Expo 2015, il padiglione Spagna a Milano tra alimentazione e cooperazione

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Presentato il padiglione della Spagna per l’Expo 2015 di Milano che aprirà i battenti dal prossimo primo maggio: una struttura sostenibile e un progetto che sottolinea la necessità di combinare tradizione e innovazione in un settore come quello alimentare dove anche la cooperazione internazionale può dare importanti frutti.

È stato presentato il padiglione della Spagna per l’Expo 2015 di Milano: il progetto si intitola “Coltivando il futuro” e si inserisce alla perfezione nel tema generale dell’esposizione universale milanese che avrà luogo a partire da maggio, tema che come è noto è Nutrire il pianeta, Energia per la vita. Il padiglione spagnolo si estende su 2533 metri quadrati ed è firmato dallo studio guidato da Fermin Vazquez. La struttura è caratterizzata dalla compenetrazione tra ambienti esterni e interni e da zone all’aria aperta come il bellissimo patio degli aranci e l’auditorium. Concetto centrale per il padiglione della Spagna a l’Expo è la necessità di far convivere tradizione e innovazione nella produzione e distribuzione del cibo, un’idea che viene rispecchiata in maniera chiarissima dalla struttura stessa (si confronti la foto): sono affiancati due grandi caseggiati, due aree allungate che si costeggiano e sono composte in parte da legno in parte di acciaio, caratterizzandosi come spazi dedicati alla tradizione e all’innovazione che – significativamente corrono affiancati. Vi sono tre aree nel padiglione della Spagna all’Expo 2015 dedicate a trasmettere il messaggio del linguaggio del gusto, dedicate rispettivamente al territorio, ai prodotti e alla gastronomia, e non mancheranno naturalmente elementi tecnologici quali scenografie digitali, animazioni e QR Code per le informazioni. All’entrata della struttura i visitatori troveranno una valigia gigante contenente un maxi schermo dedicato a informazioni sul tema alimentare e il padiglione stesso, accompagnata e collegata ad altre 22 valigie presenti al piano terra parimenti dedite a fornire approfondimenti ai visitatori. Al primo piano si avrà quindi un percorso denominato Il viaggio degli alimenti che sarà completato dal viaggio susseguente, al piano superiore, denominato Il linguaggio del sapore.

Nel bel padiglione spagnolo all’esposizione universale di Milano saranno inoltre presenti dei giardini idroponici, dei negozi dove acquistare prodotti tipici, un orto didattico e – immancabile – un punto ristoro e un ristorante per gustare le specialità culinarie dello stato iberico. Come anticipato, inoltre, la struttura è ispirata a criteri di sostenibilità e pertanto risulta composta in parte da materiali ecosostenibili e nella sua interezza facilmente smontabile a fine manifestazione.

La grande “serra” espositiva spagnola richiama la struttura di un patio de naranjos (ovvero un giardino degli aranci) proporrà contenuti per i visitatori, come da comunicato ufficiali, atti a presentare al mondo

i punti di forza, le buone pratiche e le peculiarità nell’ambito della produzione alimentare spagnola; divulgare iniziative utili per vincere le grandi sfide connesse con la sicurezza e la qualità alimentare e la sostenibilità nei processi di produzione e distribuzione; dare visibilità ai benefici della dieta e della gastronomia spagnola; far scoprire nuove forme di turismo, legate alla stretta relazione fra paesaggio, produzione alimentare e gastronomia.

Per chi fosse curioso e volesse esplorare le peculiarità di altri padiglioni rimandiamo al nostro articolo sui più bei padiglioni presentati nel 2014.

Photo credits | Sito ufficiale Expo 2015

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