Rifiuti, tolti dalle strade di Napoli

Dopo l’emergenza rifiuti in Campania e dopo l’intervento dell’Unione europea per nuovi fondi in sostegno alle amministrazioni comunali della regione, arriva una buona notizia. A darla è l’assessore all’Ambiente della

BMW i, un piano per la mobilità urbana elettrica da 400 milioni di euro

Il gruppo BMW guarda al futuro e si dà all’elettrico, costituendo un nuovo sub-brand, BMW i, interamente dedicato alla mobilità urbana elettrica. Un progetto ambizioso che vedrà lo start nel 2013 con un investimento da parte della casa automobilistica pari a circa 400 milioni di euro e, dettaglio non trascurabile, sul fronte occupazionale, darà lavoro ad 800 persone che lavoreranno nello stabilimento BMW di Lipsia alla costruzione di due nuovi modelli a propulsione elettrica cui faranno seguito quasi certamente altri in futuro.

Lo stesso processo produttivo sarà improntato alla sostenibilità ed al risparmio di risorse: il fabbisogno di energia elettrica, fa sapere la compagnia, sarà inferiore del 50%, l’utilizzo di risorse idriche inferiore del 70% e l’assemblaggio utilizzerà energia 100% rinnovabile.

Green economy, Unep: i 10 settori su cui investire nell’economia del futuro

Investire appena il 2% del valore di mercato di tutti i beni e servizi del mondo in 10 settori chiave potrebbe avviare una transizione verso la riduzione delle emissioni e l’uso efficiente delle risorse. E’ questo il messaggio del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep) presentato ieri a Nairobi, in Kenya, alla presenza di 100 ministri dell’ambiente per il Forum Ministeriale Mondiale.

La somma, attualmente pari a circa 950 miliardi di euro l’anno, potrebbe far crescere l’economia globale allo stesso ritmo, se non superiore, rispetto alle previsioni degli attuali modelli economici, ma senza i rischi di nuove crisi, carestie, riduzione delle risorse ed economia ad alte emissioni di carbonio.

eolico parco più grande del mondo

Eolico off-shore a Pantelleria, la centrale che non s’ha da fare

Il progetto di una centrale eolica off-shore nelle acque di Pantelleria (a 35-26 miglia nautiche dalle coste siciliane) non ha ricevuto il via libera dalla Commissione tecnica per la verifica dell’impatto ambientale. La Regione Sicilia si era opposta e anche Greenpeace ne aveva osteggiato la realizzazione dichiarando che, pur essendo, come d’altra parte è noto, più che favorevole all’eolico, l’opera in questione avrebbe messo a rischio l’ecosistema dei banchi di Talbot, Avventura e Pantelleria nel Canale di Sicilia.

Il progetto bocciato prevedeva l’installazione di un parco eolico da 228 MW composto da 38 pale da 6 Mega Watt ciascuna, con un diametro del rotore pari a 126 metri.

Ora della Terra 2011, i consigli di WWF e di Marco Mengoni

Il 26 marzo si svolge uno degli eventi più importanti a livello mondiale per l’ambiente e l’ecologia, l’Ora della Terra. Earth Hour 2011 coinvolge tutti: cittadini, istituzioni, aziende per andare “Oltre l’Ora” e impegnarsi in difesa del Pianeta.

Ogni anno oltre un miliardo di persone spegne le luci in 128 Paesi del mondo per dire Sì all’ambiente, si alla salvaguardia del Pianeta e per fermare i cambiamenti climatici.

Adidas progetta la scarpa sostenibile

L’Adidas, come molte multinazionali, è spesso nel mirino degli ambientalisti per pratiche di produzione non proprio eco-friendly. Ma forse qualcosa, in un mondo sempre più green, sta cambiando. L’Università RMIT di Melbourne, in Australia, ha recentemente firmato un contratto di ricerca per 207.000 dollari (circa 150 mila euro) con il colosso dello sport, per identificare la capacità di pratiche sostenibili per le produzioni in Indonesia.

Il progetto è stato battezzato The Sustainable Manufacturing Initiative (iniziativa per la produzione sostenibile) e vedrà impegnati, secondo l’università, i ricercatori in tecnologia dello sport, produzione sostenibile, sviluppo sostenibile, energia sostenibile e gestione della catena di rifornimento dei tessuti.

Solar Days 2011: aperte le iscrizioni

Partiranno l’1 maggio prossimo, per terminare il 15 dello stesso mese, i “Solar Days“, in Italia, con le iscrizioni che sono già aperte. A darne notizia è stata la Assolterm nel ricordare come la “European Solar Days” sia una grande campagna di informazione e di comunicazione sull’energia solare, giunta alla sua quarta edizione, nel corso della quale tutti i soggetti partecipanti potranno organizzare il proprio evento “solare” a dimostrazione di come questa forma di energia, sicura e sostenibile, sia l’unica in grado di andare a contrastare sul pianeta i cambiamenti climatici che sono purtroppo in atto.

I “Solar Days“, quindi, sono appuntamenti ideali per le aziende del settore del solare che vogliono mettere in risalto le proprie competenze e la propria professionalità con ricadute positive sull’immagine, ma anche per ampliare i propri orizzonti di business.

Inquinamento luminoso

Inquinamento luminoso

L’inquinamento luminoso è un’alterazione dei livelli di luce notturni normalmente presenti nell’ambiente. La principale definizione legislativa riporta il fenomeno come

ogni irradiazione di luce diretta al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata, ed in particolare verso la volta celeste”.

L’alterazione dei livelli di luce nell’ambiente notturno provoca danni di diversa natura e gravità proporzionale alla quantità ed all’intensità dell’illuminazione notturna. Gravissimi sono i danni ambientali che l’inquinamento luminoso provoca ma ad essi si aggiungono anche gravi danni economici e culturali.

Auto elettriche di lusso, arriva la Rolls-Royce 102 EX

Ancora poche settimane e si aprirà il Salone internazionale delle auto, nella città di Ginevradal 3 al 13 marzo 2011. In questa occasione il marchio automobilistico Phantom presenterà il primo prototipo di auto elettrica di lusso, la Rolls-Royce 102 EX.

La realizzazione della vettura elettrica che segue il trend del mercato italiano ed europeo, sempre più attento alle auto ibride ed elettriche, si inserisce in un piano più ampio, il progetto di mobilità sostenibile Megacity, che prevede la nascita di un marchio specifico.

Fertilizzanti e plastica minacciano il Pianeta

Fertilizzanti e plastica minacciano gli oceani, mettendo a rischio la catena alimentare e la salute del Pianeta. Si tratta di due dei maggiori pericoli di cui l’umanità dovrà occuparsi, cercando di limitarne l’impatto e di scovare soluzioni valide per arginarne le conseguenze. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Agenzia ONU per l’Ambiente, UNEP Year Book 2011: Emerging Issues in our Global Environment, un’analisi che ha portato alla luce l’annoso problema dell’inquinamento da fosforo e da plastica negli oceani.

Il fosforo è usato nella produzione di fertilizzanti, utilizzati in misura massiccia per garantire una produzione agricola atta a soddisfare le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in costante crescita. Negli ultimi 50 anni le concentrazioni di fosforo nelle acque sono cresciute di almeno il 75 per cento.

Alce americano, un altro animale che rischia l’estinzione per il riscaldamento globale

Ogni tanto spunta il nome di un animale che, vuoi per la caccia, la pesca eccessiva, la deforestazione o il cambiamento climatico, rischia di sparire per sempre. Notizie brutte che non vorremmo mai darvi, ma che purtroppo balzano agli onori della cronaca di continuo. Oggi è la volta di uno dei simboli degli Stati Uniti: l’alce americano.  Questo bellissimo mammifero vive nel Nord del Minnesota ed in pochissime altre zone fredde degli States, mentre altri esemplari “cugini” Alces alces vivono in Russia. Tutti sono legati da un problema comune: il loro numero è in calo da anni.

Per molto tempo si è creduto che questa riduzione degli esemplari fosse ascrivibile esclusivamente al bracconaggio o all’azione dei lupi, ma ora è stata notata una evidente correlazione, sul lungo termine, tra il crollo della popolazione delle alci americane ed il cambiamento climatico.

Genova è la città più sostenibile d’Italia

In questi giorni in cui si è parlato di Genova e della Liguria quasi esclusivamente per il Festival di Sanremo, ci sarebbe piaciuto che venisse citato un altro primato cittadino che dovrebbe costituire un vanto, specialmente per l’amministrazione comunale. La città genovese infatti è stata la prima in Italia ad ottenere il Certificato d’azione europeo per l’energia sostenibile.

Si tratta di un riconoscimento, arrivato in seguito al “patto dei sindaci”, firmato nel 2008, in cui sostanzialmente i primi cittadini dei Comuni di tutta Europa si impegnavano ad attuare il famoso obiettivo del 20-20-20 autonomamente, anche se il proprio Governo nazionale avesse deciso di non aderirvi. Questo significa voler ridurre del 20% le proprie emissioni di gas ad effetto serra, aumentare del 20% il risparmio energetico ed aumentare del 20% l’energia proveniente dalle fonti rinnovabili.

Bicicletta, Olanda 26 Italia 4

Olanda 26-Italia 4. Una partita di percentuali sull’uso della bicicletta negli spostamenti che vede gli italiani mangiare polvere, sollevata dalle due ruote più usate in Europa, oltre che dagli olandesi, dai danesi che sfiorano quota 19%, dai tedeschi con un 10%, dagli austriaci al 9%, dai belgi all’8%, dagli svedesi al 7% (ci aspettavamo di più!) e dai francesi che toccano quota 5%.

Certo una città interamente dedicata alle bici, con vere e proprie autostrade coperte riservate ai ciclisti, come quella progettata in Svezia a Jönköping, è un progetto troppo avanti per il nostro Paese che arranca sulle due ruote e fa fatica tuttora a garantire piste ciclabili che coprano brevi e medie distanze in città, assicurando l’incolumità ai cittadini che decidono di optare per un mezzo emissioni zero.