In pochi sanno che la Coca Cola è proprietaria anche del marchio Fanta, la famosa aranciata “italiana”. Ma appunto, italiana per modo di dire, visto che secondo l’ultima protesta della Coldiretti, pare che solo una piccola parte delle arance utilizzate siano di origine nostrana, per lo più calabresi. Il restante proviene dal Brasile, ma vengono spacciate per Made in Italy. Questa è solo una delle cose che non vanno nella gestione della Coca Cola in Italia, e per questo un centinaio di trattori hanno “marciato” ieri sulla piana di Gioia Tauro per protestare contro l’azienda.
Ambiente
Ambiente, allarme Marocco per rifiuti da edilizia
Sono almeno 9 milioni di tonnellate i rifiuti provenienti da scarti di edilizia prodotti ogni anno in Marocco. Rifiuti che non provengono solo dallo stato ma che qui dovrebbero essere trattati e smaltiti ma il Paese ancora non è fornito di un impianto di raccolta e riciclaggio. A lanciare l’allarme per il rischio inquinamento è Les Echos, autorevole quotidiano francese. I rifiuti sono composti di legno, alluminio, ferro, ma anche vetro, minerali, cemento e bitume che per ora trovano stoccaggio in mezzo alla natura senza protezione e prevenzione per l’ambiente e la salute dei cittadini.
Esperimenti sugli animali, la Harlan cede alle pressioni
Dopo il successo nella battaglia contro Green Hill, ieri l’ex Ministro Brambilla ha ottenuto una seconda vittoria, quella contro l’Harlan. Uno dei più grandi laboratori mondiali che pratica esperimenti sugli animali è stato bloccato, forse definitivamente. La sede italiana si trova a Correzzana, in Brianza, ed è accusata di effettuare esperimenti su qualcosa come 900 scimmie, oltre ad altri animali come i roditori. Esperimenti che ovviamente non vanno giù agli animalisti che, guidati da Michela Vittoria Brambilla, sono riusciti ieri a bloccare l’importazione di nuove vittime.
Sterminio migratori a Cipro, appello BirdLife contro massacro
La denuncia dello sterminio di milioni di uccelli migratori arriva dall’associazione BirdLife di Cipro. L’isola non è nuova a situazioni del genere e quest’anno neppure le raccomandazioni dell’Unione europea sono
RAEE, presentato emendamento che farà decollare la raccolta uno contro uno
Da anni tutti gli addetti ai lavori sostengono che per far decollare la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) il metodo più corretto sarebbe l’uno contro uno. Per chi non ne ha mai sentito parlare si tratta del ritiro (gratuito) da parte del negoziante di un prodotto elettronico vecchio in cambio dell’acquisto di uno nuovo. Ma nonostante sia un metodo riconosciuto come funzionante, in Italia non era mai andato molto bene per i troppi vincoli. Un emendamento presentato ieri alla Camera dei Deputati potrebbe però cambiare la storia.
Plastica dalle piante, ci provano in Olanda
Da anni il mondo scientifico cerca un sostituto del petrolio per la produzione di plastica, materiale tanto necessario nel mondo moderno quanto inquinante. Tra i vari tentativi oggi vi segnaliamo uno molto interessante che proviene dall’Olanda. Più precisamente dall’Università di Utrecht, dove un gruppo di ricercatori ha scoperto come sia possibile produrre etilene, propilene e butadiene, la base della plastica, direttamente dalle piante.
Tecnologia pulita, la Danimarca è il Paese più attento, Italia solo 27a
Si lo sappiamo, non è una novità, ma almeno ora è tutto certificato nero su bianco. Se volessimo cercare i Paesi che utilizzano maggiormente le tecnologie pulite, dovremmo guardare a Nord. Non nel Nord Italia, ma nel Nord Europa. Secondo una ricerca congiunta del Cleantech Group e del WWF, è la Danimarca, seguita da Israele, Svezia e Finlandia, la nazione più green del mondo da questo punto di vista.
