Inquinamento atmosferico, ma te che aria respiri?

In questi giorni abbiamo parlato molto di smog, di domeniche ecologiche e di blocchi delle auto per limitare i livelli di PM10 nell’aria e riportare i valori di inquinamento atmosferico nella norma, o almeno per renderli meno dannosi per la salute dei cittadini di quanto non lo siano con il traffico, i riscaldamenti invernali delle nostre case e i fumi delle industrie. Ma tu, ti sei mai chiesto che aria respiri?

Bergamo, Milano, Torino sono state le città più inquinate della settimana, con i livelli di PM10 superati per oltre 10 giorni consecutivi, seguite da Roma, e nella tua città, che aria si respira?

Smog, a Torino blocco del traffico domenica 20 febbraio

Il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, lamentava appena pochi giorni fa una cappa di smog mediatico e di allarmismo sul capoluogo lombardo, a dispetto della semi-indifferenza che avvolgeva altre città, ben più inquinate, vedi Torino, e che facevano ancora meno per porre un freno all’inquinamento atmosferico. E oggi parliamo proprio del capoluogo piemontese che ha deciso, dopo le remore avanzate da numerosi Comuni della Provincia, per il blocco del traffico domenica 20 febbraio. L’assessore all’Ambiente, Roberto Tricarico, fa sapere che la città era pronta allo stop già questa domenica

tuttavia, siccome sono emerse da parte di alcuni Comuni della Cintura criticità organizzative per il 13 febbraio e una maggiore adesione attorno alla data del 20, abbiamo deciso di adeguarci al fine di rendere più efficace l’iniziativa.

Bioedilizia, intervista a Roberto Casati del Team Kasauovo

Sulle pagine di Ecologiae trattiamo spesso di cementificazione selvaggia, ecomostri, abusivismo, condoni reiterati che abusano legalmente del paesaggio architettonico e naturale.
Vorremmo, però, dare voce, e sempre più spesso, ad un’altra Italia, quella che crea e ricrea, con occhi fiduciosi e verdi, un Paese che progetta e investe in chiave ecosostenibile, che crede, che sogna e che spera in un futuro edificabile ed edificante.

Su questo filone, e ne parlavamo appena qualche giorno fa, si colloca la casa uovo made in Prato, un progetto di bioedilizia che ci ha incuriosito e su cui siamo voluti andare più a fondo, interpellando il team di architetti e ingegneri che l’ha ideata.
Risponde Roberto Casati, del Team Kasauovo.

Smog a Milano, tutte le strategie per abbattere le polveri sottili

La situazione stava diventando insostenibile, con il limite annuale dei 35 giorni di sforamento della soglia di inquinamento già superati dopo poco più di un mese, e allora Milano è dovuta correre ai ripari. Le due domeniche a piedi non hanno sortito alcun effetto, e così anziché lasciar perdere, Comune, Provincia e Regione si sono riunite ed hanno stabilito i nuovi parametri per cercare di ridurre le emissioni in quella che attualmente sembra l’area più inquinata d’Italia (anche se il Presidente della Regione afferma il contrario).

Tutti faranno la loro parte, come ha annunciato Formigoni due giorni fa, e così ecco il piano approvato e presentato oggi. La Regione stanzierà due milioni di euro per aumentare i controlli dei vigili urbani sulle strade, in modo da regolare il traffico ed evitare comportamenti scorretti da parte dei guidatori, a cui si aggiungerà un contributo di 3.000 euro per i residenti dell’area Milano-Como-Sempione (considerata area critica) che vogliono rottamare la propria auto, se facente parte della categoria più inquinante, e scelgono di utilizzare i mezzi pubblici anziché acquistarne un’altra. Si tratta di una forma di incentivo già utilizzata lo scorso anno che è stata elargita a 105 milanesi.

Turismo rurale nel Lazio, riqualificare l’ambiente a km zero

In un mondo sempre più globalizzato dove trionfano il consumismo e i cibi precotti, c’è anche chi ama stare all’aria aperta, dedicarsi al giardinaggio e alla cura di animali e piante, mangiare sano e genuino. Sono i turisti rurali, gli ecoviaggiatori che preferiscono una vacanza a Km zero in mezzo al verde. Per loro ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) propone Ecotutour, il progetto di riqualificazione del turismo rurale.

L’obiettivo è quello di promuovere un turismo ecosostenibile e diversificato, incrementando il turismo rurale nelle aree naturali protette del Lazio e dare a viaggiatori responsabili e consumatori-bio la consapevolezza che la loro scelta può realmente abbattere le emissioni di inquinanti e migliorare la qualità della vita.

Film sull’ambiente, in arrivo due documentari che vogliono salvare il mondo

Due film-documentari verranno trasmessi questo mese negli Stati Uniti. L’intento degli autori è, senza falsa modestia, di “voler salvare il mondo”. Per farlo danno delle soluzioni, radicalmente diverse tra loro, che però per poter funzionare hanno bisogno della partecipazione di tutto il mondo.

Il primo di questi si chiama Carbon Nation, titolo piuttosto eloquente, la cui idea di base è stata riassunta così:

Abbiamo già la tecnologia per combattere la maggior parte degli scenari del caso peggiore dei cambiamenti climatici, ed è un’attività che funziona.

