Cocaina, l’impatto è anche sul pianeta

La cocaina e le altre droghe sono responsabili non solo di un impatto sul fisico e la mente di chi le assume, ma anche di quello sul pianeta, in una forma che non è facile nemmeno da immaginare. Un esempio? Ogni volta che si parla di distruzione della foresta pluviale, non si deve dare la colpa solo alle coltivazioni inadatte o alla ricerca del legname, ma anche alla cocaina che, per alimentare un mercato sempre più in crescita, ha bisogno di allargare la sua produzione.

Come riciclare i fondi del caffé

Come riciclare i fondi del caffè? E con riciclare intendiamo l’accezione di riutilizzare in casa per altri scopi che ormai ha acquisito questo termine, evitando che finiscano nella pattumeria. Se fate il compostaggio si candidano come un ottimo materiale di scarto da avviare al cumulo per arricchirlo di nutrienti. Questo perché contengono azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio e zolfo. Il fosforo, in particolare, solitamente scarseggia, per questo sono particolarmente preziosi.

Montenegro, lo stato del paradosso ecologico

Non tutti lo sanno ma il Montenegro è uno stato ecologico. E’ questa l’etichetta che si è assegnato il 20 settembre del 1991. Sono trascorsi vent’anni e di ecologico, a parte le bellezze naturali davvero enormi ed un alto potenziale turistico ed economico insito in questi luoghi mozzafiato, non c’è granché, specie a livello politico. Mancano addirittura le basi, come una corretta gestione dei rifiuti che passa quasi necessariamente per una differenziata che invece in Montenegro latita. Sono carenti addirittura le discariche sanitarie su alcune località costiere che spostano i rifiuti verso l’interno facendo lievitare i costi dello smaltimento oltre che l’impatto in termini di emissioni.

Detersivi e solventi ecologici dagli agrumi di Sicilia

Olii essenziali estratti dagli agrumi di Sicilia per produrre solventi biologici da sostituire alle sostanze chimiche nelle vernici per dipingere e per le pareti, ma anche nei detersivi per la pulizia della casa e per fare il bucato. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ragazze dell’Istituto tecnico industriale (Iti) Cannizzaro di Catania; potrebbe rivoluzionare il comparto industriale se immaginiamo in quanti prodotti necessitano di essere tinti prima di finire sugli scaffali dei supermercati e dei negozi di tutto il mondo, o lavati con detersivi che contengono solventi.

5 buone ragioni per installare un impianto solare

Sia che si tratti di una questione di coscienza perché fare ricorso alle energie rinnovabili ci fa stare in pace con il mondo, o per una questione economica, esistono diversi motivi per installare un impianto solare sul proprio tetto. Una scelta che, se una volta poteva sembrare un lusso, oggi che i prezzi si sono decisamente abbassati, quasi tutti si possono permettere. Se siete indecisi se installare o no un impianto, forse le prossime 5 ragioni possono far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

Lo scioglimento dei ghiacci altera la gravità terrestre

Il riscaldamento globale provoca enormi disastri: dall’innalzamento del livello dei mari alla siccità, dalla desertificazione al fenomeno dell'”ingrassamento” della Terra. Ora alcuni scienziati americani sostengono che possa persino modificare la gravità terrestre. La scoperta è venuta alla luce durante uno studio dello scioglimento dei ghiacciai nella Groenlandia e in Antartide.

Uccelli, in netto calo le specie “agricole”

Brutte notizie arrivano dalla LIPU sulla sopravvivenza delle specie agricole di uccelli, ovvero quelle che hanno il loro habitat o comunque frequentano e sono dunque strettamente legate agli ambienti agricoli. Negli ultimi 30 anni, infatti, il programma europeo di monitoraggio Pan-European Common Bird Monitoring Scheme ha rivelato un calo di oltre la metà di questi esemplari. Parliamo di specie come l’allodola, il fanello e lo strillozzo. Lo studio ha esaminato, prendendo a riferimento 25 Paesi UE, la situazione in cui versano 145 specie diffuse, dove con diffuse si intende quelle che non vivono concentrate in territori ben definiti nei confini ma in ordine e presenza sparsa.

Come risparmiare energia in cucina

Risparmiare energia in cucina con alcuni piccoli accorgimenti che ci consentiranno di ridurre i consumi di gas o elettricità e dunque l’impatto della nostra vita ai fornelli. Sono gesti molto semplici, a dire il vero, ma che in un’attività quotidiana, ripetuta anche due o tre volte al giorno, qual è cucinare, possono davvero fare la differenza nel corso di un anno sia sulla nostra bolletta che sulle emissioni risparmiate da una minore richiesta di risorse energetiche. Vediamo qualche consiglio pratico da tenere bene in mente quando ci accingiamo a preparare il pranzo o la cena.

