Il Festival dell’energia svoltosi a Lecce lo scorso maggio, ha riscosso consensi oltre ogni previsione, aprendo la riflessione ed il dibattito su temi scottanti come il risparmio energetico, le energie alternative, il nucleare e gli investimenti sul rinnovabile.
Il maggior risultato ottenuto è stato quello di avvicinare problemi di così ampia portata come il fabbisogno energetico alla gente comune, allo scopo di far comprendere come ogni piccolo gesto quotidiano dei singoli faccia la differenza nella risoluzione di gravi e vaste problematiche ambientali.
Ma l’intento era duplice: far conoscere alla gente e voler conoscere la gente, le abitudini, i consumi energetici, il livello di conoscenza degli aspetti più scientifici del rinnovabile, le idee, la coscienza civica.
Un obiettivo raggiunto, tra l’altro, attraverso la somministrazione di sondaggi.
L’ultimo dei quali riguarda un argomento che ci sta molto a cuore: il risparmio energetico.
E’ stato chiesto ai cittadini a cosa fossero disposti a rinunciare per evitare gli sprechi di energia.
Ma l’intento era duplice: far conoscere alla gente e voler conoscere la gente, le abitudini, i consumi energetici, il livello di conoscenza degli aspetti più scientifici del rinnovabile, le idee, la coscienza civica.
Un obiettivo raggiunto, tra l’altro, attraverso la somministrazione di sondaggi.
L’ultimo dei quali riguarda un argomento che ci sta molto a cuore: il risparmio energetico.
E’ stato chiesto ai cittadini a cosa fossero disposti a rinunciare per evitare gli sprechi di energia.
I risultati non sono stati molto incoraggianti e hanno sottolineato la scarsa propensione degli italiani a modificare le abitudini in chiave sostenibile.
Pensate che solo il 3% dei votanti è disposto a rinunciare al condizionatore d’estate.
I commenti ai risultati non proprio promettenti sono stati diffusi dall’Ufficio stampa del Festival dell’Energia per mezzo di un comunicato:
Pensate che solo il 3% dei votanti è disposto a rinunciare al condizionatore d’estate.
I commenti ai risultati non proprio promettenti sono stati diffusi dall’Ufficio stampa del Festival dell’Energia per mezzo di un comunicato:
Il comportamento che si è più disposti ad adottare è spegnere la luce quando si esce da una stanza (60% dei votanti), mentre i minori consensi vanno alla rinuncia al condizionatore (solo 3% dei votanti). Come a dire, un piccolo sforzo va bene, ma se devo effettivamente fare qualcosa che modifica il mio benessere allora non sono d’accordo!
Insomma italiani attenti all’ambiente ma poi poco preparati a modificare realmente le abitudini quotidiane. A dare un calcio, per l’appunto, ai consumi non indispensabili che impattano negativamente sull’ambiente.
Questo fa riflettere su quanto il tema della comunicazione e dell’educazione ambientale debba essere ancora oggetto di grandi sforzi e grande impegno da parte delle istituzioni, della scuola, ma anche delle imprese e delle organizzazioni che operano nei settori dell’ambiente, dell’energia e che più estesamente si occupano di sviluppo sostenibile.
Alla domanda Che cosa sei disposto a fare concretamente? hanno risposto circa tremila persone. Pubblichiamo qui di seguito i risultati:
- Andare in bici 14%
- Usare i mezzi pubblici 17%
- Condividere la macchina con altri per gli spostamenti quotidiani in città 12%
- Scegliere elettrodomestici che consumano meno 12%
- Accendo gli elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice) nella notte 7%
- Tenere una temperatura più bassa in casa d’inverno 4%
- Rinunciare al condizionatore d’estate 3%
- Mangiare solo prodotti di stagione e locali 9%
- Non lasciare in stand by computer, televisore, stereo 6%
- Spegnere sempre la luce quando esci da una stanza 60%
E voi cosa siete disposti a fare? Basterà spegnere la luce quando si esce da una stanza a salvare il Pianeta?