Virgilio Go Green, un canale per la sostenibilità ambientale: intervista a Diego Masi

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Virgilio Go Green è il nuovo canale del portale di Telecom Italia dedicato interamente alla sostenibilità ambientale. Nato dalla collaborazione tra Virgilio e Go Green Digital, la società di Diego Masi, si presenta come un vero e proprio manuale di istruzioni per chiunque voglia informarsi al fine di operare scelte di vita con meno impatto sulla Terra e di adottare abitudini in ottica ecosostenibile.

Ci sono diverse sezioni, dal glossario dei termini chiave dell’ecologia alle Green pages, i numeri utili verdi, il tutto strutturato per aree tematiche, con articoli e approfondimenti che vanno dalla bellezza ai viaggi, dai consumi alla cucina. Il tutto elaborato in un linguaggio comprensibile ai non addetti ai lavori con un team di esperti che risponderà alle vostre domande in tema di ambiente, ecologia e risparmio energetico.

Per saperne di più abbiamo contattato Diego Masi che ci ha concesso un’intervista. Vediamo cosa ci ha risposto.

Virgilio Go Green si presenta come un manuale di istruzioni per uno stile di vita sostenibile e si rivolge prettamente ad un pubblico di non addetti ai lavori. L’Italia è matura per la rivoluzione dei microatti?
Matura forse ancora no, ma l’Italia è pronta ad iniziare la rivoluzione. Il coinvolgimento di larghe masse è fondamentale, è importante che la rivoluzione contagi più persone possibili, stile pandemia… proprio questa è la missione del canale all’interno di Virgilio. Spegnere una luce, cambiare la lampadina a incandescenza con una a basso consumo, fare la raccolta differenziata, acquistare un elettrodomestico di classe energetica superiore, installare un impianto fotovoltaico, optare per un’auto ibrida: gesti che possono apparire irrilevanti rispetto alla sfida di salvare il Pianeta prima che i danni provocati dall’uomo diventino irreversibili. Ma proprio questi gesti sono la base di una rivoluzione che avanza ed è con essi, più che con le parole, che possiamo contribuire a cambiare la rotta che altrimenti porterà inevitabilmente la Terra alla distruzione.

Consigli dispensati nella piattaforma di Social Knowledge Virgilio Genio: il know how green dello chef, dell’architetto, dell’eco-travel planner, dell’energy consultant, del legale e dell’agricoltore al servizio del cittadino che vuole cambiare le sue abitudini o anche soltanto informarsi. Sembra interessante, può dirci qualcosa in più sul genere di risposte che è possibile trovare sul portale?

Abbiamo coinvolto sei esperti, ma diventeranno con il tempo molti di più, per rispondere a qualsiasi domanda su temi di loro competenza, l’esperto risponderà con competenza ma in modo semplice e sintetico, ma da una domanda si può aprire una discussione aperta a tutti gli utenti di Virgilio.
Ad esempio una navigatrice ha chiesto allo chef: “Per cucinare eco è sufficiente utilizzare prodotti naturali?”
Risposta: No, non basta. Tenete presente che evitare lo spreco d’acqua (riutilizzando l’acqua di pulitura delle verdure, anche solo per bagnare i fiori o le piante del balcone) o utilizzare materiali come l’alluminio nelle pentole invece che il teflon, unitamente all’uso di ingredienti naturali/biologici è il modo migliore di pensare e agire ECO. Se chiedete ad un qualsiasi cuoco (non amo il termine chef…) quale sia il miglior materiale per una pentola, la risposta sarà una sola: alluminio o meglio ancora il rame. Ahimè quest’ultimo è molto costoso, ma vi garantirà dei risultati impareggiabili, soprattutto coi risotti!

Parliamo delle Green Pages, le pagine utili della sostenibilità ambientale, uno strumento innovativo, funzionale per il cittadino e per dare ampio risalto alle aziende ecosostenibili. Non c’è il rischio che l’eco-condotta si trasformi in un’immensa trovata pubblicitaria, più di quanto non lo sia già? Quali criteri bisogna soddisfare per entrare nell’elenco di aziende green e chi fa da garante?

Non vengono segnalate aziende “green” ma il fine delle green pages è semplicemente quello di aiutare i navigatori a trovare prodotti specifici e relative aziende. Non vogliamo e non possiamo essere degli enti certificatori, abbamo solo individuato aziende che operano in ambiti collegati a uno stile di vita sostenibile oppure presentano nella loro offerta uno o più prodotti che sposano la filosofia “green”.
Crediamo che gli unici garanti siano gli utenti i cittadini, e in questo il web potrà davvero fare la differenza, a breve presenteremo piattaforme che permetteranno alla community di Virgilio di interagire in ambito green molto di più e che permetterà segnalazioni sempre più mirate e verificabili.
Anche per quanto riguarda la semplice trovata pubblicitaria il cosiddetto fenomeno del “green washing”, in rete, dove domina la tirannia della trasparenza, esiste un sito dedicato proprio a chi vuole svelare quali sono le aziende che si danno solo la solita pittatina verde: www.greenwashingindex.com. Aggiungo però che a volte ci può essere del positivo anche nel green washing, potrebbe essere il segnale che un’azienda sta intraprendendo un nuovo cammino verso la sostenibilità…

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