Fotovoltaico: in Italia è uno dei pochi settori in crescita

fotovoltaico-italia-2010In Italia, specie dopo la pesante crisi che ha colpito anche il nostro settore produttivo, il fotovoltaico è uno dei pochi comparti che si presenta in crescita ed in espansione. Attualmente il mercato del fotovoltaico nel nostro Paese, e non solo, si “regge” anche attraverso gli incentivi, ma chiaramente questi sono stati introdotti con l’obiettivo, nel medio/lungo termine, di avere poi a che fare con un mercato dove non sia più necessario l’accesso alle tariffe incentivanti per poter rientrare in tempi congrui dall‘investimento sostenuto.

A questo punto si può arrivare grazie e soprattutto con la riduzione dei costi per la realizzazione dell’impianto, ed effettivamente, in accordo con i dati forniti dal Gifi, la tendenza è quella che vede anno dopo anno i costi scendere. Si è infatti passati per un impianto fotovoltaico da una media di 8.000 euro per kW di potenza del 2001 ai 4000-5.000 euro per kW di potenza nel 2009; rispetto al 2001, quindi, i costi si sono quasi dimezzati in media, ma questi sono ancora più bassi se si prendono in considerazione gli impianti di produzione di energia fotovoltaici di grande taglia.

Per i cambiamenti climatici 20 milioni di persone hanno perso la casa nel 2009

inondazione brasile

Nonostante in molti si ostinino ancora a ribadire che i cambiamenti climatici non esistono e che non hanno alcun effetto, c’è una conseguenza di tali mutamenti, che sta diventando sempre più consistente sotto i nostri occhi: i senza tetto. Ovviamente qui non si parla di coloro che, per scelta o per povertà, decidono di dormire su una panchina alla stazione. Qui si tratta di un problema riconosciuto anche dalle Nazioni Unite, di persone che perdono la propria casa a causa dei cambiamenti climatici.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, 20 milioni di persone sono rimaste senza casa lo scorso anno a causa di un’insorgenza improvvisa di calamità ambientali. Ma questo numero già enorme, potrebbe arrivare al miliardo nei prossimi 40 anni se gli effetti del cambiamento climatico prenderanno piede.

Le nazioni insulari del Pacifico, che si sono fatte sentire a Copenaghen, stanno già sperimentando gli effetti del cambiamento climatico. Tuvalu ha registrato un aumento 7 centimetri del livello del mare nei 13 anni precedenti al 2005. Se questo non sembra significativo, considerate che il punto più alto dell’isola, popolato da 10.000 persone, è a soli 3,7 metri sopra il livello del mare quando c’è l’altra marea.

Noi viviamo nella costante paura delle conseguenze negative del cambiamento climatico. La minaccia è reale e grave, e non vi è alcuna differenza con una forma lenta e insidiosa come il terrorismo contro di noi

spiega il primo ministro Saufatu Sopoanga.

Casa eco-casa, sempre più italiani sognano il mattone verde

eco-casaL’Italia è dominata dalla cementificazione, un po’ dappertutto, anche laddove il buon senso e l’estetica paesaggistica richiederebbero interventi che abbiano meno impatto sull’ambiente. Siamo stati testimoni proprio in questi ultimi giorni di demolizioni di abitazioni abusive ad Ischia, abusive si fa per dire, visto che i proprietari giurano di essere stati autorizzati a costruire dal Comune, con le solite frasette all’italiana: Non si potrebbe, è illegale, ma tu fallo lo stesso, noi chiudiamo un occhio. In cambio di cosa hanno chiuso gli occhi toccherà alle inchieste svelarlo.

Ma ci sono state anche tragedie di crolli  (Messina, Agrigento, per citare le ultime due), disastri dovuti sì al maltempo ma anche a cemento di scarsa qualità e a edificazione su letti di fiume e terreni franosi. In tutto questo si scopre che gli italiani sognano sempre di più una casa ecologica, il mattone verde, eco-compatibile, rispettoso del territorio, con poco impatto sull’ambiente, consumi energetici che puntino sul risparmio e sul rinnovabile.

A che punto è la ricerca sui biocarburanti provenienti dai rifiuti?

compattatore rifiuti

Gli scienziati della Teesside University stanno cercando le risposte ad uno dei problemi più difficili a cui far fronte oggi: la produzione di energia, senza un’accelerazione del cambiamento climatico o danneggiare la produzione alimentare. I ricercatori stanno studiando i biocarburanti prodotti dai rifiuti, l’alternativa più “verde” ai combustibili fossili.

I biocarburanti possono apparire come la soluzione perfetta perché non sono produttori di sostanze nocive, ma creano un altro problema in quanto possono incoraggiare i contadini a coltivare colture energetiche a scapito di quelle alimentari, soprattutto nei Paesi più poveri del mondo.

Solare termico: Sardegna, bando per contributi ai privati

solare-termicoDopo l’emissione del bando per l’assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici, nella Regione Sardegna arriva anche il bando per il solare termico, ovverosia per l’installazione di impianti solari termici finalizzati a riscaldare i sistemi integrati nelle strutture edilizie, gli ambienti delle case e dei condomini, nonché per produrre acqua calda sanitaria.

