Turismo sostenibile, sempre più in crescita in Europa

Ogni anno circa 60 milioni di visitatori raggiungono i luoghi protetti dell’Europa, per osservare una natura incontaminata e selvaggia ancora lontana dall’inquinamento e dalla frenesia della vita moderna.
E’ quanto verrà ribadito nella conferenza promossa da Europarc, la federazione che rappresenta 441 membri in tutta Europa, comprese le aree protette, i dipartimenti governativi e le organizzazioni non governative (ONG), le imprese di 36 Stati che gestiscono il patrimonio naturale e boschivo, e ne tutelano la flora e la fauna.

Dopo le manifestazioni dei mesi scorsi, i Parchi naturali sono di nuovo alla ribalta grazie al convegno annuale della federazione dei Parchi d’Europa, atteso nelle giornate che vanno dal 29 settembre al 3 ottobre 2010, quando un centinaio di operatori del turismo sostenibile si incontreranno a Pescasseroli, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’evento assume un significato ancora più importante nell’anno della biodiversità. Come ricorda Carol Ritchie, direttore di Europarc

Le aree protette sono serbatoi di biodiversità, fonti d’acqua, luoghi di ricreazione, salute e benessere e ricarica spirituale.

Aerei, l’Ue programma taglio CO2 al 2020

Il settore del trasporto aereo è da sempre uno dei più inquinanti, se non il più inquinante, dell’industria moderna, ma contrariamente a quanto si è fatto per quasi tutte le attività umane, era l’unico a non essere toccato da limitazioni alle emissioni. Il protocollo di Kyoto, che limitava le emissioni statali dei Paesi che vi aderivano, non prevedeva un tetto al settore aereo. Una mancanza grave a cui ora l’Unione Europea ha deciso di porre rimedio.

Il settore dell’aviazione civile verrà dunque inserito dal 2012 nell’Emission trading scheme, lo schema di scambio di emissioni che prevede nell’Ue una limitazione alle emissioni di CO2 per tutti i settori dell’industria. L’obiettivo è che le compagnie aeree comincino a dotarsi di nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni (aerei più efficienti, biocarburanti, ecc.), in modo da cominciare a ridurre le proprie emissioni dal 2012 in poi sempre più fino a giungere al 2020 ad una riduzione complessiva del 10% rispetto ai dati del 2005.

Timberland inaugura linea di scarpe fatte da bottiglie riciclate (gallery)

L’ultima campagna pubblicitaria di Timberland per la commercializzazione della nuova collezione di calzature introduce una novità: la scarpa riciclata. La nuova linea si chiama Earthkeepers, utilizza gomma e PET riciclati (per fare un paio di stivali Earthkeepers c’è bisogno di una bottiglia e mezza), e chiede ai consumatori di valutare quanto essi possano sentirsi “eroi” nei grandi spazi aperti. Di qui il suo slogan: “La Natura ha bisogno di Eroi”.

Per dare il via alla campagna pubblicitaria ed esporre la collezione Earthkeepers primavera 2011, Timberland ha organizzato un evento presso la Governor’s Island, a New York City. Il motivo? Era il luogo adatto per una mostra decisamente innovativa immersa nella natura per lanciare i nuovi modelli.

Cibo sprecato fino al 40% nelle mense ospedaliere

E’ vero che il cibo passato nelle mense ospedaliere del nostro Paese non ha mai entusiasmato malati e convalescenti, forse semplicemente perché la degenza nelle strutture ospedaliere non piace a nessuno, sta di fatto che il 40% del cibo distribuito nelle mense di ospedali e cliniche viene sprecato.

Questi i risultati diffusi ieri a Viareggio nel corso del workshop Il gusto della salute: alimentazione in ambito ospedaliero, una delle molte iniziative del Festival della Salute. Fra gli altri è intervenuto Stefano Cencetti, direttore generale del Policlinico di Bologna, dal cui discorso è emerso che il 94% degli ospedali del Paese ricorre a ditte esterne per il servizio di refezione, aspetto non secondario in quanto la consumazione di cibi cotti dovrebbe essere immediata e nello stesso tempo occorre puntare sulla territorialità e sulla produzione locale, con il conseguente abbattimento dei costi di spedizione e il miglioramento del livello qualitativo del prodotto, consumato in breve tempo dopo la raccolta. Questi aspetti potrebbero essere ottimi rimedi per alleviare la degenza, e anche per abbreviare i tempi di guarigione.

Fotovoltaico, terreni agricoli e investimenti speculativi

Il fotovoltaico può rappresentare una grande opportunità di diversificazione dell’attività da parte degli imprenditori agricoli che in maniera multifunzionale possono creare un connubio tra le attività inerenti le colture e la produzione di energia pulita. Il tutto chiaramente nel rispetto di determinate condizioni, mentre gli investimenti speculativi attraverso la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici a terra, che vanno a ridurre la superficie agricola disponibile, non si spingono in tale direzione.

Questo è quanto, in sintesi, sostiene la Coldiretti nel porre l’accento sul fatto che occorre una Legge che in materia di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili possa andare a tutelare i terreni agricoli.

Mappa siti scorie nucleari, le reazioni del mondo politico

Ancora sul nucleare italiano. E’ dei giorni scorsi la notizia dell’avvenuta realizzazione (subito secretata) della mappa dei siti papabili ad accogliere le scorie radioattive, con annesso parco tecnologico, e montagne di denaro, ma la polemica non si arresta e continuano ad arrivare reazioni dal mondo dell’associazionismo e dalla politica, in particolar modo dalle Regioni più interessate dalle bandierine della Sogin, che ricordiamo è la Società che si occupa delle gestione degli impianti nucleari, incaricata dal Governo di stilare le aree più idonee ad ospitare il materiale radioattivo.

Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha chiesto nei giorni scorsi al Governo che l’elenco delle aree prescelte sia reso pubblico, onde evitare una Scanzano Ionico bis e ha riferito di trovare i risvolti dell’intera vicenda

francamente inquietanti, a cominciare dal blocco della divulgazione delle località chiesto a Sogin dal ministro dello Sviluppo economico.

Che ricordiamo in questo momento di crisi politica essere il premier Silvio Berlusconi, con incarico ad interim.

Sostenibilità ambientale, 19 Province firmano il patto per l’ambiente

Istruire i cittadini è il passo più importante nel processo che sta investendo la società, e che ha come punto fondamentale la sostenibilità ambientale. E’ inutile che le istituzioni investano ingenti capitali per le forme energetiche pulite o le infrastrutture sostenibili se poi anche i cittadini non fanno la loro parte. Per questo motivo 19 Province italiane, le deputazioni e i consigli insulari spagnoli e i dipartimenti francesi associati ad Arco Latino si sono riuniti ieri nell’isola della Palmaria, vicino La Spezia, per firmare il patto dei sindaci.

Questo patto sostanzialmente riguarda una serie di programmi atti a rendere partecipe la cittadinanza delle problematiche ambientali e della tutela del territorio, in modo da responsabilizzarla a partire dalle scuole.

Clinton Global Initiative: elette le 7 migliori iniziative verdi del 2010

Torniamo a parlare della Clinton Global Initiative, una riunione di capi di Stato, imprese, attivisti, celebrità e organizzazioni no-profit provenienti da tutto il mondo, riunite nel tentativo di favorire il progresso attraverso “impegni vincolanti” per lo sviluppo sostenibile. Riprendiamo il filo del discorso non più per annunci “catastrofici”, ma per mettere in evidenza la parte positiva dell’attività, e cioè le proposte verdi del 2010.

Tra i vari impegni presi, dalla salute all’emancipazione femminile, fino al rispetto per l’ambiente, si sono fatte largo alcune azioni, a livello mondiale, che vale la pena sottolineare. A seguire le migliori sette.

Impianti fonti rinnovabili: la rivincita dei piccoli Comuni

In Italia le piccole realtà municipali “dominano” quando si parla di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; il maggior numero di impianti si trova infatti nei piccoli Comuni dove non sono presenti solamente impianti fotovoltaici, ma anche eolici, solari-termici e mini idroelettrici.

Questa, in estrema sintesi, è la fotografia che è stata scattata dalla fondazione di ricerche dell’Anci Cittalia con l’Atlante dei piccoli Comuni italiani, da cui è infatti emerso come il 66% degli impianti da fonte rinnovabile in Italia si trovino nei Comuni con meno di cinquemila abitanti.

Responsabilità sociale d’impresa, ambiente in pole position per i cybernauti

Certificazioni di sostenibilità ed impatto ambientale. Questi i temi che riscuotono maggiore interesse da parte dei cybernauti quando si parla di responsabilità sociale d’impresa.
E’ il dato diffuso da Extrapola, leader nel monitoraggio dell’informazione online, nell’ambito di un’indagine volta ad individuare gli argomenti più dibattuti dalla rete attinenti alla CSR, Corporate Social Responsibility.

Il web è sempre più green: forum, siti, comunità sostenibili virtuali. Gli utenti si informano sull’impatto ambientale e sulle politiche sostenibili delle imprese, e lo fanno online, condividendo dati, statistiche, opinioni. Un aspetto fondamentale e da non trascurare, la rete, una vetrina sempreverde per le aziende che intendono dimostrare il loro impegno etico e sociale, rimanendo competitive sul mercato.

Puliamo il mondo, al via la 17^ edizione

Dal 24 al 26 settembre un solo grido deve accomunare tutti, in qualsiasi Paese ci troviamo: “Puliamo il mondo“. L’idea, nata in Australia sotto il nome di Clean up the World, è giunta in Italia grazie all’impegno di Legambiente che dal lontano 1993 l’ha “importata” e l’ha diffusa sempre più in tutta la nazione. Oggi è arrivata alla diciassettesima edizione.

Dal 1995 poi si è aggiunto anche l’impegno della Rai che anche quest’anno, come avviene ormai da quindici anni, seguirà in diretta le varie manifestazioni che avverranno nelle varie piazze d’Italia. L’idea è molto semplice: tutti, dai comuni cittadini ai volontari di Legambiente o delle altre associazioni ambientaliste, sono chiamati in questo fine settimana a ripulire una parte del proprio territorio abbandonata a sé stessa.

Bulb box, la scatola di cartone dell’IKEA per raccogliere le lampadine esauste

Le Bulb box sono un prodotto ecocompatibile ed ecologico promosso da IKEA, dal WWF Italia e dal consorzio Raee Ecolight.

Presso i 18 punti vendita IKEA situati nel nostro Paese è possibile ritirare una scatola di cartone, la Bulb box, in cui raccogliere le lampade ad alta efficienza esauste, quando il contenitore è pieno si può riconsegnare, gratuitamente, presso i punti vendita: un gesto semplice ma efficace per salvare il pianeta e il futuro dei nostri bambini. L’iniziativa permette il corretto smaltimento delle lampadine a basso consumo; il reciclo dei materiali, di cui si occuperà il consorzio Raee Ecolight, uno dei principali sistemi collettivi per il recupero delle pile e degli accumulatori; inoltre il gruppo IKEA per ogni Bulb box ritirata devolverà 1 euro al WWF Italia e consegnerà a tutti i clienti IKEA Family un buono sconto per l’acquisto di tre lampadine a basso consumo da 11 W.