parte alle discussioni per accertare ciò che gli africani realmente conoscono e capiscono sul clima. Il rapporto ha scoperto un senso quasi universale di ciò che la gente chiama “tempo” che sta cambiando e che incide sulla loro vita. Ma la maggior parte degli intervistati non ha collegato queste modifiche con le cause a livello mondiale come le emissioni di biossido di carbonio. Invece le persone tendono ad incolpare sé stesse o i loro vicini per il degrado ambientale e alcune vedono le modifiche come una forma di punizione divina.

Legambiente: incentivi del governo pericolosi per sicurezza case

incentivi casaIl decreto legge incentivi approvato nei  giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri non convince affatto Legambiente, che accusa il governo di mettere a repentaglio la sicurezza delle case e dei cittadini, incidendo negativamente ed ulteriormente sulla già disastrata situazione edilizia italiana.

Eppure, nel dl sono presenti sconti per chi acquisti nuovi immobili ad alta efficienza energetica. Cosa c’è dunque che non va? Ebbene, stando al parere dell’associazione ambientalista, gli edifici nuovi che soddisfano i requisiti di alta efficienza energetica sono pochissimi in Italia.

Nuova strategia per salvare le tartarughe dagli ami per palangari

tartaruga caretta carettaLa popolazione delle tartarughe marine (Caretta caretta) è in declino in tutto il mondo, e in particolare nel Mar Mediterraneo, dove oltre 20.000 esemplari vengono catturati accidentalmente ogni anno. Trovare una soluzione per arrivare ad una pesca responsabile e sostenibile è stato uno dei principali obiettivi di un recente studio spagnolo, pubblicato sull’ultimo numero del Journal of Applied Ichthyology.

I ricercatori dell’Istituto Spagnolo di Oceanografia (IEO) a Malaga, l’Università di Malaga (UMA) e la Sea Classroom, sempre a Malaga, hanno testato nuovi metodi utilizzando diversi tipi di esche, senza tralasciare l’impatto di questi cambiamenti sui rendimenti della pesca.

Ridurre le emissioni di gas serra tramite incendi controllati

co2 incendiChi lo ha detto che il fuoco deve essere necessariamente un nemico per l’ambiente? Un recente studio ha scoperto infatti che gli incendi controllati sono utili a ridurre le emissioni di carbonio.

Per incendi controllati si intendono quelli utilizzati dai forestali per ridurre il sottobosco e proteggere in tal modo gli alberi più grandi. In questo tipo di incendio il rilascio delle emissioni di biossido di carbonio è risultato notevolmente inferiore rispetto ad incendi incontrollati delle stesse dimensioni.

I Paesi del Mediterraneo tolgono il divieto al commercio del tonno rosso

tonno rosso mediterraneo

Il cosiddetto “Club Med“, cioè il gruppo dei Paesi meridionali dell’Unione Europea, ha eliminato il divieto al commercio del tonno rosso, il quale poi viene trasformato nel pregiato pesce giapponese sushi. Ovviamente questa decisione ha scatenato l’ira degli ambientalisti, dato che le popolazioni di tonno rosso sono in calo pericolosamente in tutto il mondo.

Due settimane fa la Commissione europea ha deciso, dopo settimane di discussione, di accettare una proposta proveniente da Monaco di vietare il commercio di tonno rosso. Se l’Unione europea avesse votato per il divieto al forum internazionale di marzo, la pesca del tonno rosso sarebbe stata effettivamente messa fuori legge, almeno temporaneamente. Nonostante l’ottimismo che il divieto ha suscitato, e nonostante il sostegno da parte dei 21 Governi dell’Unione, il procedimento è stato bloccato in una riunione a Bruxelles ieri sera da parte di Malta, Cipro, Spagna, Italia, Francia e Grecia.

Cambiamenti climatici, farfalle e primavera in anticipo

farfalle PrimaveraSe una rondine non fa Primavera, che dire delle farfalle, sempre più in anticipo, stando a quanto affermano gli esperti, sulla tabella di marcia del cambio di stagione? A giudicare dalle temperature ancora poco miti un po’ su tutta la Penisola, in Italia non sembra certo spirare una brezza tiepida. Eppure, a livello globale, team di scienziati sono pronti a giurare che la Primavera, ormai da qualche anno, arriva prima.

E a dare credito a queste affermazioni ecco spuntare le farfalle che, rispetto a circa 65 anni fa, vengono fuori con dieci giorni di anticipo. Una spia del cambiamento climatico, stando a quanto afferma un recente studio coordinato dal dottor Michael Kearney, del Department of Zoology della University of Melbourne, in Australia.

Cap and trade: utile ma sbagliato

cappa di inquinamento

Tutti sanno che l’anidride carbonica è il principale gas a effetto serra che determina il cambiamento climatico. E tutti sanno che è un problema globale. Ora uno studio della Stanford University ha dimostrato che è anche un problema locale, dato che danneggia la salute degli abitanti delle città “molto più degli abitanti delle zone rurali”, a causa dell’effetto “cappa” del biossido di carbonio che si sviluppa sulle aree urbane.

Tale constatazione, ha detto il ricercatore Mark Z. Jacobson, espone una grave mancanza del cap-and-trade per la riduzione delle emissioni di gas che trattengono il calore, dato che non fanno distinzione sui diversi punti inquinanti d’origine. La scoperta fornisce anche la prima base scientifica per il controllo delle emissioni di biossido di carbonio locali in base al loro impatto sulla salute.

Avviata in America la costruzione della prima discarica che produrrà combustibile

compattatore rifiuti

S4 Energy Solutions LLC, una joint venture tra Waste Management, Inc. e InEnTec LLC, ha annunciato l’intenzione di sviluppare un impianto di gassificazione al plasma nella discarica di Ridge Columbia ad Arlington, in Oregon, USA. L’impianto previsto servirà per convertire i rifiuti solidi urbani in combustibile ed energia.

La costruzione dovrebbe iniziare in estate, con avvio previsto entro la fine dell’anno. Con il sistema S4, i materiali di rifiuto sono preparati e inseriti in una camera per una prima fase di gassificazione che opera a temperature di circa 1.500 gradi Fahrenheit (più di 800 gradi Celsius). Dopo la prima fase, il flusso di rifiuti viene inviato in una seconda camera chiusa dove viene surriscaldato a temperature tra i 10.000 e i 20.000 gradi Fahrenheit (5-10 mila gradi Celsius) utilizzando un conduttore di energia elettrica a gas chiamato “plasma“. Il calore intenso del gassificatore riorganizza la struttura molecolare dei rifiuti, trasformando quelli organici (a base di carbonio) in un gas di sintesi (syngas). Il syngas può quindi essere convertito in carburanti per il trasporto come l’etanolo e diesel, o in prodotti industriali come l’idrogeno e il metanolo.