Il bando, non a caso, è aperto sul territorio regionale favore dei condomini, delle persone fisiche e di tutti gli altri soggetti giuridici che sono privati ma diversi dalle imprese. Il bando della Regione Sardegna per il solare termico può far leva su una dote complessiva pari a poco più di 1,1 milioni di euro, al fine di concedere su ogni intervento richiesto un contributo in conto capitale pari al 30% della spesa sostenuta ed ammissibile per realizzare l’impianto. La domanda di partecipazione al bando si articola in tre passi.

E’ arrivata la svolta ecologista: gli Usa studiano il modo di ridurre le emissioni del 28% al 2020

simbolo usa

Si è discusso per mesi del fatto che Obama non fosse riuscito a mantenere la promessa di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di oltre il 17%, rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020. Ma non tutto è perduto. Una volta liberatosi della riforma sanitaria, la quale ormai non assorbe più tutte le sue energie, Obama ha spiegato che tali limiti sono inconsistenti, e che farà pressioni sul Senato per cercare di aumentare le riduzioni dei gas inquinanti.

Così ha deciso di dare l’esempio, facendo per primo ciò che tutto il Governo federale spera riuscirà a fare a breve, e cioè ridurre le proprie emissioni in modo molto più convinto rispetto a prima. Ecco la promessa, riportata dalla Reuters:

Il presidente Barack Obama ha detto venerdì che il Governo Usa avrebbe ridotto le sue emissioni di gas a effetto serra del 28% entro il 2020 come risultato di un ordine esecutivo che ha rilasciato per dare l’esempio per combattere il cambiamento climatico.

Riduzione incentivi rinnovabili per alleggerire le bollette, le mosse poco green del governo italiano

energia solare italiaIncoraggiare la crescita delle energie rinnovabili nel nostro Paese, un obiettivo finora raggiunto parzialmente. Colpa di una contraddizione di fondo: mentre si continua a parlare di eolico, solare, geotermico e a incitare investimenti nel settore, in concreto le bollette appaiono appesantite.
Così il governo giustifica il taglio degli incentivi deciso per il settore del rinnovabile, affermando di evitare con questa scelta che la green energy in Italia diventi impopolare. A farlo notare è il sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, intervenuto in questi giorni al  convegno ‘Energie rinnovabili in un’economia globale: motori di sviluppo e di vantaggio sociale‘, organizzato a Roma dalla Maestrale Green Energy in collaborazione con Aper (Associazione produttori energie rinnovabili).

L’impegno assunto da questo governo per le fonti rinnovabili è superiore persino a quanto richiesto dall’Unione europea. Abbiamo deciso una riduzione degli incentivi perché le rinnovabili non devono diventare impopolari per il loro carico fiscale in bolletta.

Il Paese più verde al mondo? L’Islanda. Italia solo diciottesima

islanda

Poteva andare meglio, ma poteva anche andare peggio. Al World Economic Forum in corso a Davos, Svizzera, nella giornata di ieri hanno preso la parola i ricercatori delle Università di Yale e della Columbia, che hanno effettuato una ricerca piuttosto singolare, ma importantissima in questo periodo. Hanno stilato la classifica delle nazioni mondiali in base a 25 parametri ecologici.

Su un totale di 163 Paesi analizzati, l’Italia si è classificata al diciottesimo posto. Di certo, se dovessimo stare a sentire i nostri politici che ci raccontano del Paese perfetto, ci si aspetterebbe qualche posizione in più, visto anche che sopra di noi ci sono nazioni considerate molto inferiori all’Italia, ma visti i pochi provvedimenti in materia di ambiente, e soprattutto i disastri che questo Governo ci propina ogni giorno (ultimo dei quali l’allungamento perpetuo della stagione di caccia), forse i ricercatori americani sono stati anche troppo buoni, dato che meritavamo molte posizioni in meno.

Fotovoltaico: più sviluppo con la filiera industriale nazionale

pannelli-fotovoltaiciEntro il 2020, lo sviluppo nel nostro Paese del fotovoltaico apporterà due benefici di particolare rilevanza: uno è di tipo economico, con una creazione di valore aggiunto pari a ben 22 miliardi di euro; l’altro è di tipo occupazionale con la creazione, all’incirca, di ben 45 mila posti di lavoro. Pur tuttavia, in accordo con una ricerca condotta da I-Com, le cifre citate devono essere quintuplicate se sul fotovoltaico nel nostro Paese ci saranno le condizioni per la nascita di una vera e propria filiera industriale nazionale.

L’I-Com, Istituto per la Competitività, ha elaborato il rapporto prendendo a riferimento il dato di fatto che il nostro Paese sul fotovoltaico è partito in ritardo, ragion per cui il raggiungimento del target dei 9.000 MW di potenza in Italia entro il 2020, nel rispetto degli impegni europei, si conseguirebbe chiaramente prima e meglio con la filiera visto che, tra l’altro, al momento su ogni due pannelli installati in Italia solo uno è prodotto sul nostro territorio.

