Tra 90 anni San Francisco non esisterà più. Almeno in superficie

di Redazione Commenta

Altro che riscaldamento globale. Qui si parla di una vera e propria catastrofe. Dopo osservazioni, raccolte di dati, esperimenti e controesperimenti, ormai non ci sono più dubbi. E’ talmente sicuro che la California sarà una delle regioni più colpite al mondo dai cambiamenti climatici che il suo governatore, Arnold Schwarzenegger, è stato costretto ad andare in televisione ed annunciare al suo popolo cosa gli scienziati gli hanno appena riferito: buona parte della città di San Francisco, ma gran parte della west coast in generale, entro la fine del secolo sarà sommersa.

Già da tempo ci si aspetta la rottura della faglia di San Andrea, la quale potrebbe far staccare un pezzo della California dal resto degli Stati Uniti, o peggio ancora potrebbe farla affondare, ma a tutto questo si aggiunge lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello degli oceani, l’eccessiva pressione di strade e abitazioni su un territorio troppo fragile per sostenerle e lo stravolgimento delle temperature. Tutti fattori che fanno pensare che tutta la zona costiera di una delle città più belle del mondo potrebbe trovarsi un metro e mezzo sott’acqua entro il 2099.

Secondo i dati raccolti dall’Università di Berkley, dopo che sono stati elaborati dai migliori istituti d’America, pare che negli ultimi 100 anni il livello delle acque sulle coste della California sia salito di 18 centimetri, diretta conseguenza dell’innalzamento delle temperature di 7 gradi. La neve è ormai un lontano ricordo da quelle parti, la sera fa caldo quasi come di giorno e così il fenomeno non si può più fermare.

Da tempo l’amministrazione Schwarzenegger sta facendo di tutto per dare un segnale forte e per cercare di ridurre le emissioni degli Stati Uniti, portando avanti una crociata californiana in favore dell’ecologia. Se gli States dibattono sulla riduzione delle emissioni del 17% entro il 2020, la California fa una corsa a sè e punta a diventare il primo Stato “carbon-free” d’America, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto di tutti.

I primi provvedimenti riguardano l’edilizia. Per evitare di vedere la propria casa sommersa, i californiani d’ora in avanti non potranno più costruire lungo la costa, ma solo in collina, visto che le spiagge potrebbero presto avanzare, immergendo tutto ciò che trovano davanti a sè. Ma per fermare tutto questo, la California non può agire da sola, ma ha bisogno dell’aiuto di tutto il mondo nella riduzione delle emissioni.

Fonte: [Repubblica]

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