Solare, Obama finanzia programma per ridurre del 75% il suo costo entro il 2020

A differenza di quanto avviene in Italia, dove i politici fanno promesse che il giorno dopo hanno già dimenticato, negli Stati Uniti ogni promessa è debito, e così fa piacere notare come nei giorni successivi al discorso di Obama sullo Stato dell’Unione, in cui è tornato a parlare con forza delle rinnovabili, il presidente degli States abbia già intrapreso le prime iniziative.

Stephen Chu, Segretario all’Energia, ha infatti annunciato un grosso investimento nel campo dell’energia solare. Uno sforzo, finanziato dal Governo, per innovare la tecnologia necessaria in modo da rendere l’energia solare competitiva rispetto ai combustibili fossili. I dettagli di tale piano sono stati delineati: il Dipartimento dell’Energia spenderà 27 milioni dollari per un programma progettato per abbassare drasticamente il costo del solare, con una stima intorno al 75%.

Blocco traffico: Roma, stop ai veicoli più inquinanti

Domani, mercoledì 9 febbraio 2011, a Roma, prosegue nella cosiddetta “fascia verde” della Capitale, per il terzo giorno consecutivo, lo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti. A darne notizia nella giornata di ieri è stata l’Amministrazione comunale nel precisare al riguardo come il provvedimento di conferma del blocco sia stato assunto a seguito delle attuali condizioni medio che tendono a far aumentare le concentrazioni nell’aria del “pm10”, ovverosia delle polveri sottili.

Domani, 9 febbraio 2011, nella Capitale quindi si replica con l’interdizione al traffico dei veicoli più inquinanti nella “fascia verde” a partire dalle ore 7,30 e fino alle ore 20,30. Questo dopo che i livelli limite delle polveri sottili, pari a 50 microgrammi per metro cubo, sono stati superati presso le stazioni di rilevamento dello smog a Malagrotta, Preneste, Arenula, Francia, Tiburtina, Cinecittà, Cipro, Villa Ada, Bufalotta, Fermi e Tenuta del Cavaliere.

Rifiuti, a Napoli 2mila tonnellate in strada

E’ ancora, sempre, emergenza rifiuti a Napoli. In strada, fa sapere l’assessore all’Igiene del Comune campano Paolo Giacomelli, ci sono 2mila tonnellate ancora da raccogliere, tanto che la Provincia ha deciso di lasciare aperti gli impianti fino a tarda notte, per consentire di effettuare più sversamenti e liberare dalla monnezza la città.

E’ lo stesso assessore a comunicare che le operazioni di conferimento negli impianti segnalati dall’ufficio flussi della Regione Campania stanno procedendo con regolarità.
Regione e Comune si passano la patata bollente ininterrottamente e, tra statuti speciali, poteri straordinari e stati di emergenza, risulta ormai difficile risalire ad un’attribuzione univoca di responsabilità.

Smog, Milano ha esaurito il bonus di 35 giorni all’anno concesso dall’UE

Finiti… i giorni in cui si poteva pensare di rientrare nei limiti di 50 microgrammi al metrocubo con le domeniche ecologiche. Domenica scorsa, quando Milano è rimasta ancora una volta a piedi, le centraline dell’ARPA Lombardia hanno registrato valori medi di PM10 addirittura triplicati.

E finito è anche il bonus dei 35 giorni all’anno di sforamento delle polveri sottili concesso dalle direttive europee 1999/30/Ec e 96/62/Ec recepite a livello nazionale con il decreto ministeriale 60 del 2 aprile 2002.
Sono trascorsi appena trentotto giorni dall’inizio del 2011 e 35 giorni il capoluogo lombardo li ha trascorsi con il PM10 sopra il limite. Ieri la centralina ubicata in via Senato ha sfiorato i 181 microgrammi. Non è andata meglio nelle altre due centraline: a Città Studi si è raggiunta quota 157 e al Verziere 176.