Impianti fotovoltaici: GSE, attività di analisi ancora in corso

Sulle dichiarazioni di fine lavori, entro il 31 dicembre scorso, per gli impianti fotovoltaici, nel nostro Paese negli ultimi giorni si è aperto un dibattito che, in particolare, ha coinvolto sia soggetti istituzionali, sia aziende ed Associazioni di categoria del comparto delle rinnovabili.

Ebbene al riguardo il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, è intervenuto nuovamente in data odierna, mercoledì 9 febbraio 2011, con una nota fornendo alcuni dati utili proprio al dibattito sugli impianti fotovoltaici che, ai sensi della Legge numero 129 del 2010, hanno comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.

Smog Lombardia, Formigoni: “Presenteremo altre iniziative”

Per contenere lo smog in Lombardia, Formigoni, ieri, a margine della mobility conference, ha lasciato intendere che verranno presto adottate nuove strategie. Siamo ad una svolta sul fronte lotta all’inquinamento atmosferico nella Regione? Chi può dirlo. Certo è che le domeniche ecologiche, almeno per quanto riguarda la mission principale, ridurre i livelli di PM10 nell’atmosfera, hanno miseramente fallito.

A Milano, come abbiamo visto nei giorni scorsi, le rilevazioni delle centraline ARPA hanno sfiorato i 180 microgrammi per metrocubo, più del triplo del valore soglia previsto dalle direttive europee 1999/30/Ec e 96/62/Ec recepite a livello nazionale con il decreto ministeriale 60 del 2 aprile 2002, fissato a 50. Milano ha esaurito il bonus di 35 giorni all’anno di sforamento e l’UE potrebbe presto avviare una procedura d’infrazione comunitaria.

Rifiuti pericolosi, WWF: “Proroga SISTRI apre Far West delle scorie in Italia”

Tempo fa, quando parlammo del SISTRI, alcuni nostri lettori che operavano nel settore industriale e del trasporto, ci scrissero che il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti gli stava procurando non poche noie, disagi e confusione per via dei ritardi, della poca chiarezza e dell’organizzazione logistica carente e ancora poco funzionale.

Oggi a lamentarsi con il Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo, è il WWF Italia che intravede un periodo nero per la sicurezza ambientale del nostro Paese, già gravemente compromessa, proprio a causa del SISTRI o meglio della proroga all’operatività che di fatto, sospendendo fino a giugno le sanzioni per le violazioni del trasporto delle scorie, apre un vero e proprio Far West dei rifiuti pericolosi nella penisola.

Bioedilizia, dalla Germania la casa che produce più energia di quella che consuma

L’hanno chiamata “la casa perfetta”, e non fatichiamo a credere come mai. In tedesco si dice Energie-Plus Haus, e tradotto in italiano significa casa che produce più energia di quella che consuma. Finora ci siamo occupati di tanti diversi progetti di case verdi, da quelle che puntano sull’efficienza energetica a quelle alimentate dall’energia rinnovabile, fino alle Passivhaus, ma mai ci eravamo trovati di fronte a cotanta abbondanza.

L’appartamento si trova al numero 87 di Fasanenstrasse, in un quartiere di Berlino, ed è un mix di tutta la tecnologia disponibile oggi sul mercato. Si tratta di 130 metri quadrati di abitazione alimentata da pannelli fotovoltaici non solo sul terrazzo, ma installati anche su tutte le pareti. Quando invece il sole non c’è, ed in Germania capita spesso, una pompa geotermica traduce il calore della Terra in riscaldamento ed elettricità ad uso domestico.

Dal Cammino di Santiago a La Via Francigena: antiche viae peregrinales per moderni eco-turisti

Molti di voi conosceranno o avranno percorso il Cammino di Santiago, riconsacrato in tempi recenti al mito dall’omonimo libro di Paulo Coelho, antica via di pellegrinaggio che conduceva alla cattedrale di Santiago de Compostela dove riposano le membra del Santo. Il Cammino è stato, in epoca medievale, una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità insieme a Roma ed a Gerusalemme, mete che all’epoca, ogni buon cristiano doveva aver raggiunto almeno una volta nella vita.

Quelle stesse mete e le vie che là conducevano oggi sono raggiunte a piedi da una nuova classe di moderni homini viator animati da i più diversi propositi. I nuovi pellegrini si mettono in cammino per la fede, per apprezzare ed esperire il paesaggio in un modo diverso, libero dall’armatura di una macchina o di un treno, per assaporare il piacere di un attraversamento diretto ed attivo dei luoghi, per liberarsi dai pensieri e guardarsi dentro o ancora per un movente ecologico (viaggiare nel paesaggio e nell’ambiente senza lasciare altra traccia o altro impatto oltre al segno dei propri passi).

Ecovillaggio con case biodegradabili in Russia

Anche in Russia approdano gli ecovillaggi e le case ecologiche: a Sud-Ovest della capitale Mosca è sorto l’ecovillaggio di Kovcheg, dove le case sono biodegradabili e gli abitanti felici. Il nome in russo Kovcheg vuol dire arca, forse perché come l’arca di Noè racchiude in sè il nucleo di una nuova vita nel mondo inquinato del futuro.

La costruzione del villaggio ecologico risale all’anno 2009. Kovcheg si estende per circa 120 ettari nella regione di Kaluga, a 170 Km da Mosca, tra le foreste della Russia.