Incentivi rinnovabili: Associazioni chiedono abolizione effetti retroattivi

                                                                  

Ises Italia e Asso Energie Future si sono unite all’Aper condividendo, in materia di incentivazioni sulle fonti rinnovabili, la stessa proposta da inviare al Ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani. A darne notizia in data odierna, martedì 5 aprile 2011, è stata proprio l’Associazione dei Produttori di Energia Elettrica da Fonti Rinnovabili nel sottolineare come nella proposta venga chiesto un nuovo meccanismo di incentivazione ma anche l’abolizione degli effetti retroattivi; questo affinché vengano preservati e tutelati quegli investimenti e quei progetti che sono stati già avviati.

Aper, Asso Energie Future e ISES ITALIA non chiudono chiaramente la porta al contenimento delle incentivazioni, ma le riduzioni devono rientrare all’interno di una soglia prevedibile in modo tale da non intaccare per i progetti presenti e futuri la loro sostenibilità a livello finanziario; in altre parole, il nuovo sistema di incentivazione dovrà essere in grado di garantire sia certezze, sia stabilità.

Giappone, acqua radioattiva in mare: Corea del Sud protesta

Quando si ha a che fare con un’emergenza nucleare come quella che sta interessando la centrale di Fukushima in Giappone, la crisi travalica i confini nazionali ed interessa i Paesi limitrofi ed aree anche molto lontane dal luogo dell’incidente. Seppur marginalmente e pare senza rischi per la salute, la nube radioattiva ha sostato persino sui nostri cieli nei giorni scorsi.

Ben più allarmati sono ovviamente i Governi delle nazioni vicine al territorio giapponese, che patiscono le dirette conseguenze di ogni decisione, sbagliata o azzardata, delle autorità nipponiche. La Corea del Sud, ad esempio, si mostra molto preoccupata dall’autorizzazione a sversare acqua radioattiva in mare, concessa dal Governo nipponico alla Tepco, società che gestisce (male) l’impianto in avaria.

Bioedilizia, una casa nelle nuvole da una vecchia torre

Costruire o ricostruire? Creare o ricreare? Amletico dilemma. Certo è che il fascino di ridare vita a vecchi edifici ripensandoli in chiave sostenibile colpisce ancora.
Tutto si trasforma per chi ha uno sguardo in movimento e così capita di incontrare una casa nelle nuvole, un vecchio serbatoio dell’acqua costruito nel lontano 1923, adattato a moderno bed and breakfast con la comodità del nuovo e lo charme dell’antico.

Siamo in Scozia, nel cuore del Suffolk, dalla terrazza è possibile ammirare un panorama d’altri tempi: Thorpeness Golf Course, Thorpness Meare ed il meraviglioso mare della Suffolk Heritage Coast. Vicino ad Aldeburgh, a Snape Maltings, a Minsmere e ad altre riserve naturali e di uccelli. Il villaggio di Thorpeness fu costruito nel 1920 su progettazione di Glencairn Stuart Ogilvie e si distingue da qualsiasi altra località turistica perché è rimasto intatto nel corso degli anni, il che offre ai viaggiatori la possibilità di vivere come ai tempi della Merrie England.

Rifiuti: Domopak presenta i sacchetti ecologici

Siamo sempre stati abituati a fare la spesa, portarla a casa con i sacchetti di plastica (che come abbiamo visto più volte sono inquinanti), e riutilizzarli per l’immondizia. Ma ora che le buste sono state bandite o sono a pagamento, e sono preferibili i sacchi riutilizzabili come quelli di iuta o altri materiali che possono essere riutilizzati centinaia di volte, come facciamo a gettare la spazzatura?

Su questo punto sono in molte le aziende che vendono sacchetti fatti apposta per i rifiuti solidi urbani, ma non tutte sono ecologiche. Ora scende in campo Domopak che da qualche mese ha immesso sul mercato due prodotti che promettono di far diventare ancora più ecologica la vostra gestione dei rifiuti.

Crudeltà sugli animali: Ministro dell’Ambiente britannico chiede di bandirne l’uso nei circhi (video)

Da tempo si parla, senza però avere prove certe (a parte qualche caso sporadico), di maltrattamenti di animali nei circhi. Gli addestratori affermano che gli animali si divertono a fare quei numeri, ma non è così. La scorsa settimana inquietanti filmati, effettuati con telecamere nascoste, hanno ripreso un elefante da circo di nome Anne, mostrando tutta la crudeltà con cui veniva trattato. L’elefante veniva legato e brutalmente picchiato dai suoi custodi con una mazza e a calci, non in un Paese arretrato, ma nel civilissimo Regno Unito.

Immediatamente la pubblicazione del video su You Tube ha suscitato la protesta di migliaia di persone, tanto che il Ministro dell’Ambiente britannico, Caroline Spelman, ha annunciato l’intenzione di vietare l’uso di animali selvatici nei circhi, restituendo una parvenza di dignità ad una serie di animali esotici che attualmente condividono lo stesso “tetto” di acrobati e clown.

Incentivi rinnovabili e la fine del terzo Conto Energia

Nella giornata di mercoledì 30 marzo 2011, a Torino si è riunita la Commissione Ambiente e Energia della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con all’ordine del giorno la questione inerente le incentivazioni al fotovoltaico. L’orientamento della Commissione Ambiente e Energia, presieduta da Massimo Giordano, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Piemonte, è quello di tutelare nel nostro Paese la filiera del fotovoltaico, e di procedere di conseguenza ad una riduzione graduale delle incentivazioni.

