Occorre tutelare i diritti degli animali con nuove leggi e istituire una figura garante degli animali. Questo in sintesi il messaggio del ministro della Salute Adelfio Elio Cardinale, lanciato durante la conferenza bipartisan che si è svolta ieri nel primo pomeriggio a Roma. Nel salone di Palazzo Madama erano presenti politici ed esponenti di associazioni ambientaliste che bene hanno accolto la richiesta del ministro.
Se non sapete a quanto corrisponde la vostra impronta idrica, siete in buona compagnia. Per impronta idrica si intende la quantità di acqua dolce utilizzata per qualsiasi aspetto della vita di un essere umano, che sia bere un caffè, mangiare un piatto di carne o indossare un maglione. Ognuno di questi aspetti della nostra vita quotidiana ha un’impronta idrica e, com’è facile immaginare, quella di noi Occidentali è molto più alta di quella di un nostro coetaneo del Terzo Mondo.
Nonostante siano vietati in quasi tutto il mondo, la tecnologia degli OGM continua a galoppare. Oggi probabilmente ha toccato il suo apice facendo il salto di qualità dai vegetali agli animali. E’ stata infatti creata in laboratorio una mucca geneticamente modificata per fare in modo che nel suo latte manchi una sostanza che può provocare allergie. Una trovata che se dal punto di vista scientifico è un gran passo avanti, da quello etico lo è molto meno.
Lo spreco alimentare, ma anche quello di farmaci ed altri beni fondamentali, è eccessivo. Si conta che in Italia si sprechi una quantità di cibo tale da coprire il 2,6% del PIL. Numeri che, specialmente in periodo di crisi, fanno davvero rabbrividire. Per spreco si intende quel cibo che non è scaduto ma viene gettato ugualmente (in media ogni famiglia italiana getta 1600 euro di cibo buono ogni anno), idem per i farmaci, e persino i libri, ancora in buone condizioni, che finiscono al macero, mentre starebbero molto meglio nelle disastrate scuole pubbliche. Per questo i sindaci hanno detto basta.
I siti di e-commerce già per definizione sono una scelta ecologica. Fanno risparmiare carta, il trasporto fisico dei clienti che non devono recarsi in un negozio e tutti gli altri materiali fisici che, chi più chi meno, hanno un impatto sull’ambiente. In questa categoria uno degli esponenti principali è il famosissimo Amazon, che ora si fa notare per essere diventato ancora più green. Ha infatti lanciato
Quando in Italia un cane viene scovato dall’accalappiacani va a finire in qualche canile dove di certo non starà come in un hotel a cinque stelle, ma almeno può vivere per qualche anno nella speranza di essere adottato. In America, nella civilissima America, non è così. Se un trovatello finisce tra le grinfie della burocrazia a stelle e strisce, gli rimangono 15 giorni di vita. Se entro questo lasso di tempo non viene adottato o reclamato dal legittimo proprietario, viene condannato a morte.
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una corsa delle varie case produttrici di telefonini verso il prodotto più ecologico possibile. Vediamo così che escono sul mercato cellulari fatti con materiali riciclati, senza ritardanti di fiamma o altri prodotti tossici, e mille altre invenzioni. Ma hanno tutti un difetto: il caricabatterie. Non si riesce proprio a fare a meno di questo aggeggio esterno che ogni anno, al cambio del telefonino, viene gettato perché non è quasi mai compatibile con un altro modello nemmeno della stessa marca, e per questo va ad infoltire la schiera di rifiuti tecnologici, o e-waste. Ma qualcosa ora potrebbe cambiare.