Decreto quarto Conto Energia: Enerpoint chiede approvazione in tempi brevi

Per l’approvazione del quarto Conto Energia bisogna fare presto, prestissimo, al fine di poter garantire certezze e stabilità per gli investimenti, in Italia, e per tutta la filiera del fotovoltaico. A pensarla così è anche l’operatore Enerpoint che, per voce del suo Presidente e Amministratore Delegato,  Paolo Rocco Viscontini, apprezza comunque le ultime migliorie che sono state apportate al Decreto in accordo con le ultimissime indiscrezioni di stampa.

In particolare, la filiera ha bisogno di un periodo transitorio tale che gli impianti prossimi al completamento possano beneficiare della tariffa incentivante allineata a quella attesa nel momento in cui l’investimento è stato effettuato. Altrimenti ogni altra forma di accesso alle incentivazioni, attraverso tetti e graduatorie, ha sottolineato l’Ad  Viscontini, “porterebbe a ritardi insostenibili per chi ha le realizzazioni in corso“.

Buon compleanno WWF!

Cinquant’anni di WWF. Si celebra oggi il compleanno di una delle associazioni ambientaliste più attive nella difesa della natura e dell’ambiente e mai mezza età fu raggiunta in modo più giovane, verde di stimoli, interessi ed impegni rinnovati di anno in anno con sempre maggior entusiasmo. Fondato in Svizzera il 29 aprile del 1961, il World Wide Fund for Nature oggi conta cinque milioni di soci sparsi in cinque continenti.

Il panda in questi anni ha impresso il suo marchio su centinaia di iniziative volte a creare una maggiore armonia tra la natura e l’uomo. Un impegno che affonda le sue radici nel manifesto firmato a Morges da 16 naturalisti provenienti da diversi Paesi, un patto per operare concretamente, raccogliendo fondi, a tutela delle specie in via d’estinzione ed in pericolo ed a salvaguardia degli habitat.

Matrimonio William e Kate, menu a km zero, scelte sostenibili ma l’impronta ecologica resta pesante per via degli invitati

Il matrimonio di William e Kate che si celebra oggi ha fatto discutere, gossippare, criticare e sognare il mondo intero. Tante le scelte degli sposi in linea con la generosità e l’altruismo, basti pensare alla rinuncia ai regali per devolvere il ricavato dei doni di nozze in beneficenza. Un bel gesto senza dubbio che tiene poco conto dell’etichetta e del naso arricciato della Regina è stato quello di non rinunciare ad invitare le persone che hanno fatto parte della vita di Kate, una commoner, e così a fianco di Elton John alla cerimonia ci saranno un postino, un macellaio di paese eccetera eccetera.

E per quanto riguarda la sostenibilità ambientale che è il lato che più ci interessa? Abbiamo visto sia ieri che in un’altra precedente puntata le scelte ecologiche della futura coppia reale.

Quarto conto energia: le Regioni protestano ma per il Governo è tutto ok

Un’altra fumata nera, l’ennesima, ha caratterizzato l’incontro di ieri tra le Regioni ed i rappresentanti di Governo per decidere sul quarto conto energia. Cominciamo con le buone notizie. Secondo il Presidente della Conferenza della Regioni Vasco Errani, sono stati fatti passi avanti rispetto alle riunioni precedenti. Ma le buone notizie finiscono qui.

Le cattive provengono ancora una volta dall’atteggiamento del Governo, diviso tra il nascondere la testa nella sabbia come fa la Ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ed il mostrare i muscoli come invece sceglie di fare quello dello Sviluppo Economico, Paolo Romani. Ma facciamo un passo indietro e andiamo ad analizzare ciò che è accaduto.

Ecolnet, l’ecoturismo per tutti online

E’ partito Ecolnet, il progetto europeo per l’Ecoturismo: una rete che favorisce lo scambio di informazioni tra le organizzazioni attente all’ambiente e all’ecologia, per promuovere le ecovacanze e il turismo

Matrimonio William e Kate: le scelte ecologiche per le nozze del secolo

Se ne parla da mesi, ed ormai ci siamo: tra poche ore l’erede al trono del Regno Unito William e la sua fidanzata Kate convoleranno a giuste nozze. Non ne parleremmo su queste pagine se non fosse che, di fronte ad un pubblico di circa 2 miliardi di persone, i due hanno deciso che le loro nozze saranno ecologiche.

Certo, probabilmente le nozze di ognuno di noi saranno molto meno inquinanti di quelle a cui assisteremo domani, ma trattandosi dei futuri re e regina del trono più famoso del mondo, non è nemmeno facile mantenere sotto controllo le emissioni. Ci saranno circa 2000 invitati, e per ridurne così l’impatto, la coppia ha fatto una serie di scelte eco-compatibili. Naturalmente, non tutte le loro decisioni prendono in considerazione l’ambiente, ma a noi basta elencare quelle più importanti.

Nucleare, Hans Blix ex capo Aiea prevede una rinascita per l’atomo nel mondo

Di tutte le parole che ci vengono in mente per associazione in riferimento al nucleare, forse primavera e rinascita sono le più inverosimili, almeno al momento, a pochi giorni dall’anniversario, il venticinquesimo, della tragedia di Chernobyl, a poche settimane dal disastro di Fukushima, in Giappone.

Eppure, lo svedese Hans Blix, ex capo dell’Aiea, L’Agenzia atomica internazionale, in riferimento al futuro della politica energetica mondiale fondata proprio sull’energia nucleare parla proprio di rinascita, di una primavera dell’atomo che arriverà più lentamente proprio a causa del recente disastro in Asia ma arriverà, portando con sè un nuovo nucleare, più sicuro, che ci farà dimenticare per sempre incidenti così devastanti.

