Purificazione dell’acqua: un processo possibile a costo (quasi) zero grazie ad una pianta

Moringa-oleifera

L’acqua pura è un requisito fondamentale per una buona salute e per tantissimi processi, ma ha diverse problematiche quando si tratta di metodi di messa in sicurezza in molti Paesi, specie nei più poveri. Il problema principale sta nel fatto che si tratta di un processo energivoro, cioè i purificatori di acqua consumano grandi quantità di energia per la lavorazione. Ma il problema riguarda anche alcune sostanze usate per la purificazione, che se utilizzate in maniera non corretta possono diventare tossiche. Ma da oggi forse anche questo problema verrà risolto.

In un documento che è stato appena pubblicato sulla rivista dell’American Chemical Society, Langmuir, i ricercatori dell’Università di Uppsala, in collaborazione con l’Università del Botswana, descrivono come gli estratti dei semi della pianta Moringa oleifera possono essere utilizzati per la purificazione dell’acqua.

Progettata la più grande turbina eolica del mondo

turbina eolica offshore Norvegia

Se l’economia legata alle rinnovabili continua a correre nonostante la crisi, gran parte del merito lo si deve all’energia eolica. E così se il 2009 ha registrato il boom di eolico (+31%), il 2010 si apre con una notizia altrettanto favorevole.

Nel tentativo di rendere i parchi eolici off-shore più redditizi, la Norvegia ha appena emesso un piano per la costruzione della turbina più grande al mondo, che misura 533 metri di altezza con un diametro del rotore di 475 metri. Sarà anche la più potente per generazione di energia elettrica: ben 10 megawatt di potenza sufficienti a dare energia ad oltre 2.000 case, il che la rende tre volte più potente delle turbine attuali.

Fotovoltaico ed integrazione architettonica

fotovoltaico-integrazione-architettonicaAl fine di poter accedere agli incentivi in “Conto Energia“, non basta realizzare e mettere in funzione un impianto fotovoltaico, ma per la sua realizzazione, limitando l’analisi agli impianti non a terra, occorre rispettare alcuni criteri che permettono di conseguire il riconoscimento dell’integrazione architettonica. A tal fine il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, ha predisposto on line una Guida utile per capire quali siano gli interventi validi che permettono per l’impianto fotovoltaico il riconoscimento dell’integrazione architettonica e, di riflesso, l’ottenimento delle incentivazioni in “Conto Energia”.

Nella Guida, tra l’altro, il GSE riporta anche alcuni esempi tipici, ovverosia dei casi di studio che non sono idonei per l’ottenimento della tariffa incentivante, che possono essere utili magari per chi pensa di poter realizzare l’impianto in un certo modo che non rispetta in tutto e per tutto i vincoli di integrazione architettonica. Nel dettaglio, l’integrazione architettonica, così come recita la Guida del GSE, può essere di due tipi: integrazione architettonica parziale, oppure integrazione architettonica totale.

Emergenza smog, stop al traffico in ottanta comuni della Pianura Padana

inquinamento Milano stop trafficoSecondo indiscrezioni, la data fissata per lo stop al traffico negli ottanta comuni della Pianura Padana è quella di domenica 28 febbraio. Una misura straordinaria, la convocazione dei sindaci di numerose città e cittadine dell’area tra le più inquinate ed inquinanti d’Italia, fortemente voluta, pubblicizzata (più volte, a gran voce, quasi sbandierata) dal primo cittadino di Milano, Letizia Moratti e da Sergio Chiamparino, sindaco di Torino.

E’ probabile che questa decisione con tanto di megafoni e squilli di trombe sia in relazione con l’impatto negativo avuto sulla buona condotta dei governanti padani dalla notizia di casi sospetti di leucemia in bambini residenti nella stessa zona del milanese, con il livello di polveri sottili che da mesi rasenta ormai il limite del consentito e del vivibile, con l’approssimarsi delle elezioni regionali, con alcune inchieste che dovrebbero far luce  su presunti comportamenti illeciti su inquinamento e smaltimento dei rifiuti proprio in alcune regioni del Nord.

Energia elettrica dalla fotosintesi grazie ad una cella a biocombustibile

cactusUn team di scienziati francesi è riuscito a trasformare l’energia chimica generata dalla fotosintesi in energia elettrica attraverso lo sviluppo di una cella a biocombustibile. Questa innovativa tecnologia offre una nuova strategia per convertire l’energia solare in energia elettrica in modo ecocompatibile e rinnovabile. Inoltre, la cella a biocombustibile potrebbe avere importanti applicazioni mediche.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Analytical Chemistry.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. La fotosintesi è il processo attraverso il quale le piante convertono l’energia solare in energia chimica. In presenza di luce visibile, anidride carbonica (CO2) e acqua (H2O) si trasformano in glucosio e O2 nel corso di una complessa serie di reazioni chimiche. I ricercatori del Centre de Recherche Paul Pascal (CNRS) hanno sviluppato una cella a biocombustibile che funziona utilizzando i prodotti della fotosintesi (glucosio e O2) ed è costituita da due elettrodi con enzimi modificati.

