Alluvioni in Australia, Niña e riscaldamento globale (video)

Basta aprire qualsiasi giornale o telegiornale in questi giorni per rimanere scioccati dalle immagini delle inondazioni che arrivano dal Queensland, in Australia, dove 12 mila case sono state alluvionate, 118 mila edifici sono rimasti senza energia elettrica e 2 milioni di persone rischiano di vedere la propria città, Brisbane, completamente distrutta.

Il motivo di tutto questo disastro è attribuito ad una insolitamente forte “La Niña“, un fenomeno climatico periodico, che porta più pioggia nel Pacifico occidentale, e meno nel Sud America e Pacifico orientale. Si tratta di un evento che nei secoli è sempre accaduto, ma mai con una potenza così devastante.

Aerei ecologici: compagnia aerea inventa nuovo metodo per risparmiare carburante

La Southwest Airlines, una compagnia aerea statunitense, sta per introdurre una nuova tecnica aerea che potrebbe rivoluzionare il settore, portando ad un enorme risparmio nelle emissioni. Il tutto semplicemente cambiando le sue procedure di atterraggio, nella speranza anche di ridurre i ritardi e, naturalmente, i costi. La mossa è dovuta in parte alle nuove regole emanate dalla Federal Aviation Administration (FAA) che nel complesso spera di risparmiare oltre 1,4 miliardi di galloni di carburante (quasi 4 miliardi di litri) e ridurre le emissioni di anidride carbonica di quasi 14 milioni di tonnellate entro il 2018.

La FAA stima inoltre che NextGen (il nuovo sistema di aviotrasporto), con la revisione del sistema dello spazio aereo nazionale e l’aggiornamento dei metodi di controllo del traffico aereo, possa ridurre i tempi di volo totali di circa il 21% fornendo 22 miliardi di dollari di benefici cumulativi per i viaggiatori, i venditori di aeromobili e la FAA stessa.

Disastro ambientale a Porto Torres, danni più gravi del previsto

Ancora aggiornamenti da Porto Torres, dove martedì scorso un incidente occorso al molo E.on di Fiume Santo durante le operazioni di scarico, ha portato allo sversamento in mare di diecimila tonnellate di olio combustibile. Secondo quanto si è appreso nelle ultime ore, i danni sarebbero ben più gravi di quanto ipotizzato nelle prime ore del disastro e sarebbero decine di migliaia i litri sversati.

Una task force composta da cento persone lavora incessantemente da due giorni, avvalendosi del supporto logistico di cinque autobotti e due autocisterne.
Pare che molto dell’olio sversato sia già stato recuperato dalle spiagge, ma resta in vigore il divieto di accesso e di balneazione nell’arenile, disposto dai sindaci di Sassari e Porto Torres.

Fotovoltaico: ErgyCapital e Beghelli, completato impianto in Puglia

In Puglia, e precisamente nel comune di Spongano, in Provincia di Lecce, ErgyCapital ed il Gruppo Beghelli, entrambe quotate in Borsa a Piazza Affari, hanno annunciato congiuntamente in data odierna d’aver sia completato, sia connesso in rete un impianto di produzione di energia pulita con il fotovoltaico avente una potenza complessiva cumulata pari a 0,997 MW. La realizzazione dell’impianto è stata a cura di Ergyca Tracker S.r.l., mentre della progettazione e dei componenti si è occupato il Gruppo Beghelli.

Ergyca Tracker S.r.l., in particolare, è una società partecipata al 49% dal Gruppo Beghelli, ed al 51% da ErgyCapital, che è stata costituita nel mese di ottobre del 2008 per portare avanti i progetti congiunti nelle rinnovabili e nello specifico nel fotovoltaico; Ergyca Tracker S.r.l., infatti, progetta, realizza ed installa gli impianti fotovoltaici di taglia industriale, ovverosia quelli aventi una potenza complessiva cumulata elevata.

