Specie invasive, crolla raccolto di castagne a causa di insetto cinese

I cambiamenti climatici e l’aumento della temperatura terrestre non sono i soli responsabili della crisi che sta compromettendo la produzione di castagne, eccellenza autunnale per molti raccoglitori. Dopo il punteruolo rosso, altre specie invasive provenienti dalle aree tropicali stanno mettendo in crisi la catena alimentare del nostro Paese. A ferne le spese quest’anno sono le castagne. Come spiega un venditore di castagne del Bresciano

Le castagne più belle? Quest’anno arrivano dalla Spagna perché qui in Val Camonica, ma anche nel resto del Nord Italia, non ne abbiamo raccolta neanche una. Tutta colpa del cinipide, l’insetto che sta distruggendo i castagneti.

Blocco auto milano, 20 novembre prossima domenica a piedi

Altre misure antismog per la città di Milano: dopo il blocco delle auto di domenica 9 ottobre, la prossima domenica a piedi sarà quella del 20 novembre. Il Comune di Milano e le altre amministrazioni dell’hinterland lombardo rassicurano che non si tratta ancora di emergenza e che i livelli di polveri sottili se non sono scesi per le misure antinquinamento, sono difatto diminuiti grazie alle condizioni meteo.

Fotovoltaico: benefici battono incentivi 10 a 1

Un bello schiaffo contro chiunque dica che l’energia fotovoltaica è inutile e non soppianterà mai le fonti fossili arriva oggi da un dossier stilato da Gifi Anie sull’energia installata nel 2010. Valutando infatti gli introiti che lo Stato ha incassato dal settore solare (senza considerare le altre fonti rinnovabili), si calcola che siano entrati la bellezza di 4 miliardi di euro, circa 10 volte quello che è stato elargito sotto forma di incentivi.

Massacro di squali in Colombia

Una bruttissima notizia arriva dalle coste della Colombia: circa duemila squali martello, una delle specie più in pericolo di estinzione, sono stati uccisi per le loro preziose pinne. Ad annunciarlo sono state le stesse autorità ambientali colombiane che hanno parlato di uno dei più grandi massacri della storia, il quale fa ancora più male sapendo che è avvenuto in un’area protetta, il “santuario” della fauna selvatica Malpelo, nelle acque del Pacifico.

Ambiente, 29 ottobre Giornata nazionale “No al carbone”

Il 29 ottobre è stata indetta la Giornata Nazionale per dire “No al carbone”. Le iniziative in giro per l’Italia, i dibattiti e le proposte concrete per trovare soluzioni sostenibili e compatibili con l’ambiente al carbone, partianno dal polesano nei pressi della centrale Enel di Porto Tolle. Dare inizio alla Giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone nei pressi della centrale termoelettrica  di Porto Tolle è quanto mai significativo visto che si vuole convertire a carbone l’impianto a olio combustibile. Come informano gli organizzatori, la centrale a carbone inserita peraltro in un contesto protetto, quello del Parco del Delta del Po

Emetterebbe in un solo anno 10 milioni di tonnellate di CO2 (4 volte le emissioni di Milano), 2.800 tonnellate di ossidi di azoto (come 3,5 milioni di auto), 3.700 tonnellare di ossidi di zolfo (più di tutti i veicoli in Italia), richiedendo lo smaltimento di milioni di tonnellate di gessi e altre sostanze.

Ambiente, bosco umbro: risorsa da tutelare e valorizzare

Uno degli appuntamenti della Fiera delle Utopie concrete, in corso dal 20 al 22 ottobre a Città di Castello (Perugia), è la conferenza sul Bosco umbro, risorsa da tutelare e valorizzare. La discussione si mostra molto interessante perché oltre a descrivere la situazione attuale del patrimonio boschivo umbro e del Centro Italia, pone quesiti e dà soluzioni concrete per migliorare e valorizzare, appunto, la risorsa verde dell’Umbria. La conferenza, promossa da Alleanza per il Clima Italia, Alleanza per il Clima delle città europee con i popoli indigeni delle foreste pluviali, si svolgerà venerdì 21 ottobre nella Sala degli specchi di Palazzo Bufalini, a Città di Castello.

Mobilità sostenibile, a Roma prime 14 auto elettriche in Campidoglio

La città di Roma ha intrapreso un percorso non facile, perché i grandi centri urbani sono un concentrato di tutti i problemi ambientali, quindi le iniziative nella nostra Capitale possono fare da traino alla sfida culturale per promuovere la mobilità sostenibile anche tra i cittadini.