Amianto, oggi Giornata Mondiale delle vittime

Sono passati 18 anni da quando nel 1992, con la legge 257, l’amianto è stato bandito dal nostro Paese. Eppure a distanza di anni l’asbesto è ancora presente in Italia e molti siti attendono di essere bonificati. Ogni anno l’amianto miete oltre 4.000 vittime che oggi sono ricordate nella Giornata Mondiale delle vittime dell’amianto.

In occasione della Giornata Mondiale delle vittime dell’amianto, Legambiente ha pubblicato un dossier sulla situazione dell’amianto in Italia e sugli effetti sulla salute, ricordiamo che l’asbesto è stato dichiarato “certamente cancerogeno” dall’Agenzia dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e, assieme alla società Azzero C02, ha lanciato la campagna Eternir free.

Fonti rinnovabili 2011-2012: la produzione batte i consumi

Nel biennio 2011-2012 nel mondo la produzione ed il consumo di energia prodotta con le fonti rinnovabili continuerà ad aumentare, ma la produzione, nello stesso tempo, batterà in termini di incremento quello registrato dai consumi e da tutto il settore delle energie nel suo complesso. Sono queste alcune interessanti stime pubblicate negli Stati Uniti, che dovrebbero far riflettere nel nostro Paese le istituzioni in merito a come le economie più industrializzate stiano investendo per garantirsi un futuro sempre più verde.

Nel dettaglio, in accordo con quanto riportato in una nota dallo Studio Bernoni, i consumi di energia da fonti rinnovabili sono attesi quest’anno in crescita del 6,7% per poi aumentare di un più contenuto 2,8% nel 2012; trattasi di incrementi superiori alla media dei consumi energetici totali, attesi in ascesa di uno 0,9% per quest’anno, e dell’1,7% nel 2012 anche a seguito delle attese di un rafforzamento della crescita economica su scala globale.

Nucleare, Fukushima: per Schneider impatto peggiore di Chernobyl

Nucleare: il futuro dell’atomo alla luce di Fukushima, tema che anima il dibattito energetico mondiale in queste ultime settimane e che fa emergere posizioni contrapposte di personaggi della scena politica, culturale, scientifica e sociale. Oggi, in due diverse tappe, presenteremo rispettivamente l’opinione a riguardo dell’autore di Scram ovvero la fine del nucleare, lo studioso francese Mycle Schneider, consulente di diversi Governi, e gli scenari decisamente più rosei prospettati dallo svedese Hans Blix, ex direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia atomica internazionale.

Partiamo da quanto affermato da Schneider, autore di un paragone da brividi sul disastro nucleare giapponese:

L’11 marzo, ha spiegato l’esperto, sarà ricordato come l’11 settembre per l’industria nucleare, un settore che è sempre stato consapevole di non potersi permettere una nuova Chernobyl e che invece deve affrontare una crisi a Fukushima che avrà un impatto anche peggiore del disastro del 1986.

Solare: la centrale che sembra un lago di Val Sabbia

Quanto ci vuole a costruire una centrale fotovoltaica? A guardare quello che è successo in Val Sabbia, vicino Brescia, appena tre mesi. E non una centrale piccola, ma una delle più grandi d’Europa. Basta solo tanto lavoro e forza di volontà.

Ci raccontano quest’impresa i rappresentanti della comunità montana in un’intervista al Corriere della Sera, in cui dimostrano come sia possibile costruire dal nulla un capolavoro di utilità, ma anche di bellezza. Un aspetto che i costruttori tengono a sottolineare è che, nonostante sia molto estesa (oltre 24 mila pannelli che coprono 38.438 metri quadrati), quasi non si nota a guardarla da lontano.

Solare: efficienza pannelli al 32%, nuovo studio sui virus per raggiungere l’obiettivo

I ricercatori in genere studiano anni per capire come fare per sbarazzarsi dei virus. Ma in un interessante colpo di scena hanno capito che alcuni tipi di virus possono tornare utili, ed in particolare per aumentare l’efficienza delle celle solari. Gli scienziati del MIT hanno così capito che un virus geneticamente modificato può aiutare a costruire dei nanotubi di carbonio che danno una “spinta” alla produzione di energia solare.

Spiegano dall’Istituto di tecnologia più famoso al mondo che c’è la conferma che i nanotubi di carbonio possono migliorare l’efficienza degli elettroni raccolti sulla superficie di una cella solare. Tuttavia, ci sono problemi nel farli funzionare correttamente in quanto i nanotubi raggruppati riducono la propria efficacia.

Quarto Conto Energia: la posizione di Legacoop

In data odierna, mercoledì 27 aprile 2011, si è riunito il Gruppo Energia di Legacoop per procedere con un primo esame della bozza relativa al tanto discusso quarto Conto Energia che, lo ricordiamo, non solo ha fatto scattare la mobilitazione delle imprese della filiera, ma ha altresì portato allo sciopero generale nazionale, il primo della storia delle rinnovabili, dei lavoratori del comparto.

Ebbene, anche la posizione della Legacoop sulle energie rinnovabili, e sulle scelte sinora prese dall’attuale Governo in carica, è critica sia nel metodo sia nel merito; in particolare, la Legacoop ritiene che sia necessario un confronto che coinvolta tutte le associazioni interessate; ed invece, dopo una prima fase di dialogo con tutti, il Governo ha preferito proseguire nel confronto solamente con un ristretto numero di associazioni della filiera.