iPad 2, tutt’altro che ecologico

Nonostante i tentativi di Apple di affermarsi come una casa produttrice ecologica, le sue azioni non sembrano poi così green. La prima impressione che lascia perplessi è che l’uscita del nuovo iPad 2 provocherà una gran quantità di rifiuti elettronici. I fans della Mela non possono resistere al fascino dell’ultima uscita, e la dimostrazione si è avuta quando, appena un anno fa, il giorno dell’uscita nei negozi si sono create code chilometriche di persone che avrebbero pagato qualsiasi cifra pur di assicurarsi questo gioiellino della tecnologia.

Non fatichiamo a credere che anche quest’anno rivedremo le stesse scene, alla faccia di qualsiasi crisi economica e delle famiglie che non arrivano a fine mese. Ora, a parte la disserzione sociologica dovuta, bisogna concentrarsi sulle conseguenze di questa scelta, ed in particolare su una: che fine faranno i milioni di iPad con solo 365 giorni di vita o poco più?

Acqua for Life, quando la solidarietà è firmata Armani

Si chiama Acqua for Life, il progetto charity nato dalla collaborazione tra la maison Giorgio Armani e Green Cross International, una campagna internazionale di solidarietà con la mission, ambiziosa ed ammirevole, di promuovere l’accesso all’acqua potabile in aree del mondo in cui è risorsa tanto preziosa quanto rara.

L’obiettivo è la raccolta di almeno 40 milioni di litri di acqua, più di una goccia per il mare di individui, 900 milioni, che oggi vivono senza risorse idriche sicure.
Lo start lo darà l’iniziativa Smart water for Green Schools nei villaggi rurali del Ghana, dove il 40% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.

Biocarburanti e OGM, impossibile senza

La crescente necessità di energia e l’aumento del costo del petrolio riportano l’attenzione sulle fonti rinnovabili e sui biocarburanti.

La scelta dell’uso di carburanti ecologici è dovuta in parte anche alle politiche ambientali e alle necessità di abbattere le emissioni inquinanti, oggi serio problema per l’ecologia e gli ecosistemi. Ma siamo davvero pronti alla svolta biocarburanti?

Cellulari ecologici, arriva il caricabatterie ad idrogeno (gallery)

Aggiungi una piccola cella a combustibile ad idrogeno ed un cucchiaio di acqua al PowerTrekk ed il dispositivo caricherà il tuo smartphone, fotocamera digitale, GPS, e qualsiasi altro aggeggio elettronico semplicemente attraverso un cavo USB. E’ questa l’ultima novità ecologica nel campo dei cellulari, il caricabatterie ad idrogeno.

A differenza dei caricatori solari, è più leggero (240 grammi), non fa affidamento sulle ore trascorse sotto il sole, e funziona non appena si accende. L’unico sottoprodotto emesso è vapore acqueo. L’attuale cella a combustibile PowerPukk è considerata sicura abbastanza da essere ammessa persino nel bagaglio a mano a bordo di una cabina d’aereo.

Biodiversità: Emilia-Romagna, parte indagine promossa dalla Regione

Fermare entro l’anno 2020 l’erosione degli habitat naturali e delle specie. E’ questo, in accordo con quanto ricorda in Emilia-Romagna l’Amministrazione regionale, quanto stabilito a Nagoya, in Giappone, nel corso della decima conferenza ONU sulla biodiversità. Ebbene, al fine di monitorare e censire lo stato della conservazione ambientale in Emilia-Romagna, la Regione, ed in particolare l’Assessorato all’Ambiente, ha annunciato l’avvio dell’indagine sulla biodiversità che, con finanziamento a valere sul Piano regionale di sviluppo rurale, dovrà terminare entro l’anno 2013.

L’indagine parte in una fase che, in accordo con quanto messo purtroppo in risalto da Sabrina Freda, Assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, il Governo centrale ha continuato a tagliare le risorse con ben 25 milioni di euro di riduzione, da destinare alle politiche ambientali, solo nell’ultimo anno; invece secondo l’Assessore servirebbe l’impegno di tutti a fronte di politiche trasversali in grado di coinvolgere Enti Locali, Stato e Regioni con una strategia nazionale sulla biodiversità concreta, e risorse altrettanto concrete.

Olio d’oliva deodorato, Coldiretti: “Uno scandalo”

Sei euro al litro. E’ questo per la Coldiretti il prezzo giusto, sinonimo di un olio extravergine d’oliva di alta qualità, qualità che deve essere ulteriormente qualificata dall’etichetta che attesti l’origine nazionale delle olive e non semplicemente dal marchio italiano che si affida spesso ad olive straniere. L’associazione è intervenuta sulla vicenda dell’ipotesi di reato che pende su una maxipartita di olio d’oliva, per un valore commerciale di 4 milioni di euro, rea di documenti di trasporto contraffatti e per questo nel mirino del Nucleo Agroalimentare Forestale di Roma.

