Il peggior serial killer d’Italia? Il carbone. Almeno secondo i dati di Greenpeace (fortemente contestati dall’Enel, va detto). Il calcolo non è facile da effettuare, ma l’associazione ambientalista ci ha provato lo stesso dopo aver scoperto che l’Agenzia Europea per l’Ambiente aveva inserito la centrale termoelettrica di Brindisi tra le 20 più inquinanti d’Europa. Non che fosse una sorpresa visto che è risaputo che la zona tra Brindisi e Taranto (vedi Ilva) è una delle aree più inquinate del Continente.
Coste italiane a rischio, il 50% è già compromesso
Densità abitativa, costruzioni selvagge e a volte l’inciviltà hanno avuto una sola conseguenza, compromettere le coste italiane. Secondo una recente indagine del WWF, la metà dei nostri bellissimi litorali è compromesso, mentre appena il 30% è rimasto al suo stato naturale. Le conseguenze sono tante e vanno dalla sparizione delle dune (l’80% è scomparso, secondo le stime dell’associazione) all’erosione. Per non parlare dell’inquinamento. Per questo, se non si possono salvare chilometri di costa, almeno è il caso di tutelare quello che resta.
Microsoft progetta data center alimentato dai propri rifiuti

Lo abbiamo sempre sperato, ed alla fine il sogno di milioni di ecologisti si è realizzato. Le grandi aziende hanno avviato una sorta di gara a chi è più green, e così dopo le tante dimostrazioni della Apple dei mesi scorsi, ecco che la rivale Microsoft non vuol essere da meno, ed ha avviato un progetto molto interessante. Il prossimo data center, che ancora non si sa dove verrà costruito, potrebbe essere alimentato dai suoi stessi rifiuti. Più rinnovabile di così!
Pesca sostenibile, anche l’India aderisce ai trattati internazionali
Ci ha messo un po’, ma anche se con un certo ritardo (10 anni!), l’India è entrata nell’elenco dei Paesi che hanno aderito al trattato per la pesca sostenibile. Fortemente voluto dal WWF che ha messo molta pressione sul Governo indiano, la Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (IOTC) ha avviato l’iter per una gestione sostenibile nelle sue acque. E non è un elemento da sottovalutare visto che qui stiamo parlando dell’Oceano Indiano, una delle più importanti riserve ittiche del mondo.
Eolico, la Shell ostacola i piani nel Mare del Nord
Non bastava avere distrutto gli ecosistemi di mezza Africa. Impaurita dalla diffusione delle rinnovabili, ora la Shell prova ad ostacolare lo sviluppo anche nel Nord dell’Europa. La compagnia petrolifera, che per ripulirsi un po’ la coscienza aveva promesso di investire anche in questa forma di energia, era stata contattata dal Primo Ministro britannico Cameron per rientrare nel gruppo degli investitori nel mega-progetto dell’eolico off-shore che il Paese sta realizzando nel Mare del Nord, insieme agli Stati Uniti.
Animali, Europa mobilitata contro i canili lager
Vedere un cane in un canile già di per sé è una pena terribile. Ma vederlo in una perreras, un canile spagnolo, lo è ancora di più. Non abbiamo nulla contro la Spagna, se non che la legge di quello Stato è decisamente crudele contro i cani. Secondo la loro legislazione infatti, se un cane non viene adottato entro 10 giorni dal suo arrivo nel canile, dev’essere abbattuto. E come se non bastasse, anche i metodi di abbattimento sono tremendi, degni un lager nazista.
Animali, la zanzara tigre arriva in Gran Bretagna

Con i primi caldi e l’arrivo dell’estate oltre alla voglie di uscire e di stare all’aperto torna per gli italiani, ma tra alcuni anni se non già dalla prossima estate, anche per gli abitanti dell’Europa settentrionale, un appuntamento con un insetto tanto temuto quanto odiato: la zanzara tigre. Più volte ci siamo occupati di rimediare all’assalto delle zanzare e delle fastidiose punture con rimedi naturali, efficaci ma almeno non dannosi per l’ambiente, ma non curando alla basa la causa non possiamo che rimediare con piccoli ma insufficienti rimedi. E’ stato provato difatti che sono i cambiamenti climatici e l’aumento della temperatura terrestre ad aver causato l’arrivo delle zanzare tigre dai caldi Paesi asiatici in Italia e ora, a quanto pare, anche nella fredda Gran Bretagna e nel Nord Europa.
Rifiuti Roma, ancora non c’è soluzione post Malagrotta

