Tecnologia verde: Fujitsu inventa l’eco-mouse

Fujitsu è, tra i grandi produttori di materiali per computer al mondo, uno dei più impegnati nei nuovi progetti per far diventare ecologici questi elettrodomestici. E così, dopo aver lanciato il computer fatto con la bioplastica ed il monitor a zero-watt, ha annunciato la sua ultima invenzione: un mouse realizzato con bioplastica al posto della plastica derivante direttamente dal petrolio, il quale viene collegato ad un cavo fatto senza PVC, e che in più ha un guscio compostabile.

Il modello, denominato Mouse M440 ECO, sembra che sia proprio come un normale mouse per PC a due pulsanti e una rotella di scorrimento, collegabile al computer tramite una presa USB Plug & Play. Ma a differenza di un normale mouse, è ottenuto da “materiale 100% bio”, come hanno dichiarato i suoi produttori.

Fotovoltaico: nuovo impianto nello storico sito di Adrano

A distanza di 30 anni, torna il solare ad Adrano, in Provincia di Catania, grazie ad Enel Green Power, la controllata verde del Gruppo Enel che, nel lontano 1981, realizzò proprio nel Comune del catanese la prima centrale solare a concentrazione del mondo.

A seguito del via libera da parte della Regione Sicilia, presso lo storico sito di Adrano Enel Green Power andrà a realizzare un impianto fotovoltaico che, con una potenza complessiva cumulata ed installata pari a 9 MW, sarà in grado di produrre oltre 14 milioni di chilowattora di energia elettrica, tanti quanti ne bastano per soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre cinquemila famiglie; in termini ambientali il risparmio sarà pari alla mancata emissione in atmosfera di 10 mila tonnellate circa di anidride carbonica (CO2).

Riscaldamento globale: è ancora possibile rimanere sotto i due gradi?

Il limite su cui gli scienziati di tutto il mondo concordano come il punto di non ritorno, cioè l’incremento delle temperature medie troppo alte per cui è possibile evitare disastri ambientali, è di due gradi Celsius entro il 2100. Dopo il fallimento del congresso di Copenaghen ed il sostanziale “pareggio” di quello di Cancun, la domanda che si pongono in molti è: siamo ancora in grado di evitare che entro la fine del secolo la temperatura media aumenti di più di due gradi?

La risposta a questa domanda sostanzialmente è: nel migliore dei casi sì, ma ci andremmo molto vicino, mentre secondo le previsioni più probabili, pare proprio di no. Nessuno può dire esattamente quanto il pianeta si riscalderà nei prossimi anni, decenni e secoli. In parte questo è dovuto al semplice fatto che è impossibile sapere quanto gas ad effetto serra gli esseri umani saranno in grado di emettere in futuro.

Vacanze ecologiche, dove andare per far del bene all’ambiente

L’inverno sta per finire, ormai ci attende ancora un mese o due di freddo, e poi sarà tempo di cominciare ad organizzare le vacanze estive. Se avete intenzione di trascorrere delle vacanze alternative, evitando di stendervi per un mese al sole come delle lucertole, ma mantenendovi attivi in modo anche da far del bene all’ambiente, di seguito ci sono 6 mete in tutto il mondo che potrebbero aver bisogno del vostro aiuto.

1. Bahamas

Chi non vorrebbe fare un salto ai Caraibi? Queste isole sono, nell’immaginario collettivo, un Paradiso terrestre, ma in realtà si tratta di uno dei posti più colpiti dal riscaldamento globale. Prendere parte ad una spedizione di 10 settimane con Gapforce e lavorare con il National Trust Bahamas può significare fare 11 immersioni a settimana per fare un censimento delle barriere coralline in tre nuove aree protette, oppure prendere parte al programma che invia volontari nelle scuole locali per insegnare ai residenti i principi della sostenibilità e della conservazione ambientale. Un’altra possibilità per chi ha meno tempo a disposizione è l’Earthwatch, che consiste in una o due settimane di monitoraggio di balene e delfini al largo delle Isole di Gran Abaco.

Biogas e fotovoltaico: piano incentivante nella Regione Emilia-Romagna

Al fine di promuovere sul territorio la produzione di energia verde, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto un piano regionale grazie al quale, nell’arco di quattro anni, si punta ad incrementare la potenza installata sul territorio di ben 500 MW tra gli impianti di produzione di energia con il fotovoltaico, e quelli a biogas. A tal fine, nell’ambito del piano regionale per le agro energie, ci sono a disposizione fondi per complessivi 9 milioni di euro che andranno a finanziare tutta una serie di azioni a partire dal prossimo mese di aprile quando uscirà il Bando.

Le iniziative non sono solamente finalizzate alla concessione di contributi, ma anche a fornire servizi di consulenza, sportelli informativi online e, tra l’altro, anche attività di informazione destinate, per lo sviluppo del biogas e del fotovoltaico, agli imprenditori agricoli.

San Valentino nelle città d’arte, le proposte ecofriendly

Non sai ancora come trascorrere la festa di San Valentino? E non hai idea di cosa regalare al tuo lui o alla tua lei? Noi di Ecologiae stiamo consigliando ai nostri lettori proposte di vacanze, regali ed iniziative ecofriendly e, come poteva essere altrimenti?

Se avete intenzione di trascorrere a Roma la festa degli innamorati pernottate al Girasole reale, è una delle 10 migliori strutture ricettive del Paese per il rispetto ambientale e per lo sviluppo ecosostenibile. Vediamo quali sono gli altri Best Green Hotel.

San Valentino 2011, idee regalo ecofriendly su Yeslife Store

Si avvicina San Valentino e per noi innamorati della Terra non c’è occasione migliore delle festività per dimostrare la nostra attenzione alla sostenibilità ambientale, dagli acquisti ai viaggi alla tavola. Vi abbiamo già dispensato qualche consiglio utile a ridurre l’impronta dei consumi in vista del 14 febbraio. Oggi parliamo delle idee regalo, ecofriendly ovviamente, scovate su Yes.life Store. La nostra raccomandazione è di acquistare magari insieme ad altri amici per evitare che la consegna venga effettuata per un solo prodotto e ridurre così le emissioni del trasporto.

Non tutti i prodotti in vendita sul sito di e-commerce sono in possesso di certificazioni sul basso impatto ambientale, ma tutti obbediscono a uno o più dei diversi criteri di sostenibilità: essere realizzati con materiali riciclati, biologici, fibre naturali piuttosto che appartenenti al commercio equo e solidale.

Fiumi italiani, inquinati 26 su 30

L’allarme arriva dal WWF, nell’ambito del Convegno Fiumi d’Italia che si è svolto giovedì a Roma a Palazzo Valentini: 26 corsi d’acqua su 30 nella nostra penisola sono inquinati.
E considerando che la Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE prevede che entro il 2015 venga raggiunto l’obiettivo di un buono stato ecologico degli ecosistemi d’acqua dolce, non occorre un matematico per calcolare quanto siamo lontani da questa mèta e quanto si stia facendo poco per perseguire un fine ambizioso, come tanti previsti in sede comunitaria e presi spesso alla leggera dal nostro Paese, che poi ne paga le conseguenze.

Nel suo intervento in apertura dell’incontro, Stefano Leoni, presidente del WWF Italia, ha sottolineato come sia indispensabile ed urgente, in questa fase, un impegno più deciso di tutte le istituzioni sul fronte inquinamento dei fiumi.

Energia solare 4 volte più economica in 10 anni, parola di Steven Chu

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della possibilità, calcolata da alcuni ricercatori di Stanford, che entro pochi decenni le energie rinnovabili potessero soddisfare il 100% del fabbisogno energetico mondiale. Per far ciò, il primo requisito è che diventino più economiche, e questo potrebbe essere presto realtà, secondo quanto ha recentemente affermato Steven Chu, Segretario all’Energia degli Stati Uniti.

Partendo dal recente discorso sullo stato dell’Unione fatto da Obama, in cui il Presidente invitava ad investire sulle rinnovabili, Chu è andato oltre, dicendo che sarà il solare l’energia del futuro in quanto si potrà sviluppare meglio grazie al fatto che sarà più economica. L’obiettivo è di ridurre i costi, tanto che questo tipo di energia sarà 4 volte più economica di quanto lo sia oggi, non fra cento anni, ma già entro il 2020.

Foreste britanniche in vendita

Il Governo del Regno Unito ha deciso di far fronte alla crisi economica non solo approvando il solito piano di austerità che tutti i Paesi stanno affrontando, ma anche con un modo nuovo per far cassa: vendere (o forse sarebbe meglio dire svendere) le foreste demaniali.

La notizia è stata accolta con disperazione non solo dagli ambientalisti, ma anche da milioni di britannici abituati all’idea che tutto quel verde appartenesse alla Regina. Star dello spettacolo del calibro di Judi Dench, Annie Lennox, Hugh Fearnley-Whittingstall e Vivienne Westwood hanno avviato una vera e propria campagna di protesta contro il Governo che in questo modo permetterà ai privati di tagliare ettari ed ettari di foreste che fino a ieri erano pubbliche ed intoccabili.

Mezzi pubblici Emilia-Romagna: Regione promuove la Buona Mobilità

Si chiama “Buona Mobilità“, ed è una interessante iniziativa, con iscrizione da effettuare online, messa a punto dalla Regione Emilia-Romagna per la giornata di sabato 26 febbraio 2011. L’obiettivo è quello di organizzare sul tema della mobilità e dei trasporti una giornata di dialogo e di ascolto per quello che rappresenta in tutto e per tutto un percorso di partecipazione orientato alla realizzazione del nuovo Piano integrato dei trasporti nella Regione Emilia-Romagna.

L’appuntamento è fissato, come sopra accennato, per sabato 26 febbraio 2011, a Bologna, con iscrizioni online da effettuarsi entro e non oltre la data del 23 febbraio 2011. Oltre al coinvolgimento diretto dei cittadini, il “Prit“, Piano regionale integrato dei trasporti, avente una durata pari a dieci anni, sarà messo a punto a valere fino al 2020 con il contributo degli attori istituzionali presenti sul territorio, delle Pubbliche Amministrazioni, e dei rappresentanti del mondo produttivo per quello che è un lungo percorso/processo con momenti di confronto e di concertazione.

Smog Milano, domenica blocco del traffico con musei e bike sharing gratuiti

Lo smog è al centro dell’attenzione di cittadini e istituzioni all’avvicinarsi della fine di questo primo mese del 2011. Le prime settimane del nuovo anno hanno fatto segnalare lo sforamento dei livelli di PM10 consentiti in più città italiane, da Milano a Torino a molti centri dell’Emilia e della Toscana. Ma anche in comuni più piccoli della penisola. Ricorderete il caso di Torchiarolo, in Puglia, dove è stato proibito persino di accendere fuochi agricoli e caminetti.

La pubblicazione del dossier di Legambiente Mal’aria 2011 non ci trova dunque certo sorpresi e impreparati di fronte a dati tutt’altro che rassicuranti sull’aria che respiriamo. Per correre ai ripari e concedere un po’ di respiro a due metropoli che lo trattengono da troppi giorni ormai, Torino e Milano, domenica prossima in queste città è previsto il blocco del traffico, a Milano accompagnato, con piacevole sorpresa, dal bike sharing e da tutti i musei gratuiti.

Smog Roma, mal’aria all’EUR

Il dossier diffuso da Legambiente, come ogni anno, sull’inquinamento nelle principali città italiane, come da consuetudine ormai, non fa emergere  certo dati positivi. Mal’aria 2011 evidenzia infatti come nei centri urbani della penisola, più o meno popolosi, si superino spesso i livelli di polveri sottili consentiti e per sempre più giorni di fila. E ne abbiamo avuto la prova a Torino e Milano, dove domenica 30 è previsto il blocco del traffico proprio per dare un po’ di respiro alle due metropoli dopo diversi giorni di sforamento del PM10.

E Roma come se la vive quest’aria? Male, putroppo. O almeno stando ai dati raccolti il 21 gennaio scorso dal monitoraggio di Legambiente, su un percorso che si snodava lungo dieci chilometri da EUR Fermi, attraverso il centro, e fino a Trastevere.

Condono edilizio, “nuovo schiaffo alla legalità”

Ci risiamo. Anche per quest’anno torna il condono edilizio, nascosto tra le righe del decreto Milleproroghe. Come si legge sul sito di Legambiente che come noi di Ecologiae non rimane certo zitta di fronte all’ennesimo scempio della natura e del paesaggio

Per l’ennesima volta si tenta di nascondere il condono edilizio all’interno di un decreto omnicomprensivo per fare un bel regalo alla criminalità organizzata. Grazie a questo escamotage, infatti, non solo si potranno condonare gli abusi costruiti entro il 2003, ma ci sarà nuovamente una corsa al cemento illegale di cui l’Italia è già pericolosamente satura.

Significative anche le parole dei senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante che definiscono la decisione del Governo

L’ennesimo regalo ai furbi e alla criminalità che, specie al meridione, ha fatto scempio del paesaggio e dell’urbanistica del nostro Paese. E’ un modo indecente questo di intendere la politica e l’amministrazione della cosa pubblica, ergendosi a paladini dell’illegalità e difensori di chi non ha voluto rispettare le regole. La maggioranza abbia un sussulto di responsabilità e ritiri immediatamente queste proposte indegne.