S. Valentino nei “masi” altoatesini

Siete tra gli irriducibili del week end romantico per festeggiare degnamente il vostro S. Valentino? Cercate di evitare le tentazioni del volo low cost che riversano tonnellate di CO2 nell’atmosfera con un volo di andata e ritorno che neanche vi lascia il tempo di farvi una vaga impressione dei luoghi. Optate per una romantica vacanza eco-sostenibile e aderite alla filosofia ecologica del viaggiatore intelligente.

Vi suggeriamo in particolare i masi altoatesini, una sorta di baite di montagna in legno, antiche abitazioni tradizionali, costruite sulla base dei principi del buon senso e del sapere rurale che oggi chiamiamo bioarchitettura. I masi altoatesini sono stati, nella storia recente dell’agriturismo e dell’ecoturismo capostipiti di un modo di intendere la vacanza slow. Tali strutture da sempre agiscono nel rispetto dell’ambiente che, peraltro, è anche la loro principale attrattiva.

Rifiuti elettronici: Ecolight recupera 4 mila tonnellate di RAEE in 6 mesi con l’Uno Contro Uno

I RAEE saranno il problema principale nell’ambito dei rifiuti mondiali del futuro. Per RAEE si intende Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ed hanno ricevuto questa sigla a seguito di una direttiva dell’Unione Europea, stabilita nel 2003, in cui si decisero le regole per il corretto smaltimento del cosiddetto e-waste, o rifiuti elettronici.

In quanto a riciclaggio, si sa che l’Italia occupa sempre le ultime posizioni della graduatoria europea, e non fanno eccezione questi rifiuti, ma l’impegno di una società milanese potrebbe contribuire a cambiare le cose. Si chiama Ecolight ed è una di quelle società che si impegnano a far rispettare la direttiva sui RAEE attraverso il sistema del cosiddetto “Uno contro uno“.

A Cernobyl gli uccelli hanno un cervello più piccolo

Il disastro nucleare di Cernobyl è avvenuto nel 1986, esattamente 25 anni fa, eppure ancora oggi gli effetti della contaminazione da radiazioni si fanno sentire. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidato da Timothy Mousseau (USA) e da Anders Moller (Francia) apparso sulla rivista Plos One, ha dimostrato che gli uccelli che vivono nei pressi della centrale abbandonata hanno un cervello più piccolo del 5% rispetto ai loro simili.

Gli studiosi delle Università della South Carolina e di Paris-Sud hanno preso a campione 550 volatili di 48 specie diverse localizzati nelle aree limitrofe all’impianto nucleare di Cernobyl. Il minore volume cerebrale degli uccelli sarebbe causa delle ridotte abilità cognitive dei volatili. Inoltre, e questo aspetto meriterebbe un ulteriore approfondimento, l’effetto è maggiore negli uccelli più giovani, con meno di un anno di vita. Altro effetto della contaminazione è difatti l’elevata mortalità degli uccelli alla nascita per difficoltà di adattamento.

Bioedilizia: arriva la casa-uovo col 70% di efficienza energetica

Potrebbe sembrare di essere a Pasqua ogni mattina se si vivesse in una di queste case-uovo disegnate da Roberto Casati, i fratelli Marco e Matteo Puggelli e David Santangelo, un gruppo di ingegneri e architetti di Prato. Il nuovo progetto di abitazione ecologica è stato battezzato KasaUovo, e si tratta di edifici di 70 metri quadrati che soddisfano i criteri di abitabilità. Il primo aspetto che rende questa casa ecologica è che è costruita con un materiale composito proveniente da pneumatici per auto e scarti del legno.

Casati dice le case-uovo avranno quella forma di proposito, perché “ispirate alla natura”. E come tutte le forme naturali, possiede un’ottima efficienza energetica. Il progetto dell’ingegner Casati non è di costruire singole case-uovo su lotti vuoti, ma ha anche brevettato un concept che in un certo senso “ricicla” vecchi edifici abbandonati per realizzare un programma pilota di “uova multiple”.

