
Nessuno la vuole, ma non si sa perché, l’Unione Europea ha autorizzato la sua commercializzazione. La patata Ogm della multinazionale Basf sarà prodotta e commercializzata all’interno dei confini dell’Europa a 27 come qualsiasi altro prodotto legale. A deciderlo è stata la Commissione Europea che ha messo un po’ d’ordine nella vicenda che riguarda il tubero geneticamente modificato che vive una vera e propria Odissea da 12 anni.
Sin dal 1998 infatti la patata Amflora (così è stata battezzata) veniva autorizzata e poi bloccata di continuo da tre importanti agenzie, l’Efsa (autorità Ue di sicurezza alimentare), l’Emea (agenzia europea del farmaco) e l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). In Italia l’opposizione alla patata ogm è arrivata, per una volta, da entrambi gli schieramenti politici, con forte preoccupazione da parte del Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia.
L’unione fa la forza, anche in tema di energie pulite. I privati che vogliono installare nella propria abitazione un
Un gruppo di ricercatori europei finanziato dalla Commissione Europea sta creando una tecnologia che tratterà i quartieri come una rete di potenza in miniatura, prevedendo la condivisione dell’energia prodotta in ogni casa a seconda delle necessità. Il risparmio energetico, promettono, sarebbe enorme.
Andare su e giù da un piano all’altro mossi dal sole, senza produrre emissioni di gas serra nocive per l’ambiente, senza dispendio di energia elettrica costosa, bensì utilizzando l’elettricità convertita dalla luce solare, rinnovabile, senza oneri economici, pulita. Potenza dell’energia solare che può smuovere qualsiasi cosa, persino gli ascensori.