Aree geotermiche nel pisano, l’energia impatto zero

di Redazione 2

A Montecatini Valdicecina, in provincia di Pisa, sono state rilevate delle aree geotermiche che potrebbero rifornire di energia pulita il territorio circostante. Il riscontro è stato possibile impiegando dei piccoli elicotteri radiocomandati per la rilevazione elettromagnetica a bassissime frequenze. Come si legge in una nota diffusa dal comune di Pisa:

Si tratta del primo caso in Italia di geotermia a media entalpia da cui si ricaveranno almeno 25 kWh di energia elettrica in grado di coprire il fabbisogno domestico di 8 mila famiglie o 30 mila persone. Nell’operazione sono coinvolti anche il Comune di Montecatini Valdicecina, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig), Belvedere Spa (la società che gestisce la discarica di Legoli) e un gruppo di ricerca costituito dall’azienda agricola Rosa dei venti e dalle società Scout e Geochemiclab. Le aree individuate contengono fluidi geotermici a basse temperature, comprese fra 100 e 250 gradi, insufficienti per la produzione di vapore, ma utili per quella di energia elettrica, grazie a un procedimento a impatto zero sull’ambiente.

L’energia geotermica è infatti assolutamento a impatto zero sull’ambiente. In pochi sapranno che l’Italia è uno dei paesi più ricchi di risorse geotermiche. Tuttavia, molte di queste risorse non vengono utilizzate perché fino a pochi anni fa, l’energia geotermica necessitava di grandi e costosi impianti industriali per la produzione delle turbine e delle altre componenti necessarie alla produzione di energia elettrica dal vapore acqueo terrestre.

La tecnologia attuale permette invece di utilizzare direttamente il calore della terra in piccole quantità. Sistemi di pompaggio di calore possono essere utilizzati insieme con le pompe d’acqua per far circolare l’acqua in tubi in un pozzo di 35-100 metri di profondità.

Quando la temperatura esterna è inferiore a quella del sistema di pompaggio si accumula energia da ridistribuire con evidente risparmio nelle bollette (per esempio per un palazzo o una casa). Invece quando la temperatura esterna è superiore e la casa è dotata di pannelli termici, la struttura si raffredda con l’acqua del pozzo, con costi minimi. L’ammortamento dei costi di un tale impianto è di 8-10 anni.

[Fonte: Ansa Ambiente; StopCO2]

Commenti (2)

  1. che aspetta lo Stato, tramite l’Enel, a decuplicare gli impianti in Toscana, Nei Campi Flegrei?? Spendiamo soldi per importare energia quando ce l’abbiamo dentro casa….

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