Orti sui tetti, accade a Torino

La voglia di mangiare bio, genuino e sano ha spinto un gruppo di torinesi a coltivare sul tetto della propria abitazione pomodori, insalata, zucchine, ravanelli…e ancora fagiolini, melanzane…per tutti i gusti e i palati. L’esperimento, fatto in via Goito 14 a Torino ha poi dato un’altra idea ai fondatori di Studio 999: insegnare a coltivare verdure e ortaggi sui tetti.

In occasione di Paratissima 2010, la mostra-happening di arte contemporanea, dal 3 al 7 novembre nel quartiere di San Salvario a Torino, il laboratorio Oursecretgarden sarà aperto a tutti coloro vogliono provare a realizzare un orto sul tetto della propria casa, nel cuore di una grande città come Torino. Studio 999 offre consulenza tecnica e botanica: i benefici per l’ambiente e per la salute si scopriranno passo passo, quando con soddisfazione i contadini della città potranno assaporare le verdure e gli ortaggi di loro produzione.

Levi’s lancia il primo jeans a risparmio idrico

In media, i jeans vengono lavati 3-10 volte – usando 42 litri di acqua per ogni paio – nel loro processo di finitura, prima ancora di giungere nelle mani del consumatore. Al Workshop Levi’s di New York City, il famoso brand dei jeans ha annunciato l’ultima delle sue iniziative di sostenibilità: la

collezione jeans a risparmio idrico, che riduce il consumo di acqua di una media del 28% per ogni paio di jeans e fino al 96% per alcuni modelli.

Ma come hanno fatto? Non con una nuova sostanza chimica che, finendo in lavatrice, potrebbe comportare conseguenze peggiori, o con una nuova macchina succhia energia, ma semplicemente alleggerendo il loro processo di finitura.

Dieta mediterranea, il cibo “Buono per te, sostenibile per l’ambiente”

Buono per te, sostenibile per l’ambiente è l’evento organizzato da Legambiente e Barilla, un villaggio interattivo dedicato all’alimentazione ed alla sostenibilità, in piazza san Giovanni, a Roma, dal 5 al 7 novembre. Una tre giorni che pone l’accento, ancora una volta, sul tema, è proprio il caso di dirlo, evergreen, della salubrità della dieta mediterranea, un modello alimentare che contrasta numerose patologie, meritevole di essere esportato all’estero come arma efficace contro il dilagare dell’epidemia dell’obesità, soprattutto quella infantile.

Si torna a parlare di doppia piramide, dove doppio è da leggersi alimentare e ambientale, riproponendo lo schema sempre valido elaborato dagli esperti del Barilla Center for Food and Nutrition. I cibi locali, freschi e genuini fanno bene all’organismo, rappresentano un elisir di lunga vita e, a conti fatti, sono anche quelli a minor impatto ambientale.

Rifiuti, da Terzigno arriva il limone ‘mutante’

La foto del limone dalla forma abnorme raccolto in un frutteto vicino la discarica Sari, a Terzigno ha fatto il giro del web e oltre che molta curiosità, suscita parecchie domande. Quali rischi corriamo nell’abitare vicino ad una discarica?

Del limone deforme sappiamo che è stato oggetto di un convegno sulle malattie da inquinamento che si è tenuto nella sala Consiliare di Terzigno, dove sono intervenuti tra gli ospiti l’Associazione Medici per l’Ambiente.  E che è stato raccolto nel giardino di Maria Rosaria Esposito, attivista contro la discarica, che ha dichiarato

La pianta genera frutti da venti anni. Si trova nel giardino di casa mia e limoni così non ne ho mai visti. Ovviamente ora siamo preoccupati e temiamo per la nostra salute. Mia zia ha distrutto tutti gli altri, a vederli facevano impressione.

Prodotti di uso comune fatti con parti di animali, ecco quelli che non conosciamo

Chi più chi meno, tutti ci dichiariamo amici degli animali. Se così è veramente, non basta però diventare vegetariani. Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente verdura quanto soprattutto stare attenti ai prodotti che si usano.

Di solito pensiamo che solo i cosmetici e poco altro provengano da animali o da test compiuti su di essi, ma esistono alcuni oggetti di uso comune, con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno, che provengono da parti di animale, a volte per tutte le marche, altre soltanto per scelta di alcune aziende.