Ravenna 2011, Emergenze creative: rifiuti, acqua ed energia nell’arte

Emergenze creative è tra gli eventi di Ravenna 2011 quello più coinvolgente, sotto vari aspetti. Innanzitutto perché le performance degli artisti si snodano in diversi luoghi della città: Dacia Manto è in Piazza San Francesco con una performance sui rifiuti e sul riciclo dei materiali dimenticati, Elena Arzuffi ci coinvolge con l’acqua in Piazza del Popolo, Massimiliano Pelletti si esibisce con una performance sull’energia pulita ed ecosostenibile in Piazza del Popolo; e poi perché il connubio tra arte e ambiente ha sempre affascinato, grandi e piccini.

La rassegna a cura di Silvia Cirelli in collaborazione con Anna Cirelli, è giunta alla sua IV^edizione e come ogni anno è una valida occasione per gli artisti e per il pubblico per condividere la propria sensibilità ambientale e per cercare, con la magia dell’arte, soluzioni sostenibili al consumo irresponsabile delle risorse del nostro Pianeta.

Paesino tedesco produce il 321% di energia in più di quanta gliene serve

Wildpoldsried è un piccolo paesino della Baviera di appena 2.500 anime, che però può essere preso ad esempio da tutto il mondo per la sua scelta di vita sostenibile. Questo piccolo villaggio infatti è in grado di produrre più energia di quanta ne consuma, non di poco, ma ben il 321% in più. Come fa? Con metodi naturali e a basso costo.

Le 5 specie a rischio estinzione, ma che possiamo ancora salvare

Tigri, rinoceronti neri, e panda giganti attraggono l’attenzione degli ambientalisti e degli amanti della fauna selvatica perché sono ormai entrati nell’immaginario collettivo come degli stupendi animali che rischiamo di vedere sparire dalla faccia della Terra. Ed in effetti la loro popolazione mondiale si sta riducendo a poche migliaia di esemplari, in costante declino. Ma ci sono anche altre specie che rischiano di sparire per sempre, ma la cui vita potrebbe essere salvata con piccole attenzioni in più.

Ravenna 2011, il Festival per “Fare i conti con l’ambiente”

E’ cominciato questa mattina il Ravenna 2011, il Festival per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente in tutti i suoi settori: rifiuti, acqua ed energia. La Fiera anche quest’anno, dopo gli ottimi risultati degli anni precedenti, è a carattere open, con oltre 60 tra: conferenze, workshop ed eventi culturali gratuiti e corsi di formazione labMeeting a pagamento. Tra le iniziative dei tre giorni di Ravenna 2011 si segnala l’International Web Conference on Energy and Environment a cui prenderanno parte esperti dell’Unione europea per discutere di politica energetica dell’Europa dopo Fukushima, gestione sostenibile delle coste, turismo ecologico e analfabetismo scientifico.

Inquinamento nel Mar Adriatico, a rischio i pesci

L’impatto dell’inquinamento sugli ecosistemi fa sentire la sua morsa in numerose aree del Pianeta con particolare veemenza ed effetti devastanti. Ci sono poi territori e acque particolarmente sensibili alle condizioni ambientali degradate e compromesse dalle attività dell’uomo, dalla sua impronta a dir poco pesante. Una di queste è senza dubbio il Mar Adriatico, un mare definito delicato sotto questo punto di vista dagli esperti che monitorizzano l’andamento della situazione alla ricerca di soluzioni adeguate a dare respiro a quello che è un bacino con un ricambio d’acqua limitato. Gli inquinanti stanno mettendo a rischio la fauna e la flora ittica, intossicate dalle sostanze nocive presenti in alte concentrazioni nell’acqua.

Come riutilizzare il cartone delle uova

R di ridurre… i rifiuti che finiscono in discarica o anche riciclati perché in entrambi i casi li avviamo verso un processo certamente più dispendioso di quello, a costo zero, che prevede il riutilizzo. Allungare la vita degli elementi di scarto che pullulano nelle nostre case è certamente un modo utile sia per risparmiare, aguzzando l’ingegno e scovando nuovi usi, sia per diminuire la mole di spazzatura prodotta dalle nostre attività quotidiane.
Pensiamo ai contenitori dei cibi, ad esempio. Il cestello che racchiude ricotta o mozzarelle può essere riutilizzato come recipiente, con il primo ho anche realizzato un cestino pasquale fatto in casa molto carino, senza necessità di acquistarlo. E dal contenitore di cartone delle uova, cosa possiamo ricavarne? Ecco qualche idea utile per riutilizzarlo.