Impatto ambientale del cibo, un sito calcola quanto inquina la tua dieta

Di solito è difficile riuscire a farsi un’idea chiara e precisa della propria carbon footprint, ed in particolare della propria dieta. E’ difficile comprendere tutti i dati alla base della produzione alimentare e dei trasporti con una normale calcolatrice.

Mentre i vari calcolatori di emissioni di anidride carbonica che si trovano su internet possono darvi una vaga idea dell’impronta della vostra dieta, la ricerca di informazioni molto specifiche diventa più difficile. Fino ad oggi. Clean Metrics ha pubblicato uno strumento gratuito che potete usare per calcolare le vostre emissioni in modo da poter individuare i cambiamenti dettagliati che si possono apportare nella dieta per renderla più ecologica.

Rifiuti elettronici, il Parlamento europeo riscrive la direttiva RAEE

La scorsa settimana il Parlamento europeo ha proposto di riscrivere la direttiva RAEE. RAEE è l’acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ed è la direttiva che stabilisce i requisiti per la gestione del fine vita dei prodotti nel crescente settore elettronico. La riscrittura cerca di affrontare le ampie disparità manifestate nella direttiva in vigore, che prevede la raccolta di 4 kg di tali rifiuti a persona.

Attualmente, la Svezia è in cima alla classifica delle nazioni europee più riciclone con 16 kg pro capite di RAEE raccolte, mentre l’Italia raccoglie appena 1 kg a persona. Il tentativo della proposta è di redigere una direttiva che tenga conto di queste differenze, in modo da livellare le “prestazioni” in quanto a raccolta di rifiuti elettronici, e soprattutto fare in modo che gli italiani la soddisfino, a meno che non venga dimostrato che lo svedese medio acquisti davvero 16 volte più prodotti elettronici rispetto agli italiani (probabilmente è vero il contrario). Anche se così fosse, è giusto che gli obiettivi siano fissati in relazione al comportamento dei consumatori effettivi.

Incentivi fotovoltaico: terzo Conto Energia, attiva la procedura online

Via libera all’attivazione della procedura online per le richieste di incentivi per il fotovoltaico legati al Conto Energia, il terzo che è entrato in vigore dall’inizio del corrente anno. A darne notizia è stato il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, nel ricordare come il riconoscimento delle tariffe incentivanti con il terzo Conto Energia spetti per quegli impianti che sono entrati in esercizio a partire dalla data dell’1 gennaio del 2011, oppure dopo la data del 25 agosto del 2010 nel caso di impianti fotovoltaici a concentrazione.

Gli impianti ammessi, oltre a quelli a concentrazione, sono quelli frutto di un potenziamento, rifacimento totale, oppure di nuova costruzione “su edifici” o “altri impianti”, oppure integrati con caratteristiche innovative. Alla procedura online, da parte dei referenti tecnici delegati, o direttamente da parte dei soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici, si accede attraverso il Portale applicativo del GSE che è raggiungibile attraverso il link https://applicazioni.gse.it.

Abusivismo edilizio, Milleproroghe blocca le ruspe in Campania per il 2011

Il Milleproroghe ha ricevuto il via libera dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato. Un emendamento al decreto, proposto ieri dal Pdl, primo firmatario il senatore Carlo Sarro, blocca le ruspe in Campania fino al 31 dicembre 2011, sospendendo la demolizione delle costruzioni abusive e riaprendo i termini del condono edilizio.

La misura si riferisce agli immobili destinati a prima abitazione per i quali era stata disposta la demolizione su sentenza penale e mira, nelle intenzioni del Governo, a risolvere l’annoso problema dell’emergenza abitativa nella Regione e a permettere ai cittadini campani di usufruire del condono statale del 2003 che non entrò in vigore per via di un emendamento della giunta Bassolino, reputato in seguito illegittimo dalla Corte Costituzionale con le sentenze 199 del 2004 e e 49 del 2006.

Auto elettriche, la Puglia avvia costruzione di 250 colonnine di ricarica

Il principale problema nella diffusione delle auto elettriche non è tanto il prezzo, dato che costano all’incirca quanto le auto normali, ma la difficoltà nell’effettuare una ricarica. Per questo la Puglia ha avviato un’iniziativa per uscire da questa impasse, ed ha dato l’ok ad un progetto per rendere disponibili, già nel 2012, 250 colonnine di ricarica in tutta la Regione.