Per la Coldiretti questo potrebbe spiegare i prezzi stracciati a cui viene venduto l’olio exravergine in molti supermercati, prezzi a volte talmente irrisori che non potrebbero coprire nemmeno il costo sostenuto per la raccolta delle olive.

Acqua, deve rimanere bene comune

Dopo il convegno Dammi da bere-giornata sull’acqua, organizzato da Greenaccord al centro Euro Mediterraneo di Roma, sono seguiti interventi e commenti sul bene più prezioso che abbiamo, l’acqua.

Il tema dell’acqua come bene comune non privatizzabile è quanto mai attuale visto che trra il 15 aprile e il 15 giugno 2011 saremmo chiamati a votare nel referendum sulla privatizzazione del servizio idrico.

Clima e Mediterraneo, piogge in calo del 20%

Gli  scenari climatici del Mediterraneo indicano una graduale riduzione delle piogge che va dal 10 al 20% nei prossimi 50 anni. Questo in sintesi quanto emerso dal convegno Dammi da bere-giornata sull’acqua, tenutosi al centro Euro Mediterraneo di Roma per conto dell’associazione Greenaccord. Antonio Navarra, direttore del centro di ricerca, ha affermato che la regione del Mediterraneo è una delle più critiche per la massiccia presenza dell’uomo

con decine di milioni di presenze turistiche lungo le sue coste, e di infrastrutture come ad esempio industrie, porti e oltre che essere attraversata da numerosi traffici marittimi umana.

Quanta CO2 produci? Te lo dice un’applicazione online

Finalmente saremo in grado di scoprire quanta CO2 emettiamo con le nostre attività. La General Electric ha appena pubblicato un sito internet che calcola le emissioni di ogni singola attività umana. L’obiettivo, oltre che creare curiosità, è evidentemente quello di far rendere conto ad ognuno di noi quanto inquiniamo, e magari farci correggere le cattive abitudini.

Il sito di Kataweb ha tradotto in italiano le attività più comuni, mentre su quello originale si va maggiormente nel dettaglio. In entrambi i casi però è facile intuire il tasso di inquinamento di ognuno di noi. Ad esempio se decidete di vedere un bel film, sarebbe preferibile guardarlo in tv, dato che un’ora davanti ad un televisore da 15 pollici produce 34 grammi di CO2, contro i 63 di un monitor per pc. Se poi avete un giardino, sapete quanto risparmiereste ad autoprodurvi della frutta?

Rifiuti, tolti dalle strade di Napoli

Dopo l’emergenza rifiuti in Campania e dopo l’intervento dell’Unione europea per nuovi fondi in sostegno alle amministrazioni comunali della regione, arriva una buona notizia. A darla è l’assessore all’Ambiente della

Punteruolo rosso, nuova minaccia per le palme

Il punteruolo rosso torna a colpire le palme del nostro Paese. Credevamo di esserci sbarazzati una volta per tutte del terribile insetto killer che uccide le palme danneggiandole dall’interno, eppure non è così.

Dopo i tentativi per salvare le palme nostrane, è stato emesso in questi giorni un nuovo decreto di emergenza dal ministero delle Politiche Agricole. Il testo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2011, n. 36, dispone di nuove indicazioni per far fronte all’avanzata del punteruolo rosso e per smaltire le palme malate.

Rifiuti elettronici, una nuova tecnica di smaltimento ne faciliterà la riduzione

Una delle ragioni principali per cui l’elettronica rappresenta un problema è il suo riutilizzo a fine vita. Già il riciclaggio è un mezzo miracolo, dato che, come abbiamo visto, i tassi sono molto bassi specialmente in Italia. Ma anche una volta ritirati, cosa succede ai rifiuti elettronici? Molto spesso vanno a finire nelle discariche tossiche dedicate (specie nei Paesi del Terzo Mondo), perché lì il processo di lavorazione è più economico che non nelle discariche comuni.

Ma di certo non significa risolvere il problema. Per questo un impianto di riciclaggio di nuova apertura a Mississauga, vicino Toronto, chiamato Sims Recycling Solutions, potrebbe aprire la strada a metodi intelligenti per migliorare il processo di riciclaggio e ridurre notevolmente le montagne di apparecchi elettronici inutilizzati.

Fotovoltaico, no ai pannelli sui terreni agricoli del Veneto

Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato l’emendamento alla legge finanziaria che vieta la proliferazione di impianti fotovoltaici su suolo agricolo. Il fermo alle installazioni dei pannelli sarà valido fino al 31 dicembre 2011.

“Un sollievo” per la Coldiretti Veneto ha dichiarato il presidente Giorgio Piazza che da sempre è impegnato per avere un piano energetico regionale che incentivi la produzione di energia pulita ma senza danneggiare l’agricoltura e senza deturpare con moduli solari selvaggi la pianura Padana.