Anche a costo di essere ripetitivi, non ci stancheremo mai di raccontarvi il nuovo record per quanto riguarda le energie rinnovabili. Parliamo oggi della più grande centrale solare al mondo, inaugurata il 19 aprile scorso, ma che in questi giorni sta entrando a pieno regime. Si tratta della centrale di Gujarat, in India, in grado di produrre la bellezza di 605 MW di elettricità, superando il precedente record della centrale cinese di Golmud che produce 200 MW, ed anche quello potenziale di una centrale della General Electric negli Stati Uniti (che peraltro ancora non è entrata in funzione ma si proponeva come la più potente del mondo) da 400 MW.
Redazione
Ambiente è Corrente in Movimento. Partito il tour 2012 da Genova
E’ partito dalla città di Genova il tour 2012 di Corrente in Movimento, il viaggio a zero emissioni, per conoscere il “Patto dei Sindaci” e rilanciare le fonti rinnovabili e lo sviluppo sostenibile in Italia. Nell’edizione 2011 Corrente in Movimento (CiMo) ha percorso lo stivale in auto elettrica, dimostrando come era già “possibile viaggiare nel nostro Paese senza emettere un grammo di CO2” e quest’anno gli attivisti ripartono con un nuovo progetto dedicato alle “Smart Cities” e suddiviso in due parti: una teorica e una pratica.
Biciclette, la Cina punta a 60 milioni di elettriche
Mentre in Italia dibattiamo sulla norma Salvaciclisti, per rendere le nostre strade più sicure per le due ruote, in Cina sono già nella fase successiva. Per risolvere il problema del traffico e soprattutto quello dell’inquinamento, il Governo cinese ha deciso di favorire l’utilizzo della bicicletta. Ma siccome spesso gli spazi in quel Paese sono molto ampi e con la sola forza delle gambe non possono essere coperti da tutti, ecco che ha stabilito un piano per raggiungere le 60 milioni di biciclette elettriche entro il 2018.
Intervista a Pietro Colucci per il progetto 20.20.20
Abbiamo già parlato di Pietro Colucci e del Progetto 20.20.20, che nasce dalla voglia di informare e discutere delle tematiche ambientali sfruttando una risorsa preziosa come internet. Il progetto prende
Bicchieri e piatti di plastica diventano differenziabili
Fino ad oggi, nelle istruzioni della guida alla differenziata, c’era specificato a caratteri cubitali che piatti, bicchieri e posate di plastica non andavano gettati nell’apposito bidoncino ma nell’indifferenziato secco. Dal 1 maggio però la storia è cambiata. Grazie ad un accordo tra Corepla, Anci e Conai, sono stati aggiornati gli impianti di smaltimento dei Comuni che effettuano la differenziata della plastica, ed è stato deciso che anche bicchieri e piatti (dunque non ancora le posate né i bastoncini che servono per mescolare i cocktail) possono essere differenziati.
Attenzione però perché ci tengono a precisare le tre associazioni che diventano riciclabili soltanto quei prodotti che sono monouso, forse perché utilizzano materiali più facilmente riutilizzabili. I piatti e bicchieri di plastica che sono fatti per durare per più tempo non sono riciclabili.
Ecologia, i delfinari Ue vanno chiusi
A pochi giorni dal rapporto sui giardini zoologici europei della Born Free Foundation, arriva il dossier sui delfinari presenti in 14 Paesi dell’Unione, e la situazione non è migliore. Sono 34 le strutture commerciali che ospitano delfini in Europa e, secondo lo studio condotto dalla Società per la conservazione di balene e delfini (Whale and Dolphin Conservation Society-WDCS) in collaborazione con la Born Free Foundation, andrebbero tutti chiusi, come spiega Chris Butler-Stroud, amministratore delegato di WDCS
Nucleare Francia, attivista Greenpeace atterra su una centrale a Burgey
Si torna a parlare di energia nucleare in Francia dopo la spettacolare discesa dal cielo di un’attivista di Greenpeace che è atterrato dal suo parapendio a motore sulla centrale nucleare di Burgey, a circa 35 km est dalla città di Lione. L’azione dimostrativa è la seconda a distanza di pochi mesi promossa dall’associazione ecologista per dimostrare che il nucleare non è sicuro.