A volerlo è il Presidente della Regione, Nichi Vendola, sempre sensibile alle tematiche ecologiche (non per altro nel nome del suo partito compare anche la dicitura Ecologia), e probabilmente il viaggio effettuato recentemente in California, dove queste tecnologie sono già realtà, è stato illuminante.

M’illumino di meno, la giornata del risparmio energetico

Torna l’iniziativa M’illumino di meno, un’intera giornata dedicata al risparmio energetico. La data è quella del 18 febbraio 2011, ma vediamo come risparmiare sull’energia e come aiutare il Pianeta e soprattutto, lanciare un messaggio: Un mondo migliore è possibile.

M’illumino di meno quest’anno sarà dedicata al 150^° anniversario dell’Unità d’Italia, per cui si richiede l’accensione di lampadine a basso consumo, lanterne, turbine, LED e persino biciclette che ricordino la nostra bandiera. Lo slogan lanciato dalla Rai è difatti Uniti nell’energia, per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore.

Riscaldamento globale, anche i ricci di mare tra le vittime dell’acidificazione degli oceani

Non bastavano i coralli e altre centinaia di specie marine più o meno conosciute. Ora a rischio sparizione c’è un frutto di mare presente molto spesso sulle tavole italiane, specialmente delle città costiere, il riccio. L’acidificazione delle acque è stata trattata ampiamente in queste pagine, ma rimane in gran parte sconosciuta al grande pubblico.

Un recente studio effettuato da ricercatori australiani ha potuto dimostrare che se il riscaldamento degli oceani e l’acidificazione continuasse al ritmo con cui viaggia attualmente, alcune creature, tra cui appunto i ricci di mare o gli abaloni, non saranno più in grado di far crescere i loro scheletri.

Sostenibilità ambientale: Piemonte, Bando transazionale per la mobilità

Scadono il 31 marzo prossimo i termini, nella Regione Piemonte, per ottenere agevolazioni finalizzate a portare avanti progetti per lo sviluppo dell’elettromobilità. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel far presente come il Bando miri a fare in modo che, a valere sui prossimi anni, in materia di sostenibilità si possa dare avvio ad una nuova era della mobilità.

Il Bando è transazionale in quanto le grandi imprese, i centri di ricerca, ma anche le piccole e medie imprese, ai fini dell’ottenimento delle agevolazioni, dovranno formare dei consorzi con dei partner di Paesi esteri che partecipano a “Electromobility”, ovverosia quelli dell’Andalusia, in Spagna, della Francia, della Regione Fiandre, in Belgio, della Germania, della Turchia, dell’Austria, della Polonia, dell’Olanda, della Finlandia, della Svezia, della Danimarca e della Norvegia.

Smog, Prestigiacomo: “Piano è pronto ma mancano i soldi”

Filtri antiparticolato su camion e mezzi del trasporto urbano, la ricetta del Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo, per far fronte alla cappa di smog che avvolge gran parte d’Italia. Sarebbe questo, a detta del Ministro, l’unico modo per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico.
Intervenire sui filtri dei mezzi pesanti, però, ha un costo elevato e non ci sono fondi per finanziare gli incentivi necessari ad attuare il piano antismog. Lo spiega la stessa Prestigiacomo in un colloquio con il Corriere della Sera, ricordando che il Governo ha fatto il suo dovere, ora la palla passa alle competenze territoriali:

Noi la nostra parte l’abbiamo giocata. La competenza sull’inquinamento è di Regione e Comune. Abbiamo analizzato le cause dello smog e ci siamo resi conto che il settore trasporti è quello sul quale si potrebbe intervenire in maniera più efficace.

Fotovoltaico ai mirtilli, ci provano a Torino

Dimenticatevi il silicio, il solare fotovoltaico del futuro utilizzerà mirtilli e argilla. Ci stanno lavorando alla Cyanine, start up dell’Università di Torino, grazie al sostegno del Comune di Settimo Torinese che sta investendo nell’innovazione tecnologica a favore dell’ambiente.
Tra i due vetri conduttori è inserita una pasta a base di biossido di titanio nanometrico impregnata con un colorante organico.
Le applicazioni potrebbero avvenire non solo sul vetro, ma anche sulla plastica.

