Vodafone inaugura la prima casa ecologica portatile

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In questo periodo in cui tutte le maggiori multinazionali stanno facendo a gara su chi è più ecologico, poteva mancare in questa corsa anche la gara tra le compagnie telefoniche? Certo che no, solo che rendere ecologica una gara tra gestori diventa alquanto complicato. Ci ha provato comunque Vodafone, che ha realizzato una mini-casa ad energia solare in Spagna per promuovere i propri servizi di telefonia e internet. La casa è adatta per una famiglia di quattro persone e per tutti gli aggiornamenti basta guardare il blog di La Casa Móvil.

Frutto dello studio di design Waskman, viene inagurato lo spazio creativo, spremuto in pochi metri quadrati in cui viene utilizzato solo l’essenziale. Senza dubbio la parete di vetro fa sentire più grande l’appartamento, anche se manca non poco la privacy. Ma entriamo in casa e vediamo com’è formata.

Risparmiare oltre 1.000 euro con 6 semplici accorgimenti ecologici

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I tempi sono duri per molta gente in questi giorni, ma per spendere un po’ meno denaro non è detto che si debba smettere di pensare ecologico. Mentre le lampadine fluorescenti compatte, una più efficiente lavastoviglie, o una casa con il controllo energetico sono tutti in grado di farvi risparmiare un bel po’ di euro, essi richiedono un investimento in anticipo prima di realizzare il risparmio. Ma seguendo i suggerimenti che ora seguiranno, anche senza grossi capitali sarà possibile risparmiare sin da subito.

Smettere di acquistare prodotti per la pulizia. La famiglia media spende circa 600 euro all’anno in un incredibile quantità di prodotti per la pulizia. Tuttavia, è possibile sostituire ogni prodotto per la pulizia con uno più sicuro, non tossico e biodegradabile, utilizzando ingredienti comuni come il bicarbonato di sodio, aceto e sale. Di consigli su come fare sulla rete ce ne sono tanti, ma noi per adesso vi indichiamo quanto risparmierete mediamente: 500 euro.

La Gran Bretagna vara le eco-town, le città veramente sostenibili

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La lotta all’inquinamento si combatte principalmente nel quotidiano, nella vita di tutti i giorni senza fare grandi sforzi. E cosa c’è di più comune di una casa. Per una volta non vi diamo consigli su come rendere il più efficiente possibile la vostra abitazione, ma vi segnialiamo un’importante iniziativa intrapresa dal Governo britannico, e che speriamo prenda ad esempio anche quello italiano: le eco-town.

Il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da qualche mese parla di new-town, cioè di nuove città di fianco a quelle vecchie, le quali devono avere determinate caratteristiche, soprattutto ecologiche. Si tratta di un buon punto di partenza, non di arrivo, visto che i britannici hanno fatto di più. Le future abitazioni infatti dovranno rispondere a parametri molto rigidi, i quali punteranno a rendere le case il meno inquinanti possibile, fino ad arrivare a case ad emissioni zero e città interamente costruite con questi principi. Ecco come.

Il letto ecologico per fare sogni “puliti”

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Costruire un letto in maniera ecologicamente responsabile è sempre stato un po’ un mistero a causa di una mancanza di regolamentazione per quanto riguarda gli standard di settore. Ma visto che anche la biancheria per la casa sta diventando verde, ora l’industria sta lavorando per definire gli standard ecologici anche per il vostro letto.

La Specialty Sleep Association sta attualmente lavorando per standardizzare il modo in cui produttori e rivenditori di materassi possono definire eco-friendly il loro prodotto, il quale deve avere due caratteristiche necessarie: dev’essere organico e composto di prodotti naturali. Mentre un materasso ecologico potrebbe sembrare un investimento piuttosto costoso, bisogna considerare che spendiamo un enorme quantità di tempo a letto. Di fatto, spendiamo un terzo della nostra vita stesi a poltrire. Come molti sanno, il sonno cattivo può portare a problemi fisici come lo stress, mal di schiena ed altri problemi di salute. Ed è solo la punta dell’iceberg.

Lo spazio sprecato sui tetti potrebbe produrre energia elettrica

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Una sottile pellicola trasparente utilizzata per proteggere i televisori a schermo piatto dall’umidità potrebbe diventare la base per i pannelli solari flessibili che potrebbero essere installati su tetti delle case. La flessibilità dei pannelli solari sul tetto, chiamato fotovoltaico-integrato o BIPV, potrebbe sostituire oggi i grandi pannelli solari realizzati con vetro o silicio rigido e montati su telai in metallo molto spessi. Il solare flessibile sarebbe meno costoso di quello di attuale dei pannelli e sarebbe fatto per durare 25 anni.

