Fukushima inabitabile per 20 anni…soltanto?

Dopo aver dichiarato il livello 7 per quanto riguarda la pericolosità delle radiazioni all’esterno della centrale di Fukushima, in Giappone, la Tepco, l’azienda responsabile della struttura, ha ammesso che i livelli di radioattività sono talmente elevati che l’area attualmente evacuata, un raggio di 30 km, sarà inabitabile per almeno 20 anni.

Ora, considerando che il livello 7 è lo stesso di Chernobyl, e che i tecnici hanno ammesso appena ieri di non riuscire a ridurre l’incremento di radioattività, i conti non tornano. Le radiazioni all’esterno di Chernobyl le conosciamo, sono passati 25 anni dalla catastrofe e ancora l’area circostante è disabitata, e lo sarà ancora per diversi decenni. Come si può pensare che, con un tasso di radioattività potenzialmente maggiore, appena nel 2031 si potrà tornare a vivere a Fukushima?

Open Planet Ideas, come la tecnologia aiuta a sfruttare meglio le risorse

Come può la tecnologia cambiare il nostro modo di vivere in favore di un mondo migliore ed ecosostenibile? Come possiamo salvare il Pianeta e ridurre i consumi energetici, senza sprecare le risorse? Non è facile rispondere a tutte queste domande quando non siamo noi a decidere. Eppure nel nostro piccolo possiamo contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Partendo da questi obiettivi il gruppo SONY e il WWF hanno dato vita al progetto Open Planet Ideas per sensibilizzare alle tematiche ambientali e stimolare la creatività delle persone sull’ecologia, la tutela e la sostenibilità per noi e per il futuro dei nostri figli.

Solare: mega centrale termica progettata da Google darà energia ad oltre centomila case (fotogallery)

Già in passato vi abbiamo riferito di un gran numero di iniziative intraprese dal colosso IT Google nel campo delle rinnovabili. L’impresa che ci giunge oggi da oltreoceano però ha un che di grandioso. Google ha annunciato un investimento da 168 milioni dollari (circa 115 milioni di euro) nell’impianto solare BrightSource Energy della Ivanpah ubicato nel deserto del Mojave, in California.

La fattoria solare avrà una capacità di 392 MW, in grado di fornire energia a circa centomila abitazioni e, secondo gli annunci di Google, riuscirà ad evitare l’emissioni di CO2 per la produzione di energia equivalenti all’eliminare più di 90.000 automobili dalla strada per tutta la durata di vita dell’impianto che dovrebbe attestarsi intorno ai 25 anni.

Enel Green Power: nuovo progetto eolico in Grecia

Il colosso italiano delle rinnovabili Enel Green Power ha annunciato un nuovo progetto di espansione all’estero, stavolta in Grecia dove già la società vanta una presenza significativa nel settore delle fonti rinnovabili. In particolare, Enel Green Power in data odierna, mercoledì 13 aprile 2011, ha reso noto che vicino alla città di Corinto sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un progetto eolico avente complessivamente una potenza pari a 28 MW.

Trattasi, nello specifico, di impianti nelle aree di Profeta Elias, per 9 MW, e di Chlogos per 19 MW, che entreranno in esercizio nell’arco di pochi mesi, e precisamente nell’ottobre del 2011. A regime saranno prodotti annualmente ben 57 milioni di chilowattora di energia elettrica, tanti quanti ne servono per soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 14 mila famiglie; il risparmio ambientale annuo è pari ad oltre 62 mila tonnellate di anidride carbonica non immesse in atmosfera.

Greenpeace: “Facebook, ci piaci verde”

Greenpeace e Facebook, una sfida dell’associazione ambientalista lanciata al colosso dei social network affinché tolga l’amicizia al carbone e scelga le energie pulite. Google docet, d’altra parte. Una battaglia all’ultimo commento, già oltre 50 mila quelli pervenuti dagli utenti, profili che hanno raccolto l’appello dei verdi a pressare Zuckerberg affinché diventi il re di un social green.

L’invito, già inoltrato mesi fa, si è rinnovato oggi quando Greenpeace ha deciso che era il momento di tornare ad insistere per far sì che Facebook usasse solo energia rinnovabile, escludendo seccamente nucleare e fossili per far funzionare i suoi sistemi informatici.

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Renault Twizy, l’auto elettrica al prezzo di uno scooter

Renault Twizy, l’elettrica a due posti che avevamo conosciuto come concept all’Eco2center di Parigi, approderà a breve sul mercato europeo. Esattamente in Italia lo sbarco nelle concessionarie è previsto ad inizio 2012.

I prezzi della gamma Twizy partiranno da 6.900 euro, ma bisogna mettere in conto eventuali incentivi che potrebbero ridurre ulteriormente il costo effettivo. La batteria è disponibile con un canone mensile di 45 euro al mese per un forfait annuo di 7.500 km. I costi di assicurazione, manutenzione ed energia saranno del 15% inferiori a quelli del mantenimento in esercizio di uno scooter a tre ruote.

Allergie da pollini, CO2 in aumento sotto accusa

Allergie e CO2 in aumento: che rapporto c’è? Come sempre, quando si parla di inquinamento atmosferico e salute, la relazione è di quelle pericolose. A dirlo è un recente studio presentato in questi giorni a Vienna, nell’ambito di un meeting della European Geosciences Union.

