La Gran Bretagna dovrà spendere per il trattamento, la bonifica, la messa in sicurezza delle scorie nucleari e degli impianti di immagazzinamento la ragguardevole cifra di 80 miliardi di euro. Molto di più rispetto al previsto: come riporta il Guardian i lavori di trattamento si sono rivelati più lunghi e costosi di quanto ci si aspettasse.
Energie
Nucleare, bocciato referendum per seconda centrale in Bulgaria
La Bulgaria voleva diventare uno dei Paesi più nuclearizzati d’Europa, ma per adesso i suoi cittadini hanno frenato questa folle corsa. Nell’ultimo week-end il popolo è stato chiamato alle urne dalle forze di opposizione al Governo che non vuole investire sul nucleare, per decidere se costruire o meno il secondo impianto del Paese. O sarebbe meglio dire “ri”-costruire, dato che si tratta di un impianto che era stato iniziato negli anni ’80 ma poi abbandonato. Per fortuna il numero dei votanti non si è nemmeno avvicinato al quorum.
Ecologia, le reti energetiche del futuro per ENEA
Anche ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) si mette al passo coi tempi e propone una serie investimenti per quelle che sono le reti energetiche del futuro. Le reti energetiche del futuro sono le fonti rinnovabili: il sole, il vento, il calore termico.
Rinnovabili in crescita ma l’obiettivo 30% per il 2030 è molto lontano
Le energie rinnovabili crescono, ma nonostante l’energia acquisita dalle fonti puliti abbia registrato una crescita del 15% negli ultimi 10 anni, l’obiettivo del 30% per il 2030 appare ancora molto lontano e non facile da raggiungere.
Giappone annuncia il più grande parco eolico del mondo
Secondo molti può essere il colpo definitivo al ritorno al nucleare, e mentre noi ce lo auguriamo, non possiamo fare altro che ammirare l’ambizione del Paese del Sol Levante. Il Giappone ha infatti annunciato la costruzione entro luglio prossimo del più grande parco eolico off-shore del mondo. Esso sarà composto da 143 turbine installate al largo della costa di Fukushima (non a caso), tanto in quell’area non si potrà più pescare chissà per quanti decenni. Dunque perché sprecarla?
WWF, per il 100% di energia solare basta l’1% del suolo terrestre
Secondo i dati contenuti nell’ultimo rapporto WWF per ottenere il 100% di energia solare basta l’1% del suolo terrestre, a patto ovviamente che l’installazione delle strutture sia ben pianificata e gestita appropriatamente. Il nuovo studio dell’associazione si intitola “L’atlante del fotovoltaico”.
Eolico, le installazioni diminuiranno del 75% nei prossimi anni
Anev, l’Associazione nazionale energia del vento, e Legambiente stimano un calo del 75% per le installazioni eoliche dei prossimi anni a causa delle aste e dei registri per i nuovi impianti. Dal 2013 gli impianti eolici subiranno tale riduzione rispetto alla media degli anni precedenti perché sono stati ammessi alle aste limiti più bassi di quelli fissati. In particolare i MW ammessi per l’eolico on-shore sono 442 e solo 30 per gli impianti eolici off-shore.
Energia, Hollande: “investire nelle rinnovabili per evitare la catastrofe”
Mentre in Italia (ma non solo) la politica taglia i sussidi alle energie rinnovabili, in Francia François Hollande la pensa molto diversamente. Il mondo, dice il presidente transalpino, andrà incontro ad una catastrofe se i Paesi non adotteranno contromisure. Per questo, in occasione della conferenza internazionale sull’energia che si è tenuta ieri ad Abu Dhabi, Hollande ci ha tenuto a ribadire l’importanza di investire nelle rinnovabili per proteggere il pianeta da lasciare alle generazioni future.
Rinnovabili, meno incentivi meno investimenti, calo dell’11% nel 2012
Meno incentivi per le energie rinnovabili, meno investimenti nelle stesse. Il Bloomberg New Energy Finance ha diffuso il suo autorevole rapporto in cui si parla di un calo dell’11% a livello globale nel 2012 (sebbene gli stanziamenti restino cospicui), con alcune nazioni in cui il calo è stato straordinariamente netto. Tra queste, l’Italia, che segna un -51%.
Google continua a investire sulle rinnovabili, 200 milioni per l’eolico
Google non è nuovo a investimenti sulle energie rinnovabili: ora giunge la notizia che il colosso americano ha deciso di investire 200 milioni di dollari per un impianto eolico in grado di generare una potenza di 161 megawatt, una quantità di energia in grado di sopperire al fabbisogno di 60 mila famiglie statunitensi per un anno.
Nucleare, Corea del Sud vuole 11 nuove centrali, nonostante gli scandali
Il popolo coreano non vuole più il nucleare, il Governo sì. Indovinate un po’ chi avrà la meglio? Sono allo studio al momento 11 nuovi reattori che serviranno a garantire alla Corea del Sud una buona percentuale di autonomia energetica, nonostante negli ultimi tempi ne stiano succedendo di tutti i colori. Nell’arco di due anni infatti la popolazione locale ha letteralmente dimezzato la propria fiducia nel nucleare (è passata dal 70% di consensi del 2010 al 34,8% di oggi), ma nonostante ciò il Governo va avanti.
Museo del carbone alimentato dall’energia solare, accade in Gran Bretagna
Forse è il segno dei tempi che cambiano, o semplicemente la dimostrazione che le rinnovabili sono più convenienti dei fossili, ma qui siamo davvero al paradosso. Il Wales’ National Coal Mining Museum, il museo del carbone di Big Pit, nel South Wales, Regno Unito, da quest’anno sarà alimentato dall’energia solare. Il museo del carbone è un tuffo nella storia di oltre due secoli, con una “camminata” ad oltre 90 metri di profondità in una delle prime miniere della storia, “culla” della Rivoluzione Industriale.
Eolico, in USA la capacità installata nel 2012 supera quella di gas e carbone
Buone notizie sul fronte rinnovabile. Nonostante in America non si vogliano porre limiti alle emissioni o obiettivi di crescita delle rinnovabili, anche senza regole ferree il comparto dell’energia pulita si sta ritagliando sempre più la sua fetta di mercato. La potenza installata nei primi 11 mesi del 2012 (ma a dicembre non dovrebbe cambiare molto) di energia eolica è stata leggermente superiore a quella del gas naturale (6.519 MW contro 6.335 MW), ma addirittura più del doppio del carbone.
Eolico, anche la Apple entra sul mercato con un’idea innovativa
Conosciamo tutti la Apple, il famoso marchio del colosso informatico che realizza computer, telefonini e non solo. Ora la casa americana ha deciso di applicare la sua capacità tecnologica all’avanguardia anche in altri campi, come ad esempio quello delle energie rinnovabili. Ha così inventato una nuova tipologia di turbina eolica in grado di garantire energia praticamente per tutto il giorno. Come fa? Continuate a leggere per scoprirlo.