
La crescita economica in gran parte dell’Asia è dotata di un effetto collaterale preoccupante: le sostanze inquinanti provenienti dalla regione sono “spruzzate” fino alla stratosfera durante la stagione dei monsoni. La nuova scoperta, effettuata in uno studio condotto dagli scienziati del National Center for Atmospheric Research, fornisce ulteriori prove della natura globale dell’inquinamento atmosferico e dei suoi effetti ben al di sopra della superficie terrestre.
Lo studio è stato pubblicato su Science Express. Per mezzo di osservazioni satellitari e modelli di computer, il gruppo di ricerca ha stabilito che gli schemi di circolazione estiva associati con il monsone asiatico rapidamente trasportano verso l’alto l’aria inquinata dalla superficie della Terra. Tali movimenti verticali creano un percorso di carbonio nero, anidride solforosa, ossidi di azoto e altri inquinanti che salgono nella stratosfera, a circa 20-25 miglia (30-40 km) sopra la superficie della Terra.