Le piante, secondo quanto affermano gli autori, un’équipe di ricercatori afferente all’Università di Monaco, producono una maggiore quantità di sostanze allergeniche proprio a causa dell’aumento considerevole di anidride carbonica nell’aria.
I dati per giungere a queste conclusioni sono stati raccolti da 13 stazioni di monitoraggio sparse su tutto il territorio europeo, informazioni che si sono agggiunte a quelle messe a disposizione dalla FAO ed a quelle meteorologiche.

Uova di Pasqua ad impatto zero, la proposta di Lifegate e Bauli

Se davvero ci tenete a fare in modo che anche a Pasqua il vostro modo di vivere continui ad essere green, Bauli ve ne dà la possibilità con le uova di Pasqua ad impatto zero. Grazie alla collaborazione con Lifegate, la casa produttrice più famosa in Italia per quanto riguarda i dolci delle festività ha deciso di lanciare sul mercato due uova, la Koccibella (da 150 grammi) e la Kucciolotti Family (210 grammi).

Entrambe saranno fatte di cioccolato, ma siccome non esiste un metodo per produrre, lavorare e trasportare il prodotto finito senza emettere nemmeno un grammo di CO2, le aziende coinvolte hanno deciso di recuperare le loro emissioni creando o avviando programmi di protezione per 220 mila metri quadrati di foreste in Costa Rica, in modo da tutelare la biodiversità ed aumentare il ritiro delle emissioni dall’atmosfera.

Trivellazioni al largo delle Tremiti, il no della popolazione

Continuano le proteste di ambientalisti e di liberi cittadini contro le trivellazioni petrolifere a largo delle isole Tremiti. Come ha spiegato il Commissario al Parco Nazionale del Gargano e assessore all’Ambiente della provincia di Foggia, Stefano Pecorella

L’avvio di tale attività e la sua eventuale, non auspicata, futura espansione fanno sorgere spontaneamente forti perplessità circa la possibilità di assicurare stabilità e prospettica concreta al raggiungimento dell’obiettivo di tutela ambientale delle nostre ancora splendide aree protette terrestri e marine. Profondiamo quotidianamente sforzi, nelle difficoltà finanziarie dei nostri enti, per la crescita della cultura della cura ambientale e perché questa poi si tramuti in una migliore qualità della vita dei nostri cittadine e di fronte ad ogni pericolo, od anche presunto tale, è giusto e doverosos che ognuno possa far sentire la propria voce, democraticamente e nelle sedi opportune

ha poi concluso Pecorella, e ha dato appuntamento ai sindaci dei Comuni del Parco per discutere su come muoversi per bloccare il decreto firmato dai ministriPrestigiacomo e Galan, probabilmente ampliando l’area marina protetta affinché le trivellazioni off-shore siano interdette dalla zona.

Politica ambientale di Obama piace agli americani

Le elezioni americane si avvicinano, ed anche il mondo dell’ecologia sta a guardare con attenzione. E’ vero che le grandi ambizioni che Barack Obama aveva 3 anni fa sono state in larga parte disattese, ma considerando che l’alternativa, almeno per come stanno adesso le cose, dovrebbe essere un partito che fa dell’anti-ambientalismo una bandiera, forse dovremmo tifare tutti ancora per i democratici.

Per capire se nelle prossime elezioni gli americani voteranno per una o per l’altra parte, abbiamo a disposizione soltanto i sondaggi, ed anche se non sono esattamente “schiaccianti”, per adesso sembrano favorire il Presidente uscente. Considerando soltanto l’aspetto che in questa sede ci interessa, e cioè le politiche ambientali, osserviamo che il 61% della nazione si “accontenta” di ciò che Obama ha fatto in questo triennio.

Quarto Conto Energia: Anie/Gifi, bozza decreto preoccupa

Il GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, aderente a Confindustria ANIE, prendendo a riferimento le indiscrezioni di stampa sui contenuti relativi alla bozza di decreto per le incentivazioni sulle rinnovabili, ha espresso una forte preoccupazione. Questo perché, se le indiscrezioni fossero confermate, le nuove tariffe, secondo il GIFI, “andrebbero totalmente contro lo sviluppo del mercato fotovoltaico“.

Di conseguenza, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane auspica nel contempo nella responsabilità di Paolo Romani, il Ministro allo Sviluppo Economico, affinché il nuovo sistema di incentivazioni per il fotovoltaico da mettere a punto con il nuovo Conto Energia, il quarto, “permetta all’Italia di arrivare alla piena competitività“. A rischio, in base ai livelli di incentivazione che la stampa in queste ore sta riportando, sarebbero sia i diritti già acquisiti, sia gli investimenti delle imprese della filiera che sono in corso. Ma come sono strutturate queste nuove incentivazioni?

Cibi contaminati dal Giappone, a Napoli per mano della camorra

Cibi contaminati dal Giappone a Napoli per mano della camorra. E’ l’allarme sui surgelati lanciato dai Verdi della Campania e da alcuni docenti di Veterinaria:

Sono in arrivo nel Porto di Napoli cibi radioattivi surgelati provenienti dal Giappone e introdotti nel mercato tramite la camorra.

Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi, ed il professor Vincenzo Peretti della Facoltà di Veterinaria della Federico II, si dicono estremamente preoccupati da alcune segnalazioni ricevute relative all’ingresso nel Porto di Napoli di carichi radioattivi provenienti dal Giappone ed immessi dalla criminalità organizzata nel mercato alimentare italiano, con tutti i rischi che ne conseguono trattandosi di alimenti contaminati.