Quanto inquina Babbo Natale?

Le feste consumistiche, si sa, non sono per nulla ecologiche. Già il principio di doversi riunire, cucinare per un esercito e fare regali di per sé lascia intendere che non sia un’attività ecologica, ma mai nessuno aveva fatto i conti in tasca a Babbo Natale. Ci ha provato il sito Ethicalocean che ha calcolato le emissioni del Natale. Il nostro caro Santa Klaus pare che in una sola notte emetta la stessa quantità di CO2 che emette una nazione come il Qatar in un solo anno. Non ci credete? Continuate a leggere.

Idee Regalo Natale 2011 eco friendly, LAV: un pensiero per gli animali

Anche LAV (Lega Anti Vivisezione) propone per il Natale doni e idee regalo solidali con il Pianeta e, nello specifico, con gli animali. Come per le altre idee regalo Natale 2011 segnalate, anche in questo caso, oltre all’oggetto materiale quel che si vuole evidenziare è il valore aggiunto di un pensiero, di un biglietto d’auguri, di un regalo a sostegno delle campagne che vedono impegnata la Lega in Italia e nel resto del mondo.

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Congresso di Durban: si va verso il rinvio dei trattati

Siamo ormai a poche ore dalla chiusura del congresso di Durban, ed a meno che questa sera non accada qualcosa di eccezionale, verranno confermate le predizioni fatte su queste pagine sin da prima dell’inizio della conferenza. Siamo molto vicini ad un accordo, ma molto probabilmente questo non si farà e tutto verrà rimandato al Rio +20 di giugno o forse anche oltre. Ieri un altro passo in avanti è stato compiuto dai Paesi più recalcitranti: Brasile, Canada, Giappone e l’Unione Africana hanno deciso di unirsi all’Europa, e gli Stati Uniti hanno ammorbidito la propria posizione.

Riscaldamento globale: le donne pagano il prezzo più alto

Quando si dice che siamo tutti sulla stessa barca, si sta dicendo solo una parte della verità. Secondo i dati UNEP pare che a pagare di più il riscaldamento globale siano le donne. In particolare quelle che vivono nelle regioni di montagna dei Paesi in via di sviluppo a causa delle conseguenze dell’innalzamento delle temperature che hanno effetti più evidenti rispetto a ciò che avviene nelle nostre città.

Congresso di Durban: Europa e Cina sempre più vicine, e parte la proposta di smettere di finanziare chi inquina

Luci ed ombre si susseguono nelle ultime convulse giornate della conferenza sul clima di Durban dove, come sempre, si è arrivati agli sgoccioli per rendersi conto che non si è concluso granché. A differenza dei precedenti incontri però, un risultato si è ottenuto: alcuni Paesi sono più vicini almeno negli intenti. Se per un accordo globale bisognerà attendere forse altri 3-4 anni, negli ultimi giorni si è avuto un risultato molto importante: la Cina si è avvicinata alle posizioni europee ed ora gran parte delle nazioni potrebbero cominciare a trattare per uno stesso obiettivo.

Caccia alle balene, i giapponesi usano i fondi per lo tsunami

La promessa del Governo giapponese di ridurre la caccia alle balene non solo viene ancora una volta disattesa, ma viene persino derisa da una flotta di baleniere che, secondo una recente scoperta fatta da Greenpeace, avrebbe ottenuto parte dei fondi destinati alle vittime dello tsunami per armare le proprie navi e dare la caccia ancora di più ai cetacei.

Fukushima, cesio radioattivo nel latte in polvere per neonati

E’ stata la stessa azienda produttrice del latte in polvere per neonati, la Meiji Holdings, a dare l’allarme per la contaminazione dei suoi prodotti. Un video, passato sulla tv di Stato giapponese da ieri mattina, ha informato sulla positività del test al cesio radioattivo per alcuni campioni di latte in polvere, inferiore rispetto al limite imposto dalla legge, ma comunque presente nell’alimento. La società ha subito ritirato le confezioni vendute, offrendo uno scambio gratuito ai clienti, ma la paura rimane.