Koala, l’Australia lo inserisce nelle specie minacciate
I koala tornano ad essere in pericolo 60 anni dopo la cancellazione dalla lista delle specie in via di estinzione. Lo ha deciso il Governo australiano che ha definito questo marsupiale “specie gravemente minacciata in alcune parti del Paese”. In particolare nelle zone del Queensland, New South Wales e nel Territorio della Capitale i koala sono stati inseriti nell’elenco nazionale delle specie vulnerabili.
Rinnovabili, allo studio nuova fonte: la differenza di temperatura oceanica
Ancora siamo a livello sperimentale, ma la nuova centrale termoelettrica che la Lockheed Martin sta studiando potrebbe aggiungere una nuova fonte alla già nutrita schiera di rinnovabili. Si tratterebbe di una centrale sommersa che sfrutta il calore delle correnti marine e, grazie al contrasto tra le temperature di superficie e quelle di profondità, genera energia. Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi.
Greenpeace: il carbone uccide un italiano al giorno
Il peggior serial killer d’Italia? Il carbone. Almeno secondo i dati di Greenpeace (fortemente contestati dall’Enel, va detto). Il calcolo non è facile da effettuare, ma l’associazione ambientalista ci ha provato lo stesso dopo aver scoperto che l’Agenzia Europea per l’Ambiente aveva inserito la centrale termoelettrica di Brindisi tra le 20 più inquinanti d’Europa. Non che fosse una sorpresa visto che è risaputo che la zona tra Brindisi e Taranto (vedi Ilva) è una delle aree più inquinate del Continente.
Coste italiane a rischio, il 50% è già compromesso
Densità abitativa, costruzioni selvagge e a volte l’inciviltà hanno avuto una sola conseguenza, compromettere le coste italiane. Secondo una recente indagine del WWF, la metà dei nostri bellissimi litorali è compromesso, mentre appena il 30% è rimasto al suo stato naturale. Le conseguenze sono tante e vanno dalla sparizione delle dune (l’80% è scomparso, secondo le stime dell’associazione) all’erosione. Per non parlare dell’inquinamento. Per questo, se non si possono salvare chilometri di costa, almeno è il caso di tutelare quello che resta.
Microsoft progetta data center alimentato dai propri rifiuti

Lo abbiamo sempre sperato, ed alla fine il sogno di milioni di ecologisti si è realizzato. Le grandi aziende hanno avviato una sorta di gara a chi è più green, e così dopo le tante dimostrazioni della Apple dei mesi scorsi, ecco che la rivale Microsoft non vuol essere da meno, ed ha avviato un progetto molto interessante. Il prossimo data center, che ancora non si sa dove verrà costruito, potrebbe essere alimentato dai suoi stessi rifiuti. Più rinnovabile di così!
Pesca sostenibile, anche l’India aderisce ai trattati internazionali
Ci ha messo un po’, ma anche se con un certo ritardo (10 anni!), l’India è entrata nell’elenco dei Paesi che hanno aderito al trattato per la pesca sostenibile. Fortemente voluto dal WWF che ha messo molta pressione sul Governo indiano, la Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (IOTC) ha avviato l’iter per una gestione sostenibile nelle sue acque. E non è un elemento da sottovalutare visto che qui stiamo parlando dell’Oceano Indiano, una delle più importanti riserve ittiche del mondo.
Eolico, la Shell ostacola i piani nel Mare del Nord
Non bastava avere distrutto gli ecosistemi di mezza Africa. Impaurita dalla diffusione delle rinnovabili, ora la Shell prova ad ostacolare lo sviluppo anche nel Nord dell’Europa. La compagnia petrolifera, che per ripulirsi un po’ la coscienza aveva promesso di investire anche in questa forma di energia, era stata contattata dal Primo Ministro britannico Cameron per rientrare nel gruppo degli investitori nel mega-progetto dell’eolico off-shore che il Paese sta realizzando nel Mare del Nord, insieme agli Stati Uniti.