Ecomondo, 100 mila tonnellate pneumatici fuori uso disperse ogni anno nell’ambiente

Centomila tonnellate di pneumatici fuori uso, una quantità certamente non risibile, spariscono nel nulla ogni anno. Questi gli sconfortanti dati raccolti nel dossier realizzato da Legambiente con la collaborazione di Ecopneus, presentato oggi nell’ambito di Ecomondo, la fiera dedicata alla Green economy, all’ambiente ed allo sviluppo sostenibile, giunta ormai alla sua quattordicesima edizione e che è in corso in questi giorni a Rimini.

In Italia, stando al rapporto, sono state individuate, a partire dal 2005, 1.049 discariche illegali estese su un territorio complessivo di oltre sei milioni di metri quadrati.
Sul banco degli imputati, per quanto riguarda i grandi traffici, la criminalità organizzata, tanto che la concentrazione maggiore (il 63%) di siti di smaltimento abusivi si localizza, non a caso, in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Tastiera solare Logitech, il nuovo “must” per un computer ecologico

La casa produttrice di accessori per computer Logitech ha deciso di dedicarsi al mercato verde, e per cominciare ha introdotto un nuovo gadget con una tecnologia del tutto innovativa a cui ancora nessuno aveva pensato, o almeno realizzato: la tastiera ad energia solare.

La Logitech K750 è una tastiera senza fili che elimina la necessità di batterie grazie a due pannelli solari che forniscono tutta la carica che questo dispositivo richiede. Misura meno di un centimetro di spessore e, nonostante il costo sia più alto rispetto alle altre tastiere sul mercato, di certo farà risparmiare qualche soldo sulla sostituzione della batteria nel dispositivo wireless.

Umwelt, il paesaggio soggettivo specie specifico

Un paesaggio esiste solo quando vi è un osservatore ed uno stesso paesaggio cambia in funzione dell’osservatore che lo guarda. Nei primi del novecento Jacob von Uexkull, uno zoologo lituano, elaborò una teoria della cognizione (The theory of meaning1932,1940) nella quale definì “Umwelt” l’ambiente soggettivo che circonda ogni organismo e che cambia in funzione della specie, e più in particolare della dimensione della specie (percezione frattale dell’habitat) e degli organi di senso di cui la specie è provvista. La matrice cognitiva è la componente oggettiva del paesaggio ed è rappresentata dall’insieme di informazione compressa che verrà semantizzata (caricata di significati) ed utilizzata in modo specie specifico dall’organismo.

Per esempio noi umani siamo del tutto ciechi alle fitte trame dei feromoni che gli insetti femmina spargono nell’aria al momento propizio per la fecondazione e ci accorgiamo quando un albero sta male dal grado di trasparenza della sua chioma, dalla percentuale di rami secchi, da danni al colletto e non certo dallo spettro alterato dei terpeni che esso emana come fanno alcuni insetti, capaci di individuarlo a colpo sicuro tra centinaia.

Energia pulita da terreni contaminati da scorie tossiche

La scoperta arriva da Sidney, dove un gruppo di scienziati australiani e cinesi ha messo a punto un metodo per produrre energia pulita da terreni contaminati da scorie tossiche. Ad assorbire le scorie è una pianta che cresce nelle praterie tropicali dell’Africa, il Pinnesetum purpureum, nota con il nome di erba dell’elefante.

La collaborazione tra il Centro australiano di ricerca per la valutazione della contaminazione e la bonifica dell’ambiente (Crc Care) e l’Università Shaoguan, nella costa meridionale della Cina, porterà alla bonifica dei terreni contaminati e alla produzione di energia pulita.
La scelta dell’erba dell’elefante è stata duplice, come spiega il prof. Ravi Naidu, a capo del progetto, perché è una pianta in grado di crescere anche nei terreni poveri e possiede un’elevata capacità di assorbire i metalli pesanti e le altre scorie inquinanti presenti nel suolo. L’erba perenne africana è capace di assorbire gli idrocarburi del suolo e produrre ossigeno che a contatto con il terreno favoriscono la biodegradazione, e dunque la bonifica della terra inquinata.