Le parole del ministro Stefania Prestigiacomo hanno accompagnato la presentazione in Campidoglio delle prime 14 auto elettriche acquistate dal Comune di Roma per il piano di mobilità sostenibile. Le vetture elettriche Citroen C-Zero andranno a sostituire le automobili della Polizia Municipale capitolina che opera nel centro storico. L’iniziativa, costata circa 500mila euro, è la prima pietra per costruire un futuro sostenibile.

Torino candidata Capitale verde europea

Torino è in lista con altre 19 città europee per il titolo di Capitale verde europea per il 2014. A darne notizia è la Commissione europea che ogni anno seleziona le città con il migliore ecosistema urbano, affinché possano essere modelli per le altre città europee. Una giuria di esperi provenienti da diverse città dell’Unione valuterà gli indicatori di sostenibilità ambientale, tra cui: lotta ai cambiamenti climatici, aree verdi, mobilità sostenibile, consumo di acqua, gestione dei rifiuti.

E se la crisi economica fosse collegata ai cambiamenti climatici?

Da qualche tempo climatologi, economisti ed ambientalisti hanno cominciato a mettere in relazione l’inizio della crisi economica con le prime prove del riscaldamento globale. Ma per avere una conferma di questa tesi che, a primo impatto, può sembrare bizzarra, bisogna rivolgersi a qualcuno di esterno al campo: uno storico. Così ad analizzare questo paragone ci ha pensato David Zhang, ricercatore dell’Università di Hong Kong, che per capire meglio questo fenomeno ha fatto un salto nel passato per vedere se tutti i periodi che hanno visto un qualche cambiamento climatico potessero corrispondere a periodi di rivoluzione. Ed i risultati sono stati sorprendenti.

Acqua, Geologi riuniti a Roma per discutere “Fino all’ultima goccia”

Da Roma lanceremo la nostra proposta di governo del territorio e lo faremo discutendo con la politica italiana. L’acqua nel terzo millennio: risorsa di importanza vitale cui sono indissolubilmente legate la storia dell’umanità e la vita stessa del pianeta. Nella realtà complessa del nostro Paese, la fruibilità di questo bene è caratterizzata da discontinuità territoriali, qualitative e quantitative.

Il consumo insostenibile di acqua per abitante e la rete idrica nazionale che fa acqua da tutte le parti, nel vero senso della parola, stanno mettendo a rischio uno dei beni più preziosi che la Terra offre: l’acqua. L’allarme viene lanciato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, riunitosi a Roma nelle giornate di martedì 18 e mercoledì 19 ottobre per discutere “Fino all’ultima goccia”.

I cambiamenti climatici mutano le dimensioni degli animali

Alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici le avevamo già notate da tempo, ma questa è alquanto sorprendente: secondo uno studio dell’Università di Singapore, gli esemplari di alcune specie stanno riducendo le proprie dimensioni a causa del riscaldamento globale. Se ad esempio un’insetto anziché essere lungo due centimetri diventa un centimetro e mezzo, potrebbe sembrare un cambiamento esiguo. Ma questo avrà ripercussioni su molte catene alimentari e gli effetti negativi potrebbero incidere sulla biodiversità che, come abbiamo dimostrato tante volte, influisce anche sulla vita umana.

Eurosky, il primo grattacielo ecosostenibile a Roma

Questo è il progetto del grattacielo di Roma, la Torre Eurosky più alta d’Italia e all’avanguardia per l’edilizia sostenibile. Il progetto di Franco Purini è in costruzione nel Business Park dell’Europarco, poco oltre i confini dell’EUR nel XII municipio della Capitale. Finora ha ricevuto il riconoscimento Real Estate Award-Smart Green Building come “Miglior edificio tecnologico e ecosostenibile” e le richieste per un appartamento 100% sostenibile sono alle stelle.

Tonno rosso, la pesca eccessiva continua nonostante i divieti

L’appello dell’IUCN di qualche mese fa evidentemente è rimasto inascoltato: il tonno rosso si pesca troppo, e la sua estinzione è sempre più vicina. A dichiararlo è il Pew Environment Group, un gruppo ambientalista americano che, tra le altre attività, ha calcolato quanto tonno rosso dell’Atlantico è stato venduto. Secondo i loro calcoli infatti, considerando solo il mercato legale, il tonno entrato in commercio nell’ultimo anno equivale al 141% in più di quanto sarebbe dovuto essere.