Gli Usa chiedono alla Banca Mondiale di non finanziare più le centrali a carbone

centrale a carbone

Nel tentativo di intensificare le pressioni sui Paesi in via di sviluppo ad assumere ambiziose riduzioni delle emissioni e costringendoli a passare alle fonti energetiche rinnovabili, un importante funzionario degli Stati Uniti ha scritto alla Banca Mondiale per raccomandarla di fermare i finanziamenti per le centrali a carbone nei Paesi in via di sviluppo.

In una lettera scritta alla Banca mondiale, il direttore esecutivo presso il Gruppo della Banca mondiale, Whitney Debevoise, ha spiegato che alcune banche hanno la responsabilità di costruire un quadro di finanziamento che garantisce l’attenuazione delle emissioni di gas a effetto serra e rafforza le economie dei Paesi in via di sviluppo economie contro i cambiamenti climatici.

Eolico: in America sfiorato il 2% del fabbisogno nazionale, in Europa raggiunto il 5%

eolico stati uniti

Nonostante una recessione paralizzante dei mercati, l’industria americana dell’energia eolica è cresciuta ad un ritmo incredibile nel 2009, aggiungendo un 39% in più alla capacità già esistente. Il Paese è vicino al punto in cui il 2% della sua elettricità viene prodotta da turbine eoliche. Continua la crescita ad un ritmo così veloce che può aiutare la nazione ad abbassare le emissioni dei gas che causano il riscaldamento globale anche più del previsto.

L’American Wind Energy Association, nella sua relazione annuale, ha spiegato che la quantità di capacità aggiunta l’anno scorso, 9.900 megawatt, è stata la più grande in assoluto, ed è stata del 18% superiore alla capacità aggiunta nel 2008. Il gruppo afferma che la crescita dell’energia eolica è stata aiutata dal pacchetto federale di stimolo passato un anno fa, che ha esteso il credito d’imposta e ha fornito altri incentivi agli investimenti per l’industria.

Un nuovo dispositivo restituirà l’elettricità attraverso il ghiaccio

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Diverse aziende elettriche nel Sud della California ed una in Colorado hanno recentemente firmato un contratto che servirà per distribuire i dispositivi che immagazzinano energia attraverso il ghiaccio, da installare sui tetti delle case. Le unità utilizzeranno energia elettrica per fare il ghiaccio durante la notte quando la domanda di energia è bassa, e poi usarlo per raffreddare gli edifici di giorno.

Il New York Times descrive l’invenzione così:

Il sistema immagazzina in modo efficace l’elettricità prodotta la notte prima, quando i generatori stanno con le mani in mano, e poi la usa per ridurre la domanda di energia elettrica nei pomeriggi caldi, quando il sistema di generazione è massimizzato. Come nel caso degli impianti di condizionamento d’aria ordinaria, il ghiaccio viene prodotto utilizzando un compressore. Tuttavia, poiché il ghiaccio è prodotto di notte, quando l’aria condizionata è scarsamente richiesta, i costi dell’energia elettrica sono relativamente bassi.

giappone nucleare incentivi rinnovabili

Fotovoltaico: Piemonte, entro l’anno impianto nel Comune di Strambino

impianti-pannelli-solariEntro il prossimo mese di dicembre, in provincia di Torino, e per la precisione nel Comune di Strambino, sarà realizzato un impianto di produzione di energia fotovoltaico avente un potenza pari a 3,2 MW. Questo, in particolare, è uno dei primi progetti che saranno realizzati vicino ad Ivrea nell’ambito di una joint venture che la società “verde” di Enel, Enel Green Power, ha stipulato con la Regione Piemonte con l’obiettivo di sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili, a partire proprio dal fotovoltaico. La joint venture è partecipata al 60% da Enel Green Power, ed al 40% dalla società della Regione FinPiemonte Partecipazioni. Per la realizzazione dell’impianto di Strambino saranno investiti otto milioni di euro al fine di produrre energia elettrica, corrispondente al consumo annuo di ben 1.500 famiglie, e risparmiare ben tremila tonnellate di anidride carbonica (CO2) che non saranno emesse in atmosfera.

Un materiale piezoelettrico fornirà energia a pacemaker e cellulari

chip piezoelettrico

Una pellicola in gomma generatrice di elettricità, sviluppata dagli ingegneri della Princeton University, potrebbe sfruttare i movimenti naturali del corpo come la respirazione e il movimento per dare energia ai pacemaker, ai telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici. Il materiale, composto di mininastri di ceramica incollati su fogli di gomma siliconica, produce energia elettrica quando si flette, ed è molto efficiente nel convertire energia meccanica in energia elettrica.

Le scarpe, con installato questo materiale, possono raccogliere energia dai passi, o ad esempio dare energia all’iPod mentre si fa jogging. Posto fra i polmoni, i fogli di questo materiale potrebbero usare la respirazione per dare energia al pacemaker, eliminando l’attuale necessità di un intervento chirurgico per la sostituzione delle batterie.