Tra i nuovi peccati figurano anche quelli ecologici, parola del Vaticano

di Sara Muscogiuri Commenta

La fonte è la Reuters, e la notizia non è da poco, se consideriamo quanti cattolici ci sono nel mondo, e quale effetto potrebbe avere una tale indicazione dall’alto sui fedeli. Pensate se il gettare il vetro nell’indifferenziato potesse essere percepito da un cattolico praticante alla stregua di un altro peccato capitale… immaginate quanto inquinamento in meno?

Ovvio che non si vuole lasciare nella mano dei cattolici la salvaguardia dell’ambiente, ma penso che la considerazione da parte del Vaticano dei “crimini verdi” ed il loro inserimento nella lista dei nuovi peccati, potrebbe avere conseguenze positive verso la creazione di una coscienza verde.


Secondo l’Arcivescovo Girotti tra i nuovi peccati ci sarebbe anche l’inquinamento, la cui gravità è considerata pari alla manipolazione genetica e al traffico di droga. Opinabile, ma che anche il Vaticano ne parli mi sembra un passo importante. Bisogna considerare che il Vaticano ha una coscienza verde non indifferente e che Papa Benedetto XVI stesso, nei mesi scorsi, si è espresso a favore della tutela dell’ambiente e ha parlato dei cambiamenti climatici come di un problema di massima importanza per tutta l’umanità.

Sotto il suo operato, e quello del suo predecessore Giovanni Paolo II, il Vaticano è diventato anche progressivamente verde: gli edifici sono stati dotati di cellule fotovoltaiche per la produzione di energia e si è tenuta una conferenza per discutere dei problemi del surriscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici.

Cosa ne pensate di questa azione del Vaticano? Vi sembra giusta l’indicazione del Vaticano di considerare i crimini verdi alla stregua degli altri peccati? Pensate questa indicazione possa avere degli effetti positivi per la salvaguardia dell’ambiente?

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