Anche la NASA diventa ecologica con la “Base Sostenibile”

di Marco Mancini 4

Uno dei più ambiziosi nuovi progetti della NASA non sarà nello spazio, ma sulla vecchia Terra. L’agenzia sta progettando di costruire la sua costruzione più eco-friendly, l’Ames Research Center, a Moffett Field, California. La struttura, che sarà chiamata “Base Sostenibile“, sarà completamente ecologica ha affermato Steve Zornetzer, direttore del centro Ames.

Il costo totale dovrebbe aggirarsi sui 20,6 milioni di dollari e l’avvio dei lavori è fissato per il 25 agosto, con una data prevista per il completamente nel novembre 2011. Il nome per il nuovo impianto è un omaggio alla Tranquility Base dell’Apollo 11, quella dello sbarco sulla luna del 20 luglio 1969. Per definirsi ecologica, la struttura non poteva essere esente dall’utilizzare pannelli solari, ma anche celle a combustibile, i sistemi di riciclaggio delle acque, ed anche una tecnologia inventata proprio dalla NASA per le missioni umane e robotiche per l’esplorazione dello spazio.

L’edificio riceverà il certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) di platino. La base è stata progettata per non consumare l’energia della rete elettrica normale, ma soltato quella che è in grado di auto-prodursi. Rispetto ai tradizionali edifici delle stesse dimensioni, utilizza il 90% in meno di acqua potabile.

Ho deciso che, se costruiamo un edificio ad alta efficienza energetica, perché non costruire la più alta efficienza energetica possibile, nello spirito di ciò che dobbiamo fare per questo Paese?

ha spiegato Zornetzer a SPACE.com. Il cuore della tecnologia d’avanguardia è il suo sistema di controllo intelligente, che si basa su quelli originariamente sviluppati per i progetti spaziali. Un computer con connessione a internet servirà per richiamare le previsioni meteo per aiutarla nel controllo ambientale. Si avrà accesso a calendari elettronici dei lavoratori all’interno della struttura, in modo da poter prevedere il numero di persone che vi saranno ad esempio in una riunione, e regolare il riscaldamento e sistemi di raffreddamento di conseguenza.

Invece dell’aria condizionata, è stata progettata una rete di pozzi geotermici che raffredda in modo naturale l’acqua e l’aria sotto terra attraverso i tubi di raffreddamento e pannelli all’interno della struttura. Il computer controlla anche le finestre, così quando una brezza è nelle vicinanze, l’edificio può usufruirne aprendola automaticamente.

La NASA prevede inoltre di incoraggiare gli occupanti a cercare di migliorare i propri livelli di efficienza energetica, e per questo l’edificio che non mancherà di tenere traccia del comportamento dei suoi occupanti sui loro computer portatili. L’obiettivo è ridurre al minimo la quantità di watt utilizzata nel lavoro.

Fonte: [Livescience]

Commenti (4)

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