Impianti fonti rinnovabili: rischio stangata sulle bollette

La produzione di energia pulita da fonti rinnovabili rappresenta per il nostro Paese, e non solo, una grande opportunità per l’occupazione, per la protezione ambientale, ma anche per abbattere la dipendenza energetica dai combustibili fossili. Pur tuttavia, il sistema delle incentivazioni è tale che sulle bollette che pagano gli italiani si rischia una vera e propria stangata da rinnovabili.

A ribadirlo è stata l’AEEG, Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, anche in virtù del fatto che gli incentivi per le rinnovabili in Italia sono tra i più alti al mondo a fronte di oneri nelle bollette energetiche che a carico degli italiani sono in costante crescita. Nel dettaglio, l’Autorità stima che dopo i 2,5 miliardi di euro nelle bollette del 2009, ed i 3,4 miliardi di euro nello scorso anno, per il 2011, senza alcun intervento atto a modificare l’attuale status, gli oneri potrebbero arrivare secondo l’AEEG a 5,7 miliardi di euro.

Disastro ambientale in Sardegna, la Gallura si costituisce parte civile

Non si placa la protesta in Gallura a seguito del disastro ambientale dei mesi scorsi nell’area industriale di Porto Torres. Si è costituito un Comitato per la salvaguardia delle coste del Nord Sardegna, finora i volontari sono 250 ma la rabbia per l’ennesimo scempio all’ambiente a causa di una multinazionale è tanta.  Il comitato si costituirà parte civile nel procedimento contro la E. On. Si chiedono i danni per l’ecosistema marino distrutto e per l’immagine, a pochi mesi dall’apertura della stagione estiva sulle coste della Gallura. Come spiega Giovanni Mura, legale del movimento sardo

L’azione di pressione che il comitato porta avanti affinché le operazioni di pulizia vengano eseguite in tempi rapidi mira a limitare i danni causati dall’arrivo sulle coste del catrame. Portiamo avanti anche la richiesta di risarcimento. Al momento è difficile quantificare i danni. Valutiamo anche la possibilità di presentare un esposto alla Procura di Tempio.

San Valentino 2011, idee regalo ecofriendly

Cari amici di Ecologiae, innamorati della Terra e di uno dei suoi abitanti, se avete intenzione di festeggiare San Valentino a basso impatto ambientale, il nostro consiglio è di optare per viaggi brevi, utilizzando il treno e i mezzi pubblici o (perché no) programmando una gita in bici,  e privilegiando, se dormite fuori, pernottamenti in alberghi e bed and breakfast che rispettano i princìpi della bioarchitettura, praticano il riciclo e riducono gli sprechi puntando sul risparmio energetico.

Per quanto riguarda i regali abbiamo già spulciato qualche idea interessante sull’e-store Yeslife, ma le idee green sono tante e non necessariamente passano attraverso degli acquisti. Ne condividiamo qualcuna con voi e aspettiamo anche i vostri consigli.

San Valentino: occhio alle rose!

Le rose rosse sono il simbolo di San Valentino, ma non è detto che facciano bene all’ambiente. Anzi, nella maggior parte dei casi producono più danni che benefici. Ma cosa può fare un singolo fiorellino al mondo? Non solo le rose, ma in generale gran parte delle tonnellate di fiori che si vendono in Italia in occasione del 14 febbraio non hanno origine nostrana.

Molte infatti provengono dalla Cina o comunque dall’Oriente, altri fiori non sono di stagione, e dunque vanno ad ingrossare la quantità di emissioni dovute agli agenti chimici utilizzati per farli crescere contro natura. Per non parlare dei pesticidi, in larga parte vietati in Italia ed in Europa, ma non nei Paesi da cui questi fiori provengono. E così si corre il rischio che quando la vostra amata annuserà la rosa che le avrete comprato, immetterà nei suoi polmoni anche delle sostanze tossiche.