In particolare, al fine di venire incontro alle imprese delle rinnovabili, in sede di Commissione sono state condivise alcune prime indicazioni di massima che poi saranno trasmesse al Governo. Nel dettaglio, il terzo conto energia, quello che, stando a quanto intende fare il Governo, dovrebbe essere “chiuso” tra poche settimane, dovrebbe invece essere mantenuto almeno fino al 31 dicembre del 2011. Questo perché, lo ricordiamo, le imprese hanno contestato questa sorta di cambio in corsa unitamente ad un “tempo di vita” del terzo conto energia di pochi mesi quando invece gli iter autorizzativi sono quasi sempre molto lunghi.

Inquinamento industrie, UE multa l’Italia mentre Taranto marcia contro l’Ilva

Taranto, bambini e mamme hanno sfilato in corteo sabato scorso, in un disperato bisogno di ascolto sulla qualità della vita ed i rischi per la salute provocati dall’inquinamento dell’ILVA, lo stabilimento siderurgico o meglio il mostro che sfama e dà lavoro togliendo la vita e la possibilità di crescere agli abitanti delle aree limitrofe.

La marcia è stata organizzata dal Fondo Antidiossina, Onlus presieduta da Fabio Matacchiera. E’ lo stesso presidente dell’associazione a fornire alcuni numeri sull’impressionante arsenale inquinante delle industrie tarantine:

Nello stabilimento Ilva, la più grande acciaieria d’Europa, ci sono oltre 200 camini, e altre decine di fumaioli nella raffineria Eni, nella Cementir e nelle aziende limitrofe.

Nucleare: la mappa di tutte le centrali del mondo

Quante sono le centrali nucleari nel mondo? Da quando è accaduto il disastro di Fukushima questa è una delle domande più frequenti che la gente si pone. La risposta è 443 (comprese quelle giapponesi danneggiate), sparse più o meno equamente tra continente americano, europeo ed asiatico, con appena 2 centrali in Africa (entrambe in Sudafrica) e nessuna in Oceania.

Ma la domanda che sarebbe più giusto porsi è: quanta energia effettivamente produce tutta questa energia nucleare? Bè, dire poco è essere generosi. Se infatti escludiamo la Lituania che prende il 76,2% della sua energia dalle vicine centrali dei Paesi dell’ex Unione Sovietica, e la Francia che ne ricava il 75,2%, nel resto del mondo l’atomo produce quantità risibili di energia, nonostante il gran numero di centrali.

Raccolta differenziata plastica

Raccolta differenziata plastica

La plastica

La plastica è un termine generico per indicare una vasta gamma di solidi organici sintetici o semi-sintetici utilizzati nella fabbricazione di prodotti industriali. Le materie plastiche sono generalmente polimeri ad alto peso molecolare, e possono contenere altre sostanze per migliorare le prestazioni e/o ridurre i costi di produzione. I monomeri di plastica sono composti organici naturali o sintetici.

La parola plastica deriva dal greco plastikos che significa “ciò che può essere sagomato o modellato”, vista la sua qualità altamente modellante che le permette di essere compressa, allungata e assumere una gran varietà di forme, come le pellicole, fibre, lastre, tubi, bottiglie, scatole, e molto altro. Si spiega così la sua estesa diffusione, nonostante sia un noto materiale inquinante.

Giappone, acqua radioattiva finirà in mare

Giappone: ultime notizie dall‘inferno nucleare, sempre più fuori controllo. Malgrado l’attenzione del mondo e dei media si sia affievolita, prosegue infatti, crescendo di settimana in settimana di livello fino ad avvicinarsi pericolosamente al sette di Chernobyl, l’emergenza atomica che ha messo in ginocchio la centrale di Fukushima a seguito del violento terremoto e del conseguente devastante tsunami occorso l’undici marzo scorso.

Piani a dir poco pericolosi quelli della Tepco per gestire la crisi. La stessa azienda definisce una soluzione estrema quella di scaricare l’acqua radioattiva in mare a partire da domani.
Che effetti avrà sulla catena alimentare? I danni potrebbero essere immensi e anche l’idea di circoscrivere il braccio di mare che ospiterà i liquidi sporchi, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti.

Auto elettriche: Milano e Brescia si convertono alla mobilità sostenibile

I progetti che vi avevamo annunciato tempo fa, con le città di Milano e Brescia che volevano essere le capofila d’Italia in quanto ad auto elettriche, sono ormai diventati realtà. Nel capoluogo lombardo attualmente sono presenti 48 punti di ricarica pubblici e 51 privati, ma l’obiettivo è di farli diventare 200, a cui si affiancheranno i 70 di Brescia in breve tempo.

Ma non finisce qui. Una collaborazione tra la utility A2A e Renault, oltre a potenziare le colonnine di ricarica, permetterà anche ai due Comuni di integrare, nel loro parco mezzi, anche alcuni veicoli elettrici.

Giornata del verde pulito, boom di presenze nella provincia di Milano

Come ogni anno il 3 aprile è tornata la Giornata del verde pulito, un eco-evento promosso dalla Provincia di Milano e dai comuni lombardi per sensibilizzare tutti sulle tematiche ambientali.

Tra iniziative ecologiche e riqualificazione di aree pubbliche con interventi su campo, la Giornata del verde pulito, anche quest’anno è stata ricca di eventi e di novità, e ha registrato un boom di presenze nei comuni lombardi, complici il bel tempo e i folti calendari degli eventi dei singoli Comuni, rivolti a grandi e piccini.