Siamo abituati, pensando ai danni provocati dal riscaldamento globale, ad alzare gli occhi su in cielo, e anche i numerosi studi che valutano l’impatto ambientale dell’inquinamento si occupano in prevalenza degli effetti negativi sull’atmosfera.
Una recente ricerca, effettuata da un gruppo di studiosi della University of Toronto Scarborough, ci avverte invece che faremmo meglio a guardare anche a terra, più precisamente ai cambiamenti causati dall’innalzamento delle temperature nella composizione organica del suolo.
I risultati dello studio, pubblicati dalla rivista di divulgazione scientifica Nature Geoscience, dimostrano infatti che il riscaldamento globale sta effettivamente modificando la struttura molecolare della materia organica del terreno.