Referendum acqua pubblica e nucleare, ammissibili per la Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale si è pronunciata ieri sull’ammissibilità dei referendum abrogativi inerenti tre temi caldi per il Paese: la questione dell’acqua pubblica, il ritorno al nucleare ed il legittimo impedimento.

Precisamente, sono stati approvati quattro dei sei quesiti referendari presentati: due del Forum dei movimenti dell’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico, quello contro il nucleare italiano dell’Italia dei valori ed il referendum per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento. Inammissibile invece la ripubblicizzazione degli acquedotti targata sempre IdV ed il secondo quesito avanzato dal Forum.
Si va alle urne, il voto probabilmente si svolgerà entro giugno.

Italia e Germania, alleati per l’ambiente

Dal vertice bilaterale svoltosi ieri a Berlino tra il nostro Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo, e il Ministro dell’Ambiente tedesco Norbert Röttgen, nasce un’allenza per l’ambiente tra i due Paesi incentrata sulla convergenza su politiche europee, energie rinnovabili, cambiamenti climatici e rifiuti.

Si è discusso di come assicurare continuità alle politiche ambientali UE lavorando al 7° Programma d’Azione Ambientale, nel 2012 scadrà infatti il sesto.
Spiega la Prestigiacomo che Germania ed Italia convergono sulla necessità per la Commissione Europea di operare all’interno di un Piano Strategico che punti, secondo quanto stabilito dallo stesso Consiglio Ambiente del 20 dicembre 2010:

su una maggiore integrazione dell’ambiente nelle politiche di settore (agricoltura, pesca, trasporti, energia, industria), sullo sviluppo dell’economia verde e disarticolando il binomio crescita economica-degrado ambientale; puntare sulla promozione di eco-innovazione, ricerca, competitività; porre maggiore attenzione all’ambiente urbano e alla lotta all’inquinamento.

Disastro ambientale in Sardegna, una marea nera causata da un guasto meccanico (foto)

Le coste sarde di Porto Torres in queste ore hanno assunto un colorito molto preoccupante, un nero-petrolio rilevabile sia in mare che soprattutto a terra, dove enormi chiazze si stanno formando sopra e sotto la sabbia. Tutto questo lo si deve ad un

imprevedibile guasto meccanico nella linea di drenaggio del collettore manichette posizionato all’interno della banchina

dichiarano i responsabili di E. On. che stanno provvedendo alla ripulitura dell’area. Un disastro che comincia a delineare contorni misteriosi e decisamente preoccupanti. Ci sono molte cose che non quadrano. Prima di tutto l’allarme, lanciato 36 ore dopo la fuoriuscita del carburante dalla nave cisterna Esmeralda avvenuto martedì notte. Sembra evidente che i responsabili avessero sottovalutato il problema, tanto che il sindaco Beniamino Scarpa era stato tranquillizzato che non c’era nessun pericolo e la situazione era sotto controllo. Per sua stessa ammissione però soltanto il giorno dopo si è accorto che non era affatto così.

Sprechi alimentari, oltre 450 euro finiscono nella spazzatura

Gli italiani sono un popolo di grandi spreconi. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc) per l’anno appena trascorso. Gli sprechi alimentari del 2010 hanno visto gettare nella spazzatura in media 454 euro, pari all’8% della spesa totale di ogni famiglia. Rispetto al 2009 gli sprechi alimentari sono calati del 13,4% ma tuttavia la media è ancora alta. Come ha commentato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc

E’ positivo che le famiglie stiano imparando a sprecare sempre meno, nel 2010 sono stati buttati nel cassonetto 454 euro contro i 515 euro del 2009, per un risparmio di 61 euro un calo complessivo del 13,4%, con punte del 17,6% durante le Feste. Nel 2009 lo spreco mensile era pari a 33 euro, lo scorso anno è sceso a 29 euro. I consumatori, complice la crisi e grazie anche ai consigli dell’Adoc, hanno assunto maggiore consapevolezza, tuttavia gli sprechi rimangono alti, sono necessari ulteriori sforzi per ridurre drasticamente la percentuale di cibo sprecato da parte delle famiglie.