Acqua contaminata, malattie simili per delfini e uomo

delfini malattie

Un gruppo di associazioni non governative e no profit, parlando alla riunione annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS), ha presentato una ricerca che suggerisce come le malattie che si riscontrano nei delfini sarebbero simili alle malattie umane e possono fornire indizi utili nel campo della salute umana. Primo tra tutti, come potrebbe essere danneggiato l’uomo dall’esposizione all’acqua contaminata, alle coste inquinate e ai frutti di mare tossici.

“I delfini e gli esseri umani sono entrambi mammiferi, e la loro dieta comprende gran parte del pesce che noi stessi consumiamo. A differenza di noi, tuttavia, sono esposti a minacce  come le alghe tossiche o scarsa qualità dell’acqua per 24 ore al giorno”, ha detto Carolyn Sotka, del NOAA, che ha coordinato lo studio. “Le affinità fisiologiche dei delfini con gli umani sono una sorta di sentinella importante: non solo ci avvertono dei rischi per la nostra di salute, ma ci forniscono anche una conoscenza di come la nostra salute può trarre vantaggio dalle nuove scoperte mediche”.

“La salute dell’ecosistema marino è connessa con la salute ed il benessero pubblico. Il NOAA si è impegnato a una migliore comprensione di questi collegamenti e per la costruzione di partnership necessarie per avere oceani sani, e dunque umanità in buona salute.”

Fonti rinnovabili: Assolterm, più attenzione al solare termico

solare-termico-fotovoltaicoCome sfruttare al meglio l’energia fornitaci dal sole? Producendo energia elettrica o energia termica? La scelta è chiaramente tra solare fotovoltaico o solare termico. Ebbene, nonostante il fotovoltaico sia rispetto al solare termico una tecnologia decisamente più gettonata dai media, anche per le sue caratteristiche di implementazione su vasta scala, anche quello relativo al solare termico è un settore che contribuisce all’abbattimento delle emissioni e da lavoro in Italia a molte persone. Anzi, secondo quanto messo in risalto da Sergio D’Alessandris, Presidente di Assolterm, la produzione di un kWh elettrico costa di più rispetto ad un kWh termico, ragion per cui è giusto che nel nostro Paese si provveda ad un riequilibrio anche dell’attenzione che viene data alle due tecnologie.

Bucce d’arancia e vecchi giornali per nuovi eco-combustibili

etanolo bucce d'aranciaPotrebbe essere una svolta per i biocarburanti, la scoperta di alcuni scienziati che hanno trasformato gli scarti della frutta, le bucce d’arancia, e altri rifiuti facilmente reperibili in grossi quantitativi, come la carta di giornale, in carburante pulito per alimentare i veicoli.

A sperimentare il nuovo biocarburante, il professor Henry Daniell, della University of Central Florida, insieme alla sua équipe. Si tratta di un modo innovativo per la produzione di etanolo da prodotti di scarto, come bucce d’arancia ed i giornali. Il suo approccio è più verde e meno costoso rispetto ai metodi attualmente disponibili per alimentare i veicoli a combustibile più pulito – e il suo obiettivo è quello di relegare la benzina a un carburante secondario.
Il nuovo metodo produttivo di etanolo di Daniell può essere applicato a diversi prodotti come la canna da zucchero, l’erbaccia e la paglia.

Energy, arriva il mutuo verde per il fotovoltaico

mutuo verdeUn mutuo verde per il fotovoltaico, che finanzia la nostra voglia di energia pulita. Si chiama Energy, è rivolto sia ad aziende che a privati e a proporlo è la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. L’idea è di fornire finanziamenti a tassi agevolati a chi vuole dotarsi di un impianto fotovoltaico. Ad essere coperto è l’intero costo dell’operazione, incluse quindi la progettazione e le spese tecniche per la realizzazione. L’allacciamento alla rete pubblica si avvarrà degli incentivi  introdotti con il D.L. 28/7/05.

Per i privati l’importo finanziabile, pari al 100% della spesa, va da un minimo di 5mila euro a un massimo di 30mila, per le imprese da un minimo di 10mila euro fino ad arrivare a 750mila. La durata del finanziamento varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 180 per i privati. E’ possibile scegliere tra tasso variabile (indicizzato all’ Euribor 3 mesi 365 gg incrementato di uno spread) o tasso fisso (indicizzato all’IRS di periodo).