Victoria Beckham a rischio “attentato” PETA

La PETA si sa che non ci è mai andata leggera quando si è trattato di fare manifestazioni a favore degli animali, ed alcune star ne sanno qualcosa. Ora nel mirino dell’organizzazione è finita Victoria Beckham a causa della “direzione non favorevole agli animali” presa con la sua nuova collezione di borse. Poteva infatti risparmiarsi l’ex Spice Girl la scelta di acquistare borse fatte di pelle di coccodrillo, lucertola e vitello. L’idea è che la PETA stia pianificando un qualche tipo di manifestazione fisica simile a quella contro Lindsay Lohan che, per essersi mostrata in pubblico con due pellicce vere in due giorni, ha ricevuto un sacco di farina in testa.

Una delle idee ventilate è che Victoria venga coperta da un secchio di sangue animale – di mucca o di lucertola – alla sua prossima apparizione pubblica nel Regno Unito. U’altra possibilità è di bersagliare le sue scarpe di coccodrillo quando andrà a pranzo con uno dei redattori a Londra il mese prossimo

ha spiegato un informatore al quotidiano Mirror.

Progettato il grattacielo ecologico più alto al mondo

Ancora siamo al livello progettuale, ma CREE (Creative & Renewable Energy Efficiency) ha annunciato di star mettendo a punto “un sistema ibrido di costruzione di grattacieli che si basa prevalentemente su una materia prima rinnovabile, il legno“, e che il suo primo progetto sarà a Dornbirn, in Austria. Si tratterà della torre di legno più alta al mondo, paragonabile all’altezza di un grattacielo.

La maggior parte dei prodotti che si ottengono dalle risorse della terra riguardano molte più materie di quanto non sembri il loro peso effettivo, grazie allo scavo, trasporto e trasformazione. Secondo il celebre chimico e ricercatore ambientale Prof. Friedrich Schmidt-Bleek, ogni materiale ha un “zaino ecologico”. In media, 8 kg di combustibili e rocce fossili devono essere rimosse dalla terra al fine di produrre un chilo di acciaio, 348 kg per un kg di rame, mentre un chilogrammo di alluminio “effettivamente” pesa 37 kg. Inoltre, la comunità industriale di oggi genera enormi emissioni di CO2.

Sprechi alimentari: in Italia il 3% del Pil viene buttato

Se non sprecassimo tutto il cibo che gettiamo, l’Italia sarebbe più ricca di un valore quantificabile in circa il 3% del PIL. Nella giornata conclusiva dell’iniziativa europea contro gli sprechi alimentari, che ha visto manifestazioni un po’ in tutti i Paesi Ue, a Bologna si è tenuto il meeting finale, con tanto di “pasto con avanzi” conclusivo.

I dati presentati nell’incontro fanno rabbrividire. Con tutto il cibo che gli italiani gettano nella pattumiera ogni anno potremmo sfamare 44,5 milioni di persone, quanto l’intera popolazione della Spagna o anche quasi un’altra Italia. Nel dossier presentato da Luca Falasconi e Andrea Segrè per Last Minute Market, i numeri sono chiari: il 3% del Prodotto Interno Lordo viene sprecato, tre volte la spesa degli investimenti correnti nell’innovazione.

Il Qatar si candida ad ospitare il primo eco-mondiale di calcio della storia

La Federazione calcistica del Qatar sta progettando con un design eco-friendly il nuovo stadio di calcio che servirà come spot per la candidatura del Paese arabo ad ospitare la Coppa del Mondo di calcio del 2022. Nei disegni rilasciati dagli architetti di Foster Partners, l’edificio appare certamente innovativo, con un sacco di qualifiche ambientali tra cui l’alta efficienza energetica, chiusura al transito delle automobili, alimentazione (in parte) ad energia solare. Ma i critici dicono c’è un grosso problema: non verrà mai costruito.

Secondo Designboom, la struttura da 86.250 posti di capacità che si dovrebbe chiamare “Lusail Iconic Stadium” è

progettata per essere altamente efficiente ed in grado di funzionare in condizioni climatiche estreme in estate, importante per un Paese in cui le temperature medie estive superano i 104 gradi Fahrenheit (40° C.). Il piano comprende collegamenti diretti con una nuova linea metropolitana e pensiline a collettori solari sulle aree di parcheggio e di servizio che produrranno energia per lo stadio quando è in uso, e daranno energia agli edifici vicini in altri momenti.