Telefonini ecologici, allo studio nuovo standard per tutti i produttori

Abbiamo visto in passato che alcune compagnie si stanno impegnando nella produzione di telefonini ecologici. Un buon inizio, non c’è dubbio, ma perché accontentarci di appena pochi modelli verdi, quando potrebbero esserlo tutti? La UL Environment sta lavorando per sviluppare una nuova serie di standard per dispositivi mobili verdi che verranno applicati dall’industria in tutto il mondo.

UL è un valutatore indipendente di prodotti di ogni genere, il quale si occupa di controllare che si rispettino determinati parametri ambientali come l’approvigionamento delle materie prime, l’uso dell’energia e la riciclabilità. Considerando che al momento circolano circa 5 miliardi di telefoni cellulari in tutto il pianeta, i produttori di elettronica devono sentirsi quasi “obbligati” a seguire alcuni standard di sostenibilità.

Decreto rinnovabili: Rete Imprese Italia chiede tempi attuazione rapidi

Il decreto legislativo che in Italia recepisce la direttiva comunitaria, la 2009/28/CE, inerente la promozione e l’utilizzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, rappresenta per l’Italia una leva strategica per la green economy e per il superamento della crisi.

A dichiararlo è stato il Presidente di R.ETE. Imprese Italia, Giorgio Guerrini, sottolineando come nello stesso tempo, a fronte dell’adeguatezza del decreto, siano necessari tempi di attuazione rapidi. Il Presidente Guerrini, intervenuto in data odierna presso la decima Commissione Industria del Senato, nel corso di un’audizione, ha infatti messo in guardia del fatto che i lunghi tempi d’attuazione potrebbero mettere a rischio l’efficacia delle nuove norme, così come c’è bisogno di modificare alcuni aspetti critici del Decreto stesso.

Inquinamento, quelle misure antismog di Pesaro che non piacciono agli artigiani

Adottare misure antismog non è mai compito facile per le amministrazioni cittadine. Molto spesso, infatti, ai piani contro l’inquinamento non fanno, non vogliono e/o non possono far seguito incentivi concreti a sostegno della popolazione affinché si adegui in maniera più morbida alle norme maggiormente rigide, che si tratti di trasporti piuttosto che di rifiuti. E così i comportamenti sostenibili si trasformano quasi in un peso, un ulteriore capitolo di spesa che in tempi di vacche magre, porta ad un’ostilità, solo all’apparenza ingiustificata, contro provvedimenti volti a migliorare la qualità dell’aria e dunque la salute pubblica dei cittadini.

E’ il caso di Pesaro, dove gli artigiani e gli autotrasportatori protestano contro il piano antismog e la circoscrizione di una zona blu, vietata ai veicoli inquinanti. Decisione accolta a dir poco male dagli operatori dei due settori che minacciano di consegnare le chiavi degli automezzi al sindaco.

Colibrì Trieste, due mesi di proroga allo sfratto

Ancora sulla sorte dei colibrì di Trieste, ospitati dal Parco di Miramare, e per i quali era stato chiesto lo sfratto da parte  della Procura della Repubblica di Trieste a causa delle carenze normative del Centro.
La vicenda aveva visto coinvolto il premier Berlusconi, sceso in campo personalmente, su sensibilizzazione di Vittorio Sgarbi, per impedire che i volatili venissero trasferiti in Olanda, con il rischio di gravi perdite dovute al trauma del trasferimento.

Oggi al tavolo di concertazione promosso dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia si è discusso dei provvedimenti concreti da attuare per assicurare un futuro ai colibrì. Si apprende che i volatili verranno sistemati  in una località il più possibile vicina al Centro per poi farvi ritorno a lavori ultimati.