C’è un sacco di spazio sprecato su tetti che potrebbe essere utilizzato per produrre energia. I pannelli solari flessibili potrebbero diventare facilmente integrati nell’architettura degli edifici commerciali e delle abitazioni. I pannelli solari hanno avuto un successo limitato perché sono stati difficili e costosi da installare

ha dichiarato Mark Gross, uno scienziato del Department of Energy’s Pacific Northwest National Laboratory. I ricercatori hanno creato questi pannelli flessibili da adattare con una pellicola ad incapsulamento attualmente utilizzata per il rivestimento dei display dello schermo piatto che utilizzano diodi organici che emettitono luce, conosciuti meglio come OLED.

La Dallas del futuro, la prima città 100% sostenibile

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Alcune aziende del campo ambientale evidentemente non stavano scherzando quando hanno annunciato la loro intenzione di costruire il “primo blocco pienamente sostenibile” d’America a Dallas, in Texas. Dopo aver consultato i designer di 14 Paesi diversi, sono stati scelti tre vincitori. Il progetto è del tutto nuovo perché non si tratta di qualche sporadico palazzo con qualche pannello solare o con il giardino sul tetto, ma di qualcosa immensamente più grande.

La base su cui si fondavano i progetti era che ogni alloggio auto-producesse sia la frutta e la verdura che serve per la sussistenza dell’intero insediamento, che l’energia elettrica, ovviamente da fonti rinnovabili. Anche altre caratteristiche verdi sono state progettate per lo stabilimento che sorgerà al posto del parcheggio di fronte al municipio. Dopo il salto analizzeremo i tre progetti vincitori.

Cliffs Cottage, la casa ecologia perfetta

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Quale potrebbe essere la perfetta casa “verde”? Per cominciare, la sua posizione in relazione al sole dovrebbe essere massimizzata per recuperare il calore solare in inverno e ridurlo al minimo in estate. Il riscaldamento sarebbe geotermico, il quale sarebbe utilizzato anche per il sistema di raffreddamento, coadiuvato anche da due diverse tecnologie solari, il solare termico per il riscaldamento dell’acqua ed il solare fotovoltaico per la generazione di energia elettrica.

Questo per quanto riguarda l’alimentazione energetica. Ma all’interno? Potremmo trovare ad esempio prodotti che sono ambientalmente sostenibili, come il pavimento di bambù e le piastrelle di vetro riciclato. I giardini avranno piante autoctone che tollerano il clima della regione e le condizioni del suolo, e la maggior parte dell’acqua di cui hanno bisogno proviene da una cisterna che raccoglie l’acqua piovana dal tetto.

Il Cliffs Cottage di Furman è la prima casa completamente ecologica che serviva come modello di progettazione ambientalmente responsabile, sostenibile, con tecniche di costruzione, materiali e sistemi di risparmio energetico. La casa dispone di un design solare passivo, che integra un assortimento di caratteristiche per ridurre la necessità di raffreddamento e di riscaldamento e di illuminazione artificiale diurna. La casa è esposta lungo l’asse est/ovest al fine di massimizzare il calore solare in inverno e ridurlo al minimo in estate. Sul lato sud del cottage, una lunga sporgenza dal tetto permette in estate di dare ombra e d’inverno di trattenere il calore.

Risparmio idrico, è possibile con poche attenzioni

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E’ sempre importante risparmiare, di qualsiasi cosa si tratti. A livello economico, gli italiani sono i campioni del mondo, ma a livello energetico non tanto. Si parla spesso di risparmio di energia, e di consigli su queste pagine su come farlo ce ne sono tanti. Ma si parla troppo poco di un bene, il più prezioso di tutti, che però rischia di scarseggiare, e per questo va protetto: l’acqua.

I problemi sono innumerevoli, dai ghiacciai che si vanno sciogliendo all’inaridimento del territorio, ma la linea di fondo è che l’acqua va conservata il più possibile. Quindi, questa volta vogliamo mostrarvi soltanto alcuni dei centinaia di modi per conservare l’acqua, i più semplici, in modo che voi potreste applicarli senza sforzi nella vostra vita quotidiana.

Un monastero inglese diventa ecologico

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The Guardian riporta oggi una notizia piuttosto curiosa: le monache benedettine del convento inglese di Nostra Signora della Consolazione sono andate in cerca di un nuovo monastero. Ma non un monastero qualsiasi. Quello che cercavano era un monastero ecologico.

Il costo di quello individuato dovrebbe essere di circa 4,7 milioni di sterline (5,3 milioni di euro), alimentato a pannelli solari per fornire acqua calda, una caldaia a cippato, alimentata da alberi di provenienza locale e un tetto coperto di erba per meglio isolare gli edifici e attirare la fauna locale. L’acqua piovana raccolta sui tetti sarà raccolta e utilizzata per i servizi igienici e vi sarà anche il trattamento delle acque reflue, direttamente per il sistema fognario.

Vuoi risparmiare energia elettrica ed emissioni? Pianta un albero vicino casa tua

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Gli alberi  posizionati di fianco alle case in modo tale da fargli ombra sul versante Sud e Ovest possono diminuire in estate le bollette elettriche del 5%, secondo un recente studio californiano dei ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST) e il Dipartimento dell’agricoltura (USDA).

