Ilva, dai giudici parole durissime contro l’azienda e il governo

di Redazione Commenta

Il caso Ilva resta a dir poco scottante: dai giudici sono giunte parole durissime tanto contro l’azienda quando contro il governo. In particolare il Presidente della Corte d’appello di Lecce, Mario Buffa, ha rilasciato dichiarazioni che descrivono in modo assai poco lusinghiero l’operato dell’Ilva e del governo.

I giudici non temono l’ira dell’Ilva né il governo alle sue spalle: dal Presidente della Corte d’appello di Lecce, Mario Buffa, giungono parole durissime. La legge salva-Ilva? Una legge ad aziendam. L’Ilva? Maestra nel fingere di rispettare le regole. Ma vediamo nel dettaglio le dichiarazioni del Presidente della Corte d’appello di Lecce. Riguardo alla legge 231 ha affermato:

è niente più che una legge ad aziendam, che si colloca nella scia delle leggi ad personam inaugurata negli ultimi venti anni in Italia. […] Una legge che riconsegna lo stabilimento a coloro che fingevano di rispettare le regole di giorno e continuavano ad inquinare di notte; a coloro che ogni giorno alzano il livello dello scontro, assumendo, come dice Saltalamacchia, un vero e proprio atteggiamento di sfida, e nonostante tutto, pur dicendosi garanti del loro posto di lavoro, continuano in realtà a tenere inattivi i lavoratori dello stabilimento e a minacciare cassa integrazione e licenziamenti.

Parole dirette, una vera stoccata. La politica della tensione di cui parla Buffa si riferisce naturalmente alle ultime dichiarazioni dell’Ilva con le quali l’azienda ha reso noto che se la situazione non dovesse sbloccarsi entro pochi giorni 8 mila lavoratori sarebbero stati a rischio cassa integrazione. Mario Buffa difende i giudici e i magistrati che stanno lavorando al caso col massimo riserbo e la massima serietà. E lancia un affondo anche al governo:

Può avere anche ragione il ministro Passera a definire irreparabile, con un aggettivo così radicale, il danno che deriverebbe non solo a Taranto, ma forse all’intera economia nazionale, dal blocco definitivo dell’attività dello stabilimento. Ma un danno irreparabile purtroppo si è già verificato e sono i morti, i malati di tumore e di leucemia che hanno funestato finora un’intera città.

Una visione che avvicina Buffa a coloro che da anni vedono la morte serpeggiare per Taranto come in pochi altri luoghi d’Italia. Il Presidente della Corte d’appello ha poi ribadito che benché la magistratura si ritrovi sola a combattere la sua battaglia per la legalità, non mollerà di certo.

Photo Credits | Getty Images

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