Piste ciclabili, Firenze inaugura OpenBike: mappatura web Google Earth

Ancora una notizia verde per la città di Firenze che ha inaugurato OpenBike, la prima mappatura web completa delle piste ciclabili da Google Earth. Oltre 1.200 rastrelliere, piste ciclabili, aree pedonali di cui sono indicate anche le pendenze per facilitare la scelta del percorso per meno esperti delle due ruote e famiglie. Soddisfatto il consigliere delegato alle politiche per la bicicletta, Giampiero Gallo, che ha commentato

Amazzonia, associazioni ambientaliste chiedono modifica del nuovo codice forestale

La deforestazione in Amazzonia sembra avere avuto un leggero calo negli ultimi anni, registrando nel 2011 una flessione dell’11% rispetto al 2010. Il dato, diffuso dall’Instituto Nacional de Investigaciones Espaciales, è tuttavia controverso perché negli ultimi 12 mesi sono aumentati del 20% i terreni agricoli. Come ha spiegato il ministro dell’Ambiente brasiliano Isabel Teixeira

Alcuni stati sono ancora estremamente sensibili. Dobbiamo chiarire cos’è accaduto in Rondonia

dove si stanno costruendo due dighe idroelettriche. Forse questi dati occorrevano al governo Brasiliano per approvare il nuovo codice forestale in votazione oggi pomeriggio nella Camera dei Deputati.

Congresso di Durban: rimandata ogni decisione?

Come già successo, la storia si ripete. Gli ultimi giorni del congresso sul clima sono quelli che offrono maggiori speranze, per arrivare poi in extremis a far crollare ogni costruzione. Ed è quello che potrebbe essere accaduto ieri, a tre giorni dal fischio finale. A far precipitare i trattati è nuovamente l’India, dopo una leggera apertura qualche giorno prima, la quale ha respinto categoricamente un trattato unico vincolante proposto dall’Europa.

Emissioni record negli ultimi 20 anni

Nelle ultime due decadi il mondo ha aumentato le sue emissioni di gas serra del 49%. Una crescita insostenibile che potrebbe far saltare qualsiasi accordo vincolante sulla loro riduzione. A lanciare l’allarme è un team di ricercatori del Tyndall Centre dell’Università dell’East Anglia, i quali hanno notato come le emissioni provenienti dai combustibili fossili sono cresciute del 5,9% nel 2010 e del 49% dal 1990, l’anno preso in considerazione per tutti i trattati internazionali come il Protocollo di Kyoto.

LAV: “Basta alle pellicce” tutti in piazza il 10 e 11 dicembre

Dai valore ai tuoi acquisti: non comprare né indossare pellicce. Detta con noi la prossima regola della moda!

LAV torna a farsi sentire, come ogni anno nel periodo invernale, quando scoppia il boom di acquisto di pellicce, sciarpe di volpe, codini di visone, colletti e coprispalle. L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 dicembre nelle principali piazze d’Italia per firmare la petizione a sostegno di una proposta legislativa che fermi, una volta per tutte, l’allevamento, la cattura in natura e l’uccisione di animali per farne pellicce.

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Greenpeace, blitz a palazzo Chigi: “Il clima cambia. La politica deve cambiare”

A Durban salviamo il clima.
Il clima cambia. La politica deve cambiare.

Gli attivisti di Greenpeace dopo il blitz nelle centrali nucleari della Francia per dimostrare la mancanza di sicurezza nel sistema, irrompono oggi in palazzo Chigi per dare uno scossone alla politica, nel giorno della firma della manovra salva Italia e nel giorno di missione del ministro dell’Ambiente Corrado Clini a Durban per rappresentare l’Italia davanti alle grandi potenze della Terra.