Le migliori scelte green del Governo Letta nel 2013

di Redazione Commenta

L’anno volge a conclusione: cosa ha fatto di buono il Governo Letta nel 2013 su tematiche ambientali? Il Governo è senz’altro passibile di critiche su numerose questioni, ma non dobbiamo dimenticare quanto di positivo è stato (anche dopo lunghe attese) compiuto dall’esecutivo, dalla proroga dell’Ecobonus al DDL Terra dei Fuochi.

Il 2013 sta per chiudersi e in chiave ecologista ha riservato amare delusioni ma anche alcune novità positive. Abbiamo deciso di presentare due misure su tutte come le migliori del 2013. Cominciamo dall’ecobonus: la possibilità di ottenere detrazioni fiscali fino al 65% per interventi volti a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni ha permesso grandi investimenti nella green economy e un’ottimizzazione dei consumi degli italiani. La proroga per tutto il 2014 e la possibile stabilizzazione (questa non ancora arrivata ma voluta da molti) sono interventi di grandissima importanza. Ricordiamo come tutta l’Europa sia particolarmente indietro rispetto agli obiettivi green per il 2020 in special modo sul tema dell’efficienza energetica: un fattore spesso ingiustamente sottovalutato.

Il 2013 è stato anche l’anno in cui è esploso lo scandalo della Terra dei fuochi, già noto da molto tempo ma arrivato all’attenzione generale dell’opinione pubblica in modo particolarmente lampante quest’anno. È doveroso ricordare che la scelta di secretare le dichiarazioni del pentito Schiavone hanno fatto perdere anni di grandissima importanza per la bonifica della zona, ma quantomeno dal mondo politico è giunto di recente il DDL dedicato, che introduce il reato di rogo di rifiuti, dispone monitoraggio e classificazione dei terreni e permette di combattere in modo senz’altro migliore l’ecocriminalità nelle provincie di Napoli e Caserta. Resta moltissimo da fare, ma quantomeno è finalmente arrivato un provvedimento serio riguardante il problema.

Abbiamo dedicato ampio spazio a questi due interventi del Governo perché, tra altri, ci sembrano rappresentativi di quanto si può e si deve continuare a fare per l’ambiente nel 2014. Da un lato continuare a spingere in maniera intelligente all’utilizzo delle rinnovabili, al miglioramento dell’efficienza energetica e al risparmio energetico, ovvero investire nella green economy: posti di lavoro, riduzione delle emissioni, ossigeno per il settore edile in crisi, tutto in un colpo solo. Volendo si può fare questo e molto altro. La lotta alle ecomafie, poi, rappresenta da sempre uno dei nodi cruciali per la salvaguardia ambientale specialmente nel nostro paese, dove il fenomeno è drammaticamente diffuso. È stato fatto ancora troppo poco, ma sono queste tipologie di intervento che vogliamo vedere anche nel prossimo anno, incoraggiati anche dall’arresto di uno dei padri della criminalità ecologica in Italia, Cipriano Chianese.

Photo credits | Getty Images

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