Rifiuti, nuova procedura d’infrazione contro l’Italia per le discariche
L’Ue ci ha concesso tempo, noi lo abbiamo sprecato, e così ecco il risultato. La commissione europea ha aperto un nuovo, ennesimo, procedimento a carico dell’Italia a causa della gestione dissennata dei rifiuti. Ci era stato persino concesso un finanziamento per sviluppare nuovi metodi di smaltimento rifiuti, ed invece noi continuiamo a tenere aperte le discariche. Centodue per la precisione, di cui almeno tre di rifiuti pericolosi e chiaramente illegali, davvero troppi per concederci una proroga.
Acqua inquinata, la Francia dovrà rispondere alla Corte Ue
La Francia dovrà rispondere per inquinamento da nitrati presso la Corte europea di giustizia perché, nonostante il decreto per arginare l’inquinamento delle acque, non ha applicato la direttiva che risale al 1991. Come si legge nella nota diramata, il governo francese non ha identificato le zone di vulnerabililtà agli inquinanti e deve ancora affrontare il problema in alcune aree.
Ecobot e i suoi fratelli che sostituiranno gli umani nei compiti più noiosi
La scorsa settimana vi abbiamo parlato di Ecobot, il primo robot mangia-rifiuti che produce energia elettrica. Alimentato dai batteri e da qualsiasi tipo di immondizia gli gettiate dentro, questa specie di cassonetto dei rifiuti è in grado di metabolizzare il suo contenuto e produrre elettricità. Ma non è l’unico a poter facilitare la vita all’uomo.
Ricaricare le batterie facendo jogging, l’invenzione è italiana
Il principio non è nuovo, l’attuazione sì. Avevamo già parlato di metodi piezoelettrici che sfruttavano il movimento meccanico, come quello di una corsa ad esempio, per produrre energia elettrica e ricaricare delle batterie. Ma quest’invenzione va oltre, e l’eccezionalità è che a realizzarla sono state quattro studentesse italiane, che al momento dell’ideazione erano pure minorenni.
Fukushima dopo tsunami, recuperati il 5% dei rifiuti
A circa un anno dal sisma che ha devastato parte del Giappone e causato l’incidente nucleare di Fukushima, si contano ancora i danni e si raccolgono (poco o quasi nulla) dei rifiuti. E’ stimato che solo il 5% dei detriti dovuti al sisma siano stati recuperati, inceneriti o smaltiti. A dare la notizia è lo stesso ministro dell’Ambiente giapponese, Goshi Hosono, che chiede un maggior sostegno da parte dei governi locali per arginare il problema.
EcoSpeed, la nuova applicazione per ridurre il consumo di carburante

Con la benzina che ormai arriva a sfiorare i due euro al litro urge un cambiamento di abitudini nell’uso dell’automobile. Vi abbiamo parlato tante volte dei metodi di guida ecologica, ma un po’ perché ormai si possono avere delle cattive abitudini, un po’ per la difficoltà di ricordare tutte le regole, fatto sta che, alla fine, si torna a guidare in maniera scorretta consumando un sacco di carburante. Per questo a breve per tutti gli smartphone arriverà un’applicazione per il risparmio del carburante che non vi lascerà più scuse.
Materiali ambientalmente sostenibili Matrec, oggi compie 10 anni
Sono passati ben 10 anni da quando l’architetto Marco Capellini dava vita ad un sito in cui raccogliere informazioni sui materiali e sui prodotti di riciclo da mettere a disposizione per le aziende, gli architetti, i liberi professionisti dell’edilizia e del design. Nel 2002 nasceva Matrec (EcoMaterial database) e oggi continua la sua lunga corsa verso un ambiente più sostenibile e a basso impatto ambientale, grazie alla collaborazione con i Consorzi nazionali del riciclo Corepla, Comieco e Cial.