I prototipi dei pannelli sono colorati: azzurro o verde per il materiale prodotto dai mirtilli, giallo per quello ricavato dall’argilla. Con la luce solare la resa energetica è pari a 40 Watt al metro quadrato, si scende a 25 Watt con la luce diffusa.
I pigmenti fotosensibili che si trovano naturalmente nelle bacche, le antocianine, intrappolate tra due strati di vetro o di plastica trasparente e flessibile, potrebbero dunque dar vita ai pannelli fotovoltaici di terza generazione.

Plastica riciclata a Km zero, i Ri-prodotti per la casa

Per uno stile di vita green e un risparmio energetico anche a casa, arrivano gli articoli di plastica riciclata a km zero, i Ri-prodotti Revet e Utilplastic. Le aziende della provincia di Pistoia, hanno ideato una serie di oggetti per la casa, come secchi, palette, articoli per la pulizia e l’igiene, ma anche scope e scopettoni ottenuti dal riciclaggio del plasmix, la frazione di plastiche povere eterogenee che provengono dalla raccolta differenziata.

I prototipi dei Ri-prodotti in Toscana saranno presentati la prossima settimana all’appuntamento Fiera Ambiente di Francoforte, il Salone internazionale dedicato alla Green economy e allo sviluppo sostenibile.

Parco della Caffarella, sversati 12 mila litri di carburante in un torrente

Questa mattina Roma, ed in particolare l’area della Caffarella, si sono svegliate con un “odore nauseabondo”. Nella notte ignoti hanno sversato 12 mila litri di carburante agricolo nel torrente Almone, che scorre nel famoso parco della Caffarella. Il motivo è stato chiaro da subito.

Secondo quanto dichiarato dagli inquirenti, delle persone ancora non identificate avevano bisogno delle cisterne di un distributore dell’Appio Claudio, che si trova alle spalle del parco, per trasportare della nafta. Hanno così individuato quest’autobotte che conteneva carburante agricolo, e siccome gli serviva vuota, hanno pensato bene di sversarne il contenuto in un canale dell’acqua piovana. Peccato che quel canale fosse collegato al fiume. Dopodiché l’hanno riempita di nafta e l’hanno portata via.

Picco del petrolio, Wikileaks svela stime al 2012 ed il prezzo del barile rischia l’impennata

Sembra che il picco del petrolio potrebbe essere ancora più vicino di quanto pensassimo. A rivelarlo è l’ultimo documento svelato da Wikileaks e pubblicato dal Guardian, il quale ha rivelato che i diplomatici americani sono convinti che l’Arabia Saudita abbia sopravvalutato le proprie riserve di petrolio, vantando circa un 40% in più di quanto non abbiano davvero. Un particolare che a primo impatto può sembrare insignificante, ma che può essere un duro colpo per l’economia mondiale.

L’Arabia Saudita è il più grande fornitore di petrolio al mondo, ed è considerato un po’ l’ago della bilancia del mercato perché in grado di contrastare le crisi aumentando o diminuendo le sue produzioni. Ma questa rivelazione dimostra che il Paese non può avere abbastanza petrolio per mantenere stabili i prezzi, evitando che aumentino drasticamente nel corso dei prossimi anni, anche di più di quanto non lo siano ora.

Biomasse Italia: GSE pubblica Rapporto Statistico

Nel nostro Paese le biomasse producono complessivamente energia elettrica pari al 2,6% della produzione totale nazionale, e l’11,1% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo è quanto emerge da “Biomasse – Rapporto statistico 2009”, un Rapporto pubblicato dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, col quale s’è fatto il punto, anche a livello geografico, sugli impianti da biomasse in esercizio in Italia al 31 dicembre del 2009. Nel dettaglio, in corrispondenza di tale data gli impianti da biomasse nel nostro Paese erano pari a 419 a fronte di una produzione di energia elettrica pari a 7.631 GWh grazie ad una potenza complessiva cumulata di 2.019 MW.

Dal Rapporto Statistico del Gestore dei Servizi Energetici è emerso come nel periodo dall’anno 1999 all’anno 2009 la crescita degli impianti alimentati con le biomasse abbia fatto registrare una crescita sostenuta con un tasso di espansione medio annuo pari al 14,8% in quanto a potenza installata, ed a +10,4% per quel che riguarda la crescita in termini numerici. La crescita numerica degli impianti è stata caratterizzata anche da un aumento della potenza media degli impianti, passata dai 3,2 MW del 1999, ai 4,8 MW di potenza media per singolo impianto alla fine dell’anno 2009.