Come fa il ministro dell’Ambiente Corrado Clini a preservare l’ambiente e risurre i consumi? Cambia le mutande almeno ogni 4 giorni.
Non è uno scherzo, è un’affermazione fatta dal ministro nell’intervista fatta a “Un giorno da pecora” su Radio2. I commenti di Luca Giurato sono solo i primi: il popolo del web è in delirio!
SISTRI, tangenti e rifiuti tossici, ecco l’Italia
Sono 22 le ordinanze di arresto eseguite dalla Guardia di Finanza del Nucleo polizia tributaria sulle tangenti avute per il SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti tossici e pericolosi. Tra gli indagati l’ex-vice ministro di Monti, l’amministratore delegato di Selex del gruppo Finmeccanica, l’imprenditore Francesco Paolo De Martino, forse gli ex-ministri dell’Ambiente Pecoraro e Prestigiacomo.
Rifiuti a Palermo, cittadini in rivolta bruciano bidoni e creano barricate
Rifiuti a Palermo, i cittadini in rivolta bruciano bidoni dell’immondizia e creano barricate per le strade: è piena emergenza nel capoluogo siciliano, mentre la soluzione alla crisi non sembra ancora vicina.
Terremoto in Iran, tutti i video del catastrofico sisma di magnitudo 7.8
Terremoto in Iran, ecco tutti i principali video del catastrofico sisma di magnitudo 7.8 che ieri ha devastato la nazione mediorientale. I video proposti mostrano la distruzione apportata dal terremoto, così come diverse ricostruzioni grafiche computerizzate dell’area colpita e della propogazione del sisma.
L’Europa ostacola il commercio delle emissioni
Si chiama ETS, Emission Trading System, in italiano è semplicemente il sistema di commercio delle emissioni. Si tratta di uno strumento adottato dall’Unione Europea nel 2005 per combattere i cambiamenti climatici che concede alle industrie inquinanti delle quote di CO2 emettibili. In pratica ogni anno queste aziende comprano il diritto ad inquinare. Il sistema finora ha funzionato abbastanza bene visto che in Europa le emissioni complessivamente si erano ridotte. Ma quando si è tentato di fare un passo in avanti tutto si è bloccato.
L’Australia riconosce lo status di rifugiato climatico
Il rifugiato climatico è tecnicamente quella persona che, a causa degli effetti del cambiamento climatico (siccità, alluvioni, ecc.) è costretto a lasciare la propria terra perché il posto dove è nato e cresciuto è diventato invivibile. Abbiamo visto negli ultimi anni un incremento dei rifugiati climatici in alcune isole del Pacifico e dell’oceano Indiano, letteralmente sfrattati dall’aumento del livello del mare. Ora però a pagarne le conseguenze non è un atollo sperduto ma uno dei Paesi più importanti al mondo, l’Australia.
Premio Pulitzer al giornale ecologista InsideClimate News per l’indagine oleodotti
Il Premio Pulitzer 2013 è stato assegnato, per la categoria National Reporting, al giornale ecologista InsideClimate News per l’indagine sugli oleodotti USA, i rischi del bitume diluito e i rischi ecologici cui si sottopone il paese all’insaputa praticamente di tutti.
Venezia mette al bando le navi a combustibili fossili…almeno per qualche ora
Svolta epocale nella città più unica al mondo. Venezia, è inutile dirlo, è una città bellissima, ma purtroppo ha sempre più l’aria di essere sporca. Il motivo è facile trovarlo: anche se le automobili, per una questione materiale, non possono circolare, possono farlo migliaia di navi che purtroppo per la maggior parte sono alimentate da motori a diesel o con altri combustibili fossili. Per questo domenica scorsa è stato fatto un esperimento che potrebbe essere confermato in futuro: come la domenica chiusa al traffico, per tutto il mattino i canali sono stati chiusi alle barche a motore.
Ecologia, pesci robot con ciglia artificiali per risparmiare energia
Ciglia artificiali in grado di captare e leggere la velocità dell’acqua che le deflette sono state progettate da un gruppo di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Lecce per la realizzazione di pesci robot. Questi sono in grado di nuotare in autonomia e di raccogliere informazioni per un risparmio energetico. Pensate l’applicazione dei sensori ai natanti e ai sottomarini.
Nobel dell’ecologia assegnato all’italiano Rossano Ercolini, fondatore di Rifiuti Zero
Il Nobel dell’ecologia, come è comunemente definito il Goldman Prize, è stato assegnato all’italiano Rossano Ercolini, fondatore di Rifiuti Zero. Erano 15 anni che il premio non tornava in Italia. Ercolini, emozionato, si è definito “sotto choc”.
Innalzamento del livello dei mari, si può ridurre tagliando solo 4 inquinanti
L’innalzamento del livello degli oceani oggi non è più una teoria ma un fatto empirico. È evidente in tutto il mondo come nell’ultimo secolo il livello del mare sia salito di circa 30 centimetri, e con l’aumentare dell’inquinamento diventa quasi automatico che possa aumentare ulteriormente in futuro. Si fa un gran parlare della riduzione dell’inquinamento per evitare questa catastrofe, ma secondo i ricercatori del National Center for Atmospheric Research (NCAR) non c’è bisogno di fare tagli indiscriminati. Basta prendere di mira 4 agenti inquinanti ben precisi.
Polo Sud, per i ghiacciai scioglimento rapido in estate
Lo scioglimento dei ghiacciai è un fenomeno che sta interessando anche il Polo Sud, complici i cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature terrestri. Come abbiamo visto gli effetti dello sciogliemento della calotta polare si ripercuote sul clima e sulla primavera fredda che si è verficata nel nostro Paese e in Europa nelle settimane scorse. Gli esperti stimano che entro il 2020 non ci sarà più ghiaccio nel Polo Nord se non si inverte il sistema ma ora anche le indagini e le ricerche condotte in Antartide confermano che la situazione è seria.
Palermo in emergenza rifiuti, le società di raccolta prossime al fallimento
A Palermo è emergenza rifiuti: la raccolta della spazzatura procede molto lentamente già da alcuni giorni per via delle preoccupazioni, dell’agitazione, della situazione critica in cui versano le aziende Amia e Amiaessemme, le due società che si occupano della raccolta e che sono ormai a un passo dal fallimento.
Abruzzo, a Pescara un bagno di folla contro le trivellazioni di Ombrina Mare
In Abruzzo la manifestazione del 13 aprile contro le trivellazioni e contro il progetto Ombrina Mare più nello specifico ha visto un autentico bagno di folla riversarsi per le strade della città. In 40 mila secondo gli organizzatori e in 10 mila secondo la questura, con adesione di Regione e Provincia: tutti a protestare contro il petrolio e le trivellazioni.