Non abbiamo scelto alcuna discarica per Roma. Abbiamo solamente raffrontato gli effetti che le diverse ipotesi hanno sull’ambiente. L’esame degli altri aspetti paesaggistici, sociali, sanitari e così via spetta a chi deve decidere la collocazione di una discarica residuale.
dunque la situazione per l’emergenza rifiuti della Capitale che tra pochi mesi sarà drammatica con la chiusura di Malagrotta, ancora non è stata definita. A nulla sono valsi, finora, le riunioni e i tavoli tecnici tra il ministro Clini e le amministrazioni locali e regionali, il piano rifiuti di Roma le manifestazioni e le proposte costruttive dei cittadini non sono state accolte e allora, cosa si fa?
Turbine eoliche galleggianti, il futuro dell’energia in Gran Bretagna
Come ribadito spesso su queste pagine, la Gran Bretagna sta puntando molto sulle rinnovabili, e la principale fonte di cui dispone è il vento. Ora una collaborazione tra i britannici e gli Stati Uniti potrebbe permettere ai due Paesi di avere a disposizione un nuovo modello di turbina eolica, quella galleggiante. In realtà non è una novità, se ne parla già da tempo, ma ora questa collaborazione servirà per crearne alcune in grado di abbattere i costi.
Bicinfezione, come sarà organizzata la manifestazione Salvaciclisti di sabato
Domani, 28 aprile, a Roma si terrà la Bicinfenzione, la disinfestazione per le automobili a suon di biciclette. Il movimento Salvaciclisti ha organizzato tramite i social network un pomeriggio di mobilitazione con le due ruote per chiedere ai politici, sia locali che nazionali, di tutelare maggiormente i ciclisti. Se vogliamo risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento cittadino, non c’è nulla di meglio che spostarsi in bicicletta. Una pratica tanto sana quanto pericolosa, visto che senza le dovute precauzioni, i ciclisti rischiano la vita tutti i giorni.
Ecologia, ultimo saluto a Callenbach, autore di Ecotopia
Ci ha lasciato all’età di 83 anni Ernest Callenbach, scrittore, docente universitario, critico cinematografico ed ecologista nato nel 1929 in America. L’annuncio della morte, seguita ad una lunga malattia, è stato dato dalla moglie Christine dopo lo svolgimento dei funerali. Il suo ricordo sarà sempre legato alla prima opera di fantapolitica ecologista della storia, “Ecotopia”, in cui si narra di un mondo sostenibile e felice e alla nascita del movimento ecologista dei primi anni ’70.
Rifiuti, dimezzare quelli in mare è la proposta europea per Rio+20
Ormai manca davvero poco a Rio+20, il meeting organizzato dall’Onu per trovare delle soluzioni ai problemi ambientali che si terrà a Rio de Janeiro, in Brasile, nel prossimo giugno. Man mano che ci si avvicina cominciano a prendere forma le proposte che guideranno il dibattito, e tra queste ecco quella europea: dimezzare i rifiuti in mare. Anche se sembra poco infatti, le tonnellate di immondizia che galleggiano nei mari e negli oceani di tutto il mondo sono talmente tante che messe tutta insieme potrebbero persino formare un mini Continente.
Ambiente, gli zoo europei non tutelano abbastanza gli animali
In tutta l’Europa i governi e le autorità competenti hanno fallito nel garantire il rispetto, da parte dei giardini zoologici, degli obblighi imposti dalla direttiva comunitaria Zoo. Migliaia di animali sono tenuti in cattive condizioni e nessuno dei 21 Paesi europei presi in esame, tra cui l’Italia, è senza colpa.
Dure parole eppure è questa la situazione fotografata dal rapporto “EU Zoo 2011” della Born Free Foundation in collaborazione con la coalizione Endcap e denunciata al Parlamento europeo. Lo studio è stato volto all’analisi dell’applicazione della direttiva CE 1992/22 sulla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici, attuata negli Stati membri nel 2005 e nel 2007 in Romania e Bulgaria. Secondo la direttiva tutti gli zoo devono provvedere alla tutela e alla salvaguardia degli animali e della biodiversità, educare il pubblico al rispetto per la natura e garantire elevati standard di benessere agli animali ospitati. Proprio questo ultimo punto è quello carente nei giardini zoologici dei 21 Stati europei analizzati. Le cause sono nella mancanza di conoscenza e di formazione del personale di controllo e degli operatori degli zoo; gli effetti possiamo immaginarli.
Peta e Mattel ancora contro sulle Barbie addestra-balene
Mentre la Mattel tenta in tutti i modi di ripulire il suo nome dall’accusa di essere distruttrice di foreste, ecco che arriva una nuova e pesante accusa, questa volta da parte della Peta. Se proprio bisogna essere precisi, bisogna amettere che questa volta la Mattel si è trovata in mezzo ad uno scontro in cui c’entrava poco, ma fa sempre notizia visto che ha ideato una nuova campagna pubblicitaria alquanto discutibile.