Sacchetti di plastica biodegradabili da biomasse lignocellulosiche

buste plasticaGli imballaggi per alimenti e altri articoli monouso in plastica potrebbero presto essere compostati a casa insieme agli altri rifiuti organici, grazie ad un nuovo polimero composto da zuccheri.
Il polimero degradabile è costituito da zuccheri noti come biomasse lignocellulosiche, che provengono da colture non alimentari come alberi a crescita rapida ed erbe, o da fonti rinnovabili prodotte da biomasse agricole o da rifiuti alimentari.
È stato sviluppato presso l’Imperial College di Londra da un team di scienziati che fa parte dell’Engineering and Physical Sciences Research Council, guidato da Charlotte Williams. La ricerca di materie plastiche verdi, in particolare per gli oggetti monouso, come gli imballaggi alimentari, è oggetto di importanti ricerche in tutto il mondo.

“Questo campo di ricerca è stimolato non solo da un punto di vista ambientale, ma anche per ragioni economiche e di approvvigionamento” spiega la dottoressa Williams.

Energia solare e fonti rinnovabili: due Bandi nella Regione Lombardia

pannelli-solare-termicoIn Lombardia, su proposta dell’assessore alle Reti, Servizi di Pubblica utilità e Sviluppo sostenibile, la Giunta regionale in data odierna ha dato il via libera a due importanti Bandi per le fonti rinnovabili e per l’energia solare. I fondi messi sul piatto, pari a quindici milioni di euro, sono la dote proveniente dalla Regione e dal Ministero dell’Ambiente per finanziare i due Bandi che vede come destinatari dei contributi le Aziende Pubbliche, le Fondazioni, le Province, le Ater, le Comunità montane, i Comuni ed i loro consorzi. L’obiettivo, nello specifico, è quello di agevolare ed incentivare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e dell’energia solare negli edifici pubblici.

Adesso, una volta stanziati i fondi, si dovrà attendere il via libera da parte del Ministero dell’Ambiente; dopodiché potranno essere emanati i Bandi che prevedono la concessione di contributi per un importo massimo pari al 50% del costo complessivo sostenuto per la realizzazione degli interventi.

Olimpiadi invernali: le medaglie sono fatte con rifiuti elettronici

medaglie vancouver 2010

Lo avevamo accennato tempo fa che le Olimpiadi invernali di Vancouver potevano lanciare un segnale forte per quanto riguarda l’ecologia. Così gli sforzi di quest’enorme macchina organizzatrice stanno dando degli ottimi risultati. Dopo aver potuto ammirare l’impianto “principe” dei giochi, tutto costruito in modo sostenibile, è arrivato il momento del simbolo delle Olimpiadi, e cioè la medaglia.

Per costruire le medaglie olimpiche, che saranno assegnate ai vincitori del salto con gli sci, pattinaggio di figura, bob e gli altri eventi invernali di Vancouver di quest’anno, il Comitato Olimpico di Vancouver (VANOC) ha estratto oro, argento e rame dal riciclaggio del cosiddetto e-waste, meglio conosciuto come rifiuti elettronici.

Le migliori 10 applicazioni verdi per iPhone

applicazione iphoneQualche giorno fa parlavamo di un’applicazione per iPhone che permetteva di leggere cosa gli scienziati dicevano a proposito di ogni problema riguardante il clima. Ma le applicazioni per quel dispositivo, ma anche per iPod Touch, sono numerose. Per questo il The Guardian ha voluto stilare una sorta di top 10, per stabilire quali sono le migliori, intese come più complete e utili.

1) Collins British Photoguide Wildlife (€ 6,80): si tratta di una guida tascabile sulla fauna selvatica più completa di un’enciclopedia. Dispone di foto e brevi descrizioni di oltre 1.500 specie.

2) Skeptical Science (gratis): sulla base di informazioni da un blog australiano che mette gli scettici del clima sotto il microscopio, questa applicazione è lo strumento ideale per contrastare chi non crede che i mutamenti climatici siano una realtà. Essa offre una sintetica e approfondita ricerca su ogni argomento “caldo”, ma anche grafici e link a documenti scientifici.

Passivhaus: cos’è e come fare per averla

passivhaus vittoriana

Nel mondo Occidentale gli edifici storici sono in grave pericolo: l’efficienza energetica dei cosiddetti “antichi” è solo una favoletta, quando in realtà, la maggior parte degli edifici possono essere isolati, chiusi e portati fino ad un livello molto più alto di efficienza, sfruttando anche quei concetti architettonici di una volta, che oggi per la fretta di costruire interi palazzi in una notte, non si osservano più.

Ecco perché questa casa a schiera vittoriana a ovest di Londra è così interessante, i costruttori non solo stanno facendo una ristrutturazione, ma la stanno rifacendo in stile “Passivhaus“, o meglio, casa passiva. Lo standard Passivhaus è difficile da incontrare oggi (si spera non lo sia più tra qualche anno), ma richiede tantissimo isolamento, infiltrazioni d’aria molto basse e una forma compatta. Le vecchie case spesso soddisfano quasi tutti questi requisiti, tranne che il solito punto dolente delle fughe d’aria.