Il carbone uccide 22.300 europei ogni anno

di Marco Mancini 6

 Molte volte ci concentriamo sugli altri Paesi, criticando il livello di inquinamento in cui vivono, dimenticandoci che in casa nostra la situazione non è che sia delle migliori. Lo dimostra un recente studio commissionato da Greenpeace che ha dimostrato che nella nostra vecchia cara Europa l’inquinamento è pericoloso quanto in Cina, negli Stati Uniti o negli altri Paesi che normalmente critichiamo. Talmente pericoloso da costare 22.300 morti all’anno.

Numeri da paura, che probabilmente inquietano ancora di più considerando che sono stimati prendendo in considerazione soltanto le 300 centrali a carbone principali del Continente europeo. Queste stragi si vanno poi a sommare ai danni provocati all’ambiente, alle città, ma anche ai cittadini stessi che si devono far curare, e costano così allo Stato miliardi di euro.

Secondo lo studio, realizzato dall’Università di Stoccarda, se il piano previsto per i prossimi anni di aprire altre 50 centrali a carbone dovesse davvero essere realizzato, si potranno aggiungere a questi decessi altri 2700 morti, portando così il numero a 30 mila decessi tondi ogni anno. Un aspetto che in pochi considerano è anche la pericolosità sociale di questa fonte. In alcuni Paesi dell’Est, dove le centrali sono realizzate a poca distanza dalle principali arterie autostradali, i fumi della combustione del carbone causano anche migliaia di incidenti stradali ogni anno. Questo fenomeno è particolarmente comune in Polonia, in Romania ed in Bulgaria.

La situazione peggiore è proprio in Polonia dove si calcola che i decessi legati al carbone siano almeno 5000 all’anno, quasi un quarto di tutta l’Europa. Nonostante secondo tutti gli scienziati e gli osservatori europei le centrali polacche siano le peggiori del Continente, il Governo ha intenzione di realizzarne altre 12, aumentando così il rischio di morte, o nel migliore dei casi di provocare il cancro, l’asma ed altri problemi respiratori alla popolazione. L’ultimo dato fornito dallo studio è significativo: le 300 principali centrali a carbone producono solo il 25% dell’energia europea, ma anche il 70% delle emissioni di biossido di zolfo ed il 40% di ossido di azoto. Possibile che non si possano sostituire?

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (6)

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