Il primo studio su larga scala di questo tipo è stato effettuato sugli effetti dell’ombra su 460 case unifamiliari a Sacramento, California, durante l’estate del 2007 e fornisce statistiche che mostrano come un albero ben posizionato per fare ombra è in grado di ridurre i costi energetici e le emissioni di carbonio nell’atmosfera.

La gente ha saputo per molto tempo che gli alberi portano molti benefici alle persone, ma noi abbiamo quantificato in termini monatari per la prima volta questi benefici

ha dichiarato David Butry del NIST, che ha pubblicato il documento con Geoffrey Donovan della USDA Forest Service’s Pacific Northwest Research Station.

Milano, presentata la casa ecologica senza bolletta

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Ogni mese che seccatura tra bollette di luce, gas, acqua, telefono, rifiuti, e chi più ne ha più ne metta. Delle volte viene voglia di mollar tutto e andare a vivere da eremiti su una montagna. Così almeno si evitano un bel po’ di noie. Ma se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto, ed ancora una volta l’ecologia ci viene incontro.

Costruita dalla Fondazione Symbola, è presentata in questi giorni alla Fiera Campionaria di Milano la casa più ecologica del mondo. Si autosostiene e non ha bisogno di pagare nemmeno una bolletta. Oltre a costare quasi nulla, solo 100 euro a metro quadro (per capire il risparmio, basta dire che il costo di un metro quadro nel capoluogo lombardo va dai 4.500 ai 7.500 euro).

34 kg di CO2 per fare un libro. Quanto emetterà la vostra casa?

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Quest’anno a Construmat, la fiera internazionale della costruzione che si svolge a Barcellona ogni due anni, il governo della Catalogna ha presentato il suo progetto “34 kg di CO2“, al margine di Casa Barcellona. 34 kg è l’esatta quantità di CO2 che è stata emessa per fabbricare il libro che porta quello stesso nome. Il tema della convention è: se 1,050 grammi di carta producono 34 kg di CO2, quanto emette la mia auto? O la mia casa? E come possiamo costruire in modo più sostenibile?

Scritto da Toni Solanas, Dani Calatayud e Coque Claret, il libro 34 kg di CO2 indica le cause del cambiamento climatico come una delle principali minacce per la salute del pianeta. Considerando il modo di misurare e ridurre le emissioni, giorno per giorno, sono stati utilizzati per misurare il livello di influenza sul nostro stile di vita del pianeta e dell’ambiente in cui viviamo, il nostro impatto ambientale, l’analisi del ciclo di vita e dell’impronta ecologica. Per raccogliere i dati sono stati intervistati 46 esperti provenienti dai campi dell’architettura, biologia, economia e altre discipline che hanno lavorato insieme per visualizzare il nostro impatto sul pianeta e per giungere con proposte creative per creare una cultura diversa, per una società più sostenibile.

Legambiente, ecco come disperdiamo il nostro calore

L’allarme lo stiamo lanciando da mesi: il modo migliore per migliorare la propria efficienza energetica a basso costo sono gli infissi, e l’isolamento termico in generale della propria casa. Adesso Legambiente, in collaborazione con Epson e con lo studio dell’ingegner Vittorio Bardazzi di Prato, ha fotografato gli edifici abitativi di quattro delle città principali italiane, Roma, Milano, Firenze e Bolzano. Le fotografie erano “termiche”, permettevano cioè di rilevare la quantità di calore che si trovava di fronte alla macchina fotografica. E i risultati sono stati terribili, ma prevedibili.

L’isolamento termico delle città italiane è il peggiore d’Europa. Nei Paesi freddi (Scandinavia, Germania, ecc.) tutte le abitazioni sono fornite di doppi infissi, ed in alcuni casi anche tripli. Ciò non consente al calore di disperdersi nell’ambiente, mantenendo la casa calda, ed al contrario, d’estate, permettono di mantenere la casa fresca non facendo entrare il calore. In Italia? Tutto il contrario.

La rivoluzione ecologica si fa gratis per sette milioni di case inglesi

Per la serie le iniziative che ci piacciono, il governo britannico ha appena annunciato che offrirà ai suoi cittadini la possibilità di ristrutturare le loro abitazioni in maniera ecologica gratuitamente.
Chance che verrà messa su un piatto d’argento ad oltre il 25% dei suoi abitanti (circa 7 milioni di case e appartamenti), come un modo per ridurre le emissioni di carbonio e contribuire a coprire i costi dell’approvvigionamento energetico.

La coibentazione (l’isolamento termico) verrà potenziata e migliorata e i proprietari di immobili saranno incoraggiati e incentivati a dotarsi in massa di pannelli solari e/o stufe a legna, secondo quanto riportato sul noto quotidiano britannico The Guardian. Le stime parlano della possibilità sempre più concreta, grazie a questi provvedimenti, di decurtare di circa 1/3